Cibo e vino, l'import cala del 16% Resistono le esportazioni (-1%)
Nel mese di aprile l'agroalimentare italiano ha retto all'impatto con la crisi: l'export ha segnato un calo minimo, mentre in casa il Made in Italy è preferito da tanti consumatori, preferendolo a prodotti esteri
Si può parlare di una svolta patriottica a tavola, con le importazioni di cibi e bevande stranieri che crollano del 16%, mentre tengono sostanzialmente le esportazioni alimentari made in Italy, che segnano un calo di appena l’1%. Questo è quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero nel mese di aprile 2020. L’emergenza ha spinto infatti l’82% dei consumatori a privilegiare nel carrello prodotti tricolori così da sostenere l’occupazione e l’economia nazionale. Non è un caso che il mercato dei cibi patriottici in grande espansione abbia raggiunto il valore record di 7,1 miliardi e interessi ormai il 25% di tutti gli alimenti sugli scaffali dei supermercati con bandiere, simboli, scritte e denominazioni che richiamano il Belpaese.

Un fenomeno spinto anche dalla mobilitazione #MangiaItaliano promossa dalla Coldiretti proprio per favorire l’economia tricolore nei mercati, nei ristoranti, negli agriturismi con il coinvolgimento di numerosi volti noti della televisione, del cinema, dello spettacolo, della musica, del giornalismo, della ricerca e della cultura, ma anche di industrie alimentari e distribuzione commerciale che si sono impegnate a garantire regolarità delle forniture alimentari agli italiani e a combattere qualsiasi forma di speculazione sul cibo, dai campi alle tavole. All’alleanza salva spesa promossa assieme a Filiera Italia hanno aderito grandi gruppi come Conad, Coop, Auchan, Bennet, Cadoro, Carrefour, Decò, Despar, Esselunga, Famila, Iper, Italmark, Metro, Gabrielli, Tigre, Oasi, Pam, Panorama, Penny, Prix, Selex, Superconti, Unes, Vegè.
«La nuova tendenza degli italiani a prediligere prodotti di origina nazionale è un fenomeno importante per il rilancio del mercato interno che va sostenuto mettendo finalmente in trasparenza l’origine di tutti i prodotti in commercio - ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini - Occorre però sostenere anche le esportazioni sui mercati esteri con un piano straordinario di internazionalizzazione con la creazione di nuovi canali e una massiccia campagna di comunicazione per le produzioni 100% made in Italy e per l’Italia a partire da quei Paesi dai quali i flussi di arrivo sono storicamente più consistenti».
Anche McDonald’s parla sempre più italiano
A credere nei prodotti made in Italy non sono solo i consumatori italiani, ma anche le realtà internazionali che nell'Italia continuano a crederci e ad investirci. Si tratta di McDonald’s, che ha aggiunto due nuovi tasselli al quadro degli ingredienti italiani utilizzati per i suoi prodotti: si tratta del bacon e del latte intero per i gelati. Una scelta, quella dell’azienda, che si inserisce nel percorso di italianità intrapreso ormai da molti anni e nella lunga storia di collaborazione e supporto al tessuto economico del territorio. E che oggi, in questo periodo di emergenza, assume una veste ancora più patriottica. Oggi McDonald’s Italia infatti acquista ogni anno oltre 94mila tonnellate di materie prime agroalimentari provenienti dal nostro Paese, equivalenti a un valore di 200 milioni di euro.
Il bacon, di cui l’azienda stima l’acquisto di 1.500 tonnellate per il 2020, proviene da Italia Alimentari (società del Gruppo Cremonini) e dal Salumificio Fratelli Beretta, mentre il latte - 4.500.000 litri di latte all’anno per il cono gelato, il Sundae e il McFlurry - è fornito da Granarolo.
«In un momento delicato come quello che il nostro Paese e la nostra economia stanno vivendo, crediamo davvero che continuare a investire sul territorio sia la chiave per la ripartenza dell’intero sistema. Ecco perché il nostro impegno va nella direzione di aumentare gli investimenti nel comparto agroalimentare italiano - ha commentato Mario Federico, amministratore Delegato di McDonald’s Italia - Latte e bacon vanno ad aggiungersi alle tantissime filiere italiane con cui ormai da anni collaboriamo e grazie alle quali continuiamo a offrire ai nostri clienti prodotti italiani, sicuri e di qualità».
Latte e bacon vanno ad aggiungersi agli ingredienti italiani già utilizzati dall’azienda: carne bovina e pollo, provenienti da allevamenti italiani e forniti rispettivamente da Inalca e Amadori; torte e brioche, fornite da Bindi e Cupiello; insalata e verdura fresca, fornite da Bonduelle Italia e Sab; il Parmigiano Reggiano Dop fornito da Parmareggio; il pane fornito da Bimbo e altri ancora.
La collaborazione tra McDonald’s Italia e il settore agroalimentare del nostro Paese è consolidata anche dal legame con i prodotti Dop e Igp, che ha ormai alle spalle 12 anni di cammino attraverso 15 eccellenze certificate del territorio italiano. Solo nel corso del 2020, ne verranno acquistate oltre mille tonnellate.

Le ottime performance del Made in Italy nel mese di aprile
L’attenzione alla provenienza nazionale ha portato a ridurre la presenza di molti prodotti stranieri che negli ultimi anni si sono affermati sulle tavole degli italiani, dalla carne di manzo inglese (che crolla del 38%) allo Champagne francese (che perde il 24%) fino alla frutta esotica come il mango (in calo quest'ultimo del 40%), secondo un’analisi Coldiretti sul valore delle importazioni a marzo 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un fenomeno spinto anche dalla mobilitazione #MangiaItaliano promossa dalla Coldiretti proprio per favorire l’economia tricolore nei mercati, nei ristoranti, negli agriturismi con il coinvolgimento di numerosi volti noti della televisione, del cinema, dello spettacolo, della musica, del giornalismo, della ricerca e della cultura, ma anche di industrie alimentari e distribuzione commerciale che si sono impegnate a garantire regolarità delle forniture alimentari agli italiani e a combattere qualsiasi forma di speculazione sul cibo, dai campi alle tavole. All’alleanza salva spesa promossa assieme a Filiera Italia hanno aderito grandi gruppi come Conad, Coop, Auchan, Bennet, Cadoro, Carrefour, Decò, Despar, Esselunga, Famila, Iper, Italmark, Metro, Gabrielli, Tigre, Oasi, Pam, Panorama, Penny, Prix, Selex, Superconti, Unes, Vegè.
«La nuova tendenza degli italiani a prediligere prodotti di origina nazionale è un fenomeno importante per il rilancio del mercato interno che va sostenuto mettendo finalmente in trasparenza l’origine di tutti i prodotti in commercio - ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini - Occorre però sostenere anche le esportazioni sui mercati esteri con un piano straordinario di internazionalizzazione con la creazione di nuovi canali e una massiccia campagna di comunicazione per le produzioni 100% made in Italy e per l’Italia a partire da quei Paesi dai quali i flussi di arrivo sono storicamente più consistenti».
Anche McDonald’s parla sempre più italiano
A credere nei prodotti made in Italy non sono solo i consumatori italiani, ma anche le realtà internazionali che nell'Italia continuano a crederci e ad investirci. Si tratta di McDonald’s, che ha aggiunto due nuovi tasselli al quadro degli ingredienti italiani utilizzati per i suoi prodotti: si tratta del bacon e del latte intero per i gelati. Una scelta, quella dell’azienda, che si inserisce nel percorso di italianità intrapreso ormai da molti anni e nella lunga storia di collaborazione e supporto al tessuto economico del territorio. E che oggi, in questo periodo di emergenza, assume una veste ancora più patriottica. Oggi McDonald’s Italia infatti acquista ogni anno oltre 94mila tonnellate di materie prime agroalimentari provenienti dal nostro Paese, equivalenti a un valore di 200 milioni di euro.
Il bacon, di cui l’azienda stima l’acquisto di 1.500 tonnellate per il 2020, proviene da Italia Alimentari (società del Gruppo Cremonini) e dal Salumificio Fratelli Beretta, mentre il latte - 4.500.000 litri di latte all’anno per il cono gelato, il Sundae e il McFlurry - è fornito da Granarolo.
«In un momento delicato come quello che il nostro Paese e la nostra economia stanno vivendo, crediamo davvero che continuare a investire sul territorio sia la chiave per la ripartenza dell’intero sistema. Ecco perché il nostro impegno va nella direzione di aumentare gli investimenti nel comparto agroalimentare italiano - ha commentato Mario Federico, amministratore Delegato di McDonald’s Italia - Latte e bacon vanno ad aggiungersi alle tantissime filiere italiane con cui ormai da anni collaboriamo e grazie alle quali continuiamo a offrire ai nostri clienti prodotti italiani, sicuri e di qualità».
Latte e bacon vanno ad aggiungersi agli ingredienti italiani già utilizzati dall’azienda: carne bovina e pollo, provenienti da allevamenti italiani e forniti rispettivamente da Inalca e Amadori; torte e brioche, fornite da Bindi e Cupiello; insalata e verdura fresca, fornite da Bonduelle Italia e Sab; il Parmigiano Reggiano Dop fornito da Parmareggio; il pane fornito da Bimbo e altri ancora.
La collaborazione tra McDonald’s Italia e il settore agroalimentare del nostro Paese è consolidata anche dal legame con i prodotti Dop e Igp, che ha ormai alle spalle 12 anni di cammino attraverso 15 eccellenze certificate del territorio italiano. Solo nel corso del 2020, ne verranno acquistate oltre mille tonnellate.

