Il coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, Agostino Miozzo è intervenuto a Sky Tg 24 per chiarire la questione relativa al ritardo nella consegna delle dosi di vaccino da parte di Pfizer. «Pfizer - ha spiegato - ci ha assicurato che i ritardi sulla consegna dei vaccini sono già superati. Si è trattato di problemi logistici, non di produzione e quindi il ritardo di questa settimana sarà recuperato. Il commissario Arcuri è sicuro, per chi ha già fatto la prima dose di vaccino, la seconda è assicurata. Non ci saranno problemi».

Si sblocca il nodo Pfizer - Miozzo (Cts) sul ritardo di Pfizer: Nodo logistico, ritardo superato
Si sblocca il nodo Pfizer

Curva non precipitata
Poi un’inevitabile considerazione sull’andamento dei contagi in Italia. Ha detto: «Difficile esprimere posizioni ottimistiche, però guardando i risultati delle dure restrizioni imposte a Natale, possiamo dire che negli ultimi giorni la curva dei contagi non è precipitata, ma si è comunque assestata e ridotta. L'epidemia è tra noi, ma ci sono segnali apparentemente positivi».

Il bollettino di oggi
Il bollettino di oggi parla di 14.078 nuovi contagi con 521 decessi registrati nelle ultime 24 ore. I tamponi totali (molecolari e antigenici) sono stati 267.567, ovvero 12.195 in meno rispetto a ieri quando erano stati 279.762. Mentre il tasso di positività è del 5,3% (l’approssimazione di 5,26%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti più di 5 sono risultati positivi; ieri era del 4,8%.

«Rimane molto alto il numero vittime - ha aggiunto e per quanto riguarda la terza ondata direi che non ha senso parlarne, perché non abbiamo mai smesso di avere la seconda. Si sta protraendo e speriamo che le misure decise possano fermarla. Uno strumento utile per il monitoraggio è il tampone rapido. Ha senza dubbio una sensibilità diversa, ma resta ottimo strumento di valutazione».

Venerdì, come di consueto, saranno resi noti i dati settimanali: «La cabina di regia - ha detto Miozzo - domani darà i dati settimanali, come Cts daremo indicazioni e gli orientamenti saranno poi condivisi con le regioni. Non è il Cts che decide, il Comitato fa valutazioni e il Ministro Speranza deciderà e firmerà le ordinanze, sentendosi coi presidenti di regione e si stabilirà il colore di una regione. Il ricorso al Tar della Lombardia? Ripeto: il Cts non ha potere di decidere o di sospendere l'ordinanza. Vedremo il Tar».