Uno degli obbiettivi della cooperativa ControVento Assisi è quello di promuovere e aiutare donne e madri in difficoltà, allontanate dal loro nucleo familiare e sociale di origine. Un servizio di accoglienza, sostegno e reinserimento sociale per nuclei mamma-bambino con figli di età compresa tra 0 e 12 anni o in stato di gravidanza, anche minorenni, in stato di grave disagio sociale e in situazioni di particolare degrado e abbandono. Ma cosa c’entra l’arte bianca della panificazione in tutto questo?

Una nuova vita grazie all'arte bianca Un progetto di donne per le donne
Un progetto made in Umbria dove le donne fanno squadra

Dall’arte bianca un futuro di rivincita
«Tutto parte dalla volontà della nostra cooperativa di emancipare le donne ospiti della nostra casa di accoglienza e di aiutarle a trovare un’occupazione - afferma Antonella Romansi, psicologa e psicoterapeuta - Il nostro obiettivo va ben oltre il mero, seppur necessario, supporto psicologico e di primo aiuto alle vittime, ma si identifica anche con la necessità di innescare un cambiamento culturale. Noi vogliamo dare la forza e gli strumenti necessari per trovare quelle alternative, offrendo loro la possibilità di apprendere anche le basi di un mestiere, per collocarsi nel mondo del lavoro e rifarsi una nuova vita».

I segreti della panificazione svelati alle donne dalle donne
È qui che entra in gioco la sensibilità delle donne e la loro capacità di unirsi e fare squadra come quella di Anna Laura e Martina Marani, zia e nipote ma sono soprattutto due giovani donne che portano avanti nella loro azienda di famiglia - Molino sul Clitunno - un mestiere ricco di simboli e significato: producono farine e fanno apprendere ai professionisti che arrivano a Trevi da tutta Italia, i segreti della panificazione, della pizzeria e della pasticceria.

«Nella nostra Accademia dell’arte bianca Antico Fienile di Trevi, ci piace pensare che trasferendo un mestiere, trasmettiamo allo stesso tempo valori importanti alla base della cultura alimentare e delle tradizioni - afferma Martina Marani responsabile corsi accademia - fare il pane è un‘arte nobile e antica, da sempre legata alle donne, una vera e propria cerimonia, con le sue fasi e i suoi riti che le nostre nonne ricordano con gioia, orgoglio ed un pizzico di nostalgia, rivedendosi bambine insieme alle loro madri, zie, nonne intorno ad una tavola in cucina. Fare il pane è un gesto di serena familiarità. E’ per questo motivo che abbiamo deciso di far apprendere alle ospiti dell’associazione ControVento, l’arte della panificazione, della pizzeria e della pasticceria, per avviarle ad un mestiere che profuma di buono, di sani principi e di genuinità».