Associazionismo
I giovani si fanno largo nella Fipe e in Campania formano uno dei primi gruppi dedicati
A guidare il Gruppo Giovani Fipe in Campania è Giuseppe Russo, trentenne imprenditore del settore ristorativo già vicepresidente di Fipe Campania. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare i progetti in campo
L’associazionismo, in questi momenti in cui il navigare non avviene in presenza di mare calmo, sta vivendo una stagione felice. Evidentemente comincia finalmente a diventare un “comune sentire” l’esigenza di agire “insieme”. Ne è prova la costituzione pressoché in contemporanea in Campania e in Veneto, del Gruppo Giovani Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi). Un bel segnale! Abbiamo piacevole ed interessante conversazione con il dottore commercialista e revisore legale Giuseppe Russo, poco più che trentenne, imprenditore nel settore della ristorazione. Il dottor Russo è vicepresidente regione Campania di Fipe (il presidente è Massimo Di Porzio) ed è presidente del neocostituito Gruppo Giovani di Fipe Campania.
L'intervista a Giuseppe Russo, presidente Gruppo Giovani di Fipe Campania
Caro Giuseppe, buongiorno. In termini associativi c'è stato un vivo fermento. In FipeCampania avete creato il Gruppo Giovani e tu ne sei presidente. Dicci bene cosa accade!
Ciao Vincenzo caro. Facendo parte della Fipe Campania come vicepresidente, insieme con il presidente Campania Massimo Di Porzio, abbiamo insistentemente voluto questo gruppo Giovani che è il primo, insieme al Veneto, in tutta Italia. Il nostro scopo è dare voce al nostro territorio, questo Sud tanto bistrattato.
I gruppi dei Giovani Fipe sono soltanto Campania e Veneto. Pensi che ne seguiranno altri, di Gruppi Giovani Regionali, in Fipe?
Sì, dopo l’ultima assemblea annuale ci siamo ripromessi che almeno dobbiamo raddoppiare con la presenza sul territorio come Fipe Giovani
Quale vision avete voi giovani di Fipe Campania del ristorante in anno 2022?
Ti rispondo dicendoti qual è stata la nostra prima azione. Abbiamo iniziato con la formazione come tema del 2022 abbinata ai tempi che corrono sempre più velocemente in questo pazzo periodo pandemico. Infatti, inizieremo con un seminario con il tema del digital marketing sostenuto con uno dei due incubatori riconosciuti dal ministero dello Sviluppo economico nel Sud Italia, ovvero 012 Factory con sede a Caserta. In Campania, questa Campania Felix, c’è molto da fare grazie alle tante eccellenze che abbiamo.
Quindi avete individuato la formazione come key factor della nuova ristorazione. Ma come vi spiegate voi Gruppo Giovani questa presunta difficoltà a reperire personale? È un problema vero, è un problema falso o comunque è un problema posto in maniera fuorviante?
Formazione come base, per poi sviluppare temi come la delivery che avanza come servizio sempre più a 360 gradi, e poi la possibilità di vendere i prodotti di qualità su scaffali appositi per dare un segnale di trasparenza e di qualità e sostenibilità del territorio scegliendo sempre più fornitori del posto.
Ma così facendo, sopperite al ruolo formativo degli alberghieri e quindi, in pratica, ne denunciate la carenza?
No, no. Lasciami dire bene. Il problema della mancanza del personale è certamente vero. Infatti, nel 2022 avremo sinergie strette con alberghieri e centri dell’impiego per ovviare a questa grave emergenza. Altrettanto vero è che comunque risulta difficile reperire tutte queste figure che nel mondo dei pubblici esercizi necessitano, eccome se necessitano, considerata anche la tendenza all’Aao (Almost always open, letteralmente: quasi sempre aperto, ndr), questo ampliamento di fascia oraria di apertura dei locali. Occorre ridisegnare il concetto stesso di turnazione, di orario di lavoro, di mansione. È discorso articolato e complesso che stiamo affrontando.
Hai parlato di "fornitori del posto". Questo significa che la clientela potrà degustare solo pietanze della tradizione locale? Non ci sono sconfinamenti? Siamo pur sempre il Paese con il maggior numero di Dop.
In questo momento cercheremo concettualmente di prediligere il nostro territorio fatto di innumerevoli eccellenze ma con delle chicche sempre provenienti anche da altre regioni così da dare un unico e forte messaggio: il messaggio del food Made in Italy come leader a livello mondiale, così incentivando questa vocazione anche per l’export.
Si parla, e tu lo sai molto bene, di ristorante inteso come un'azienda che offre prodotti e servizi per il lifestyle. Qual è la vostra opinione al riguardo?
Oggi, a proposito di lifestyle, nei nostri locali passa il messaggio ben preciso che riguarda le sempre più elevate intolleranze. Noi siamo determinati a prestare sempre maggiori attenzioni a questi aspetti come il gluten free, l’intolleranza al lattosio, e anche le scelte alimentari come quelle dei vegani.
È quasi ora di pranzo. Cosa mangerai a pranzo?
In questo periodo e con questo clima così freddo, vado pazzo per le vellutate, come quella castagne e porcini con un filo d’olio extra vergine caiatino, e basta così. Nel calice, il Pallagrello rosso, ma proprio un solo calice. La giornata è lunga!
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La Fipe, ne siamo persuasi, dei Gruppi Giovani, ne ha proprio bisogno. Costoro agiscono avendo entusiasmo, costoro sanno bene che dalla formazione non si prescinde, costoro sanno bene che si diviene forti e si superano le difficoltà soltanto organizzandosi insieme.


