Monitoraggio
Dal 3 gennaio Lombardia in zona gialla con Piemonte, Lazio e Sicilia
Il monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità fotografa una situazione in progressivo peggioramento a livello nazionale. Fontana: «Per i cittadini non cambia nulla a livello di restrizioni»
Da lunedì 3 gennaio la Lombardia passerà in zona gialla. Insieme a Lazio, Sicilia e Piemonte. Questo il risultato del monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità (Iss) che segnala un'incidenza più che raddoppiata negli ultimi 7 giorni, un indice di trasmissibilità (Rt) stabile ma un aumento dei ricoveri in terapia intensiva e nelle aree mediche. Dati ulteriormente certificati da Agenas (l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali).
A livello nazionale salgono tutti gli indicatori legati alla pandemia
Secondo il monitoraggio dell'Iss, l'incidenza settimanale a livello nazionale dei casi Covid continua ad aumentare rapidamente: è più che raddoppiata raggiungendo 783 casi per 100mila abitanti nel periodo 24-30 dicembre contro i 351 casi ogni 100mila abitanti della settimana precedente. Stabile, invece, l'indice di trasmissibilità con un Rt medio nazionale sempre sopra la soglia epidemica che si attesta a 1,18 rispetto all'1,13 della settimana precedente. Sale, invece, la pressione sugli ospedali con un 12,9% di occupazione delle terapie intensive al 30 dicembre (rispetto al 10,7% rilevato il 23 dicembre) e un 17,1% di occupazione delle aree mediche (contro il 13,9% di 7 giorni fa).
Numeri certificati anche da Agenas per cui sono 14 le Regioni oltre il limite del 10% delle terapie intensive occupate: Abruzzo (al 12%), Calabria (15%), Emilia Romagna (14%), Friuli Venezia Giulia (15%), Lazio (16%), Liguria (20%), Lombardia (13%), Marche (17%), Bolzano (18%), Trento (23%), Piemonte (16%), Sicilia (11%) e Toscana (13%), Veneto (18%). Diciassette, invece, le Regioni in cui si supera anche il limite del 15% per l'occupazione dei reparti ordinari da parte di malati Covid. I valori più alti si registrano in Calabria e Valle d'Aosta, entrambe al 29%.
Lombardia in giallo dal 3 gennaio
Andando più nello specifico, da lunedì 3 gennaio tocca alla Lombardia entrare in zona gialla dove trova Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto e le province autonome di Trento e di Bolzano. A pesare sono diversi fattori, a partire da un'incidenza dei casi parti a 1.442 settimanali ogni 100mila abitanti e dati sanitari preoccupanti: 13,3% di occupazione delle terapie intensive e 17,5% delle aree mediche. «I dati del monitoraggio settimanale della cabina di regia di ministero della Salute e Iss confermano il superamento dei parametri da zona bianca, pertanto da lunedì prossimo la Lombardia passerà in zona gialla. Non ci sono variazioni sulle misure da rispettare da parte dei cittadini, perché l'utilizzo della mascherina all'aperto è già prevista per tutte le fasce, compresa quella bianca», ha affermato il governatore Attilio Fontana.
Anche Lazio, Piemonte e Sicilia cambiano colore
Oltre alla Lombardia, passa in giallo anche il Lazio che presenta un'incidenza di 518 nuovi casi ogni 100mila abitanti, terapie intensive al 12,6% di occupazione e aree mediche al 17,6%. Stessa cosa per il Piemonte (che per un attimo ha rischiato anche di finire in zona arancione) a causa di un'incidenza dei nuovi casi parti a 1.021 ogni 100mila abitanti, terapie intensive occupate al 16,2% e aree mediche al 20,2%; e per la Sicilia.

