Duemila assunzioni per 50 nuovi punti vendita in tutta Italia da aprire entro la fine dell’anno. La catena di supermercati Lidl esce dalla primavera dell’emergenza sanitaria con un piano di sviluppo importante per il nostro Paese. Un piano di investimenti da 400 milioni di euro, ribattezzato “Lidl per l’Italia”, che l’azienda di origine tedesca ha presentato oggi a Milano e che sarà strutturato su tre pilastri: immobiliare e logistica; creazione di nuovi di posti di lavoro; valorizzazione della filiera agroalimentare italiana.

Gli investimenti di Lidl in Italia - Lidl investe 400 milioni in Italia Pronte 2mila assunzioni nel 2020
Gli investimenti di Lidl in Italia

Il settore della grande distribuzione è tra quelli che ha attraversato meglio i mesi del lockdown, con i consumi domestici che sono cresciuti in media del 5% rispetto all’anno scorso. «Nei mesi scorsi abbiamo sentito parlare spesso di ripartenza e fiducia -ha detto Massimiliano Silvestri, presidente di Lidl Italia - si tratta di concetti che assumono oggi più che mai un significato importante non solo per il comparto della Grande Distribuzione Organizzata, ma per tutta l’economia italiana. Oggi vogliamo condividere la nostra visione di futuro, che esprimiamo attraverso i tre pilastri alla base di questo piano: occupazione, investimenti e sostegno alla filiera del Made in Italy».

Il piano di sviluppo è ripartito il 4 maggio, giorno in cui è finito il lockdown, con l’inaugurazione dei nuovi punti vendita di Ancona, Manerba del Garda (Bs), Osio Sotto (Bg), Cormano (Mi) Domani ne aprirà un quinto, proprio a Milano, gli altri da qui a dicembre. «Le assunzioni riguarderanno soprattutto i giovani -spiega Silvestri- nei settori classici della nostra produzione come gli operatori di filiale, commessi, addetti alle vendite, capi area e capi filiale, perché a parte la dovuta attenzione alla sicurezza e al distanziamento sociale, l’organizzazione nei nostri punti vendita è rimasta invariata. Oggi il personale di Lidl in Italia è composto da circa 16.500 collaboratori impiegati in 660 punti vendita e 10 piattaforme logistiche».

Nel 2019 l’azienda, operativa in 29 Paesi con 10.800 punti vendita, ha esportato prodotti italiani per un totale di 1,6 miliardi. Di questi, oltre 420 milioni di euro sono generati dall’ortofrutta, il 9% del valore totale di export di frutta e verdura italiana a livello globale.

«L’italianità continuerà a rappresentare uno dei pilastri imprescindibili della strategia aziendale -promette Lidl- con l’impegno della valorizzazione della filiera agroalimentare italiana: L’80% di quello che i clienti Lidl trovano in assortimento è prodotto in Italia. Rimarrà centrale il ruolo delle piccole e medie imprese alimentari, che sono la spina dorsale del sistema economico del Paese e che negli ultimi anni sono cresciute insieme a Lidl».