Forse è perché una regola è fatta per essere violata, forse è colpa della crisi derivante dalle misure di contenimento che non accennano a diminuire: fatto sta che dopo il caso del resort a Padenghe sul Garda e dell'affollato veglione di Capodanno, continuano ad essere segnalati casi di locali dove aperture straordinarie e assembramenti vengono intercettati dalle forze dell'ordine con conseguenti sanzioni e temporanee chiusure. Stavolta è un locale del cremasco a finire in mezzo alla bufera, dopo una festa di compleanno durante la quale sono state violate le norme anti-covid.

La chiusura del Garden Café dopo l'accertamento della violazione delle norme anti-covid
La chiusura del Garden Café dopo l'accertamento della violazione delle norme anti-covid - Foto: la Repubblica

Avevano organizzato una festa di compleanno al bar durante la zona rossa, quando ai locali sono consentite solo le attività di asporto e consegna a domicilio. Ecco perché i carabinieri di Romanengo, in provincia di Cremona, hanno multato dieci clienti del Garden Cafè di Bagnolo Cremasco e chiuso il locale per 5 giorni. La festa si è tenuta nel tardo pomeriggio di sabato 2 gennaio: le forze dell'ordine hanno notato la presenza di persone sia all'interno che all'esterno del bar, impegnate a consumare cibi e bevande somministrati dal titolare del locale. Quindici le sanzioni scattate per tutti i presenti, residenti in zona.

Sempre nel cremonese, lo stesso giorno intorno alle 13 i Carabinieri hanno chiuso un altro locale, il Bar Piccioni di Vescovato, per il medesimo motivo. All'interno sorpresi 8 clienti che consumavano cibo e bevande in loco senza rispettare la distanza interpersonale di un metro. Anche in questo caso l'esercizio commerciale ha dovuto abbassare le saracinesche per 5 giorni.