Confagricoltura compie 100 anni. Tutti spesi a tutela dell'impresa e del lavoro, a protezione delle risorse naturali e della crescita con occhi sempre puntati all’innovazione tecnologica. A celebrare il Centenario a Palazzo Colonna a Roma, il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, il capo dello Stato Sergio Mattarella, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i ministri Teresa Bellanova e Stefano Patuanelli e il sindaco di Roma, Virginia Raggi.


Giuseppe Conte - I 100 anni di Confagricoltura Conte: Aiuti alle filiere agricole
Giuseppe Conte

Il premier Conte, augurando che Confagricoltura possa continuare a «contribuire ancora nel futuro alla crescita del Paese», ha chiarito che: «Non siamo in ritardo con i tempi di presentazione del nostro piano: il governo sta già lavorando all'esame dei progetti, a partire dal settore agricolo. Il nostro piano di resilienza è motore di sviluppo, soprattutto nel Mezzogiorno, per ridurre il divario tecnologico e per dare contributi ad aree interne che più di altre stanno pagando i contraccolpi di questa fase. Pensiamo anche ad aiuti a filiere agricole perché divengano protagoniste».

«Dopo i conflitti mondiali - ha ricordato Giansanti ripercorrendo la storia dell'organizzazione - le difficoltà furono superate grazie all'impegno rivolto all'aumento della produzione, per rispondere alla domanda dei consumatori. Con lo stesso impegno abbiamo risposto negli ultimi mesi alla sfida posta alla filiera agroalimentare a causa dell'emergenza sanitaria: continuare a produrre per rifornire i mercati e assicurare cibo agli italiani. I fatti hanno dimostrato che l'Italia può fare affidamento su un solido sistema agroalimentare, di cui gli associati a Confagricoltura costituiscono una componente essenziale: con le loro aziende collaborano oltre 520 mila lavoratori per 41 milioni di giornate lavoro. Adesso è necessario dare supporto a queste imprese per metterle nella condizione di continuare ad aumentare competitività e produzione. Crescere è un impegno difficile, per questo dobbiamo utilizzare al meglio le risorse importanti messe a disposizione dal governo italiano e dall'Unione europea».

«Questa storia è la nostra storia – ha detto Virginia Raggi - Oggi ripercorriamo insieme la storia di un'associazione che ha tutelato e dato voce all'impresa agricola nazionale, dai primi passi fin al riconoscimento assoluto del made in Italy. Il senso di responsabilità degli operatori del settore è stato ancor più evidente durante l'emergenza Covid, quando la filiera non si è mai fermata».