Covid, Israele chiude ancora. Primo Paese al secondo lockdown
I contagi sono aumentati troppo - 4mila al giorno negli ultimi 2 giorni, 31mila gli attualmente positivi. Ecco perché da settimana prossima (il giorno ancora da chiarire) inizierà un secondo blocco totale di 2 settimane
Una notizia che, con l'avvicinarsi dell'autunno, si temeva sarebbe arrivata da qualche parte del mondo: Israele sarà il primo Paese al mondo a imporre un secondo lockdown, una seconda chiusura totale, allo scopo di rallentare il diffondersi dell'epidemia, che negli ultimi giorni sta avanzando preoccupantemente. La chiusura inizierà dal prossimo fine settimana, quando per gli israeliani sarebbe dovuto iniziare un susseguirsi di feste ed occasioni importanti, tra le quali il Capodanno ebraico.

Invece, dalla settimana prossima, le scuole e tutte le attività commerciali dovranno chiudere (tranne supermercati e farmacie), i ristoranti potranno restare aperti ma solo per il take away, gli spostamenti saranno limitati a 500 metri dalla propria abitazione. Per quanto riguarda la preghiera, questa potrà tenersi solo all'aperto o in spazi ritenuti idonei dalle autorità sanitarie. Queste scelte sono dovute al continuo aumentare dei casi, che per due giorni di fila hanno superato le 4mila unità; i morti sono oltre 500, più della metà da agosto in avanti. In totale si parla di 31mila casi attualmente positivi.
Dopo una prima fase di blocco totale, che dovrebbe durare per due settimane, ne sono previste altre due, con limitazioni graduate in base all'andamento dei contagi.
Non è ancora stata decisa la data precisa di inizio del lockdown, la stabilirà il Governo. Secondo i media, come riporta Rai News, è prevedibile che avverrà dopo mercoledì, ossia al ritorno del premier Benyamin Netanyahu da Washington, dove il 15 settembre saranno firmati gli accordi di pace fra Israele ed Emirati Arabi Uniti.
Ieri, prima che il Comitato ministeriale decidesse il lockdown, diversi ospedali avevano fatto presente al Governo di aver raggiunto un livello di guardia nei dipartimenti per il coronavirus, specialmente nelle zone più colpite dalla pandemia.
Altre le alternative proposte prima del lockdown nazionale, come il piano a semafori definito da Ronni Gamzu. Vale a dire. Il medico incaricato di coordinare le operazioni anti-covid ha proposto di chiudere solo le città rosse (le altre sono identificate come gialli e verdi), quelle in cui la diffusione del virus è ormai fuori controllo.

La preghiera sarà consentita, ma solo in luoghi idonei e severamente a distanza
Invece, dalla settimana prossima, le scuole e tutte le attività commerciali dovranno chiudere (tranne supermercati e farmacie), i ristoranti potranno restare aperti ma solo per il take away, gli spostamenti saranno limitati a 500 metri dalla propria abitazione. Per quanto riguarda la preghiera, questa potrà tenersi solo all'aperto o in spazi ritenuti idonei dalle autorità sanitarie. Queste scelte sono dovute al continuo aumentare dei casi, che per due giorni di fila hanno superato le 4mila unità; i morti sono oltre 500, più della metà da agosto in avanti. In totale si parla di 31mila casi attualmente positivi.
Dopo una prima fase di blocco totale, che dovrebbe durare per due settimane, ne sono previste altre due, con limitazioni graduate in base all'andamento dei contagi.
Non è ancora stata decisa la data precisa di inizio del lockdown, la stabilirà il Governo. Secondo i media, come riporta Rai News, è prevedibile che avverrà dopo mercoledì, ossia al ritorno del premier Benyamin Netanyahu da Washington, dove il 15 settembre saranno firmati gli accordi di pace fra Israele ed Emirati Arabi Uniti.
Ieri, prima che il Comitato ministeriale decidesse il lockdown, diversi ospedali avevano fatto presente al Governo di aver raggiunto un livello di guardia nei dipartimenti per il coronavirus, specialmente nelle zone più colpite dalla pandemia.
Altre le alternative proposte prima del lockdown nazionale, come il piano a semafori definito da Ronni Gamzu. Vale a dire. Il medico incaricato di coordinare le operazioni anti-covid ha proposto di chiudere solo le città rosse (le altre sono identificate come gialli e verdi), quelle in cui la diffusione del virus è ormai fuori controllo.

