Il bollettino della Protezione civile
È di 236.142 il numero complessivo dei contagiati, con un incremento di 379 casi rispetto a ieri, quando si era registrata una crescita di 202. Il dato comprende attualmente positivi, vittime e guariti. Dai dati della Protezione Civile emerge che quattro regioni - Sicilia, Umbria, Valle d'Aosta e Molise - non hanno nuovi casi. Sono 53 le vittime del coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, in calo rispetto alle 71 di ieri. È il dato più basso dal 2 marzo, quando se ne erano registrate 52, e lo stesso registrato il 7 giugno scorso. Sono 236 i pazienti ricoverati in terapia intensiva in Italia, 13 meno di ieri. I malati ricoverati con sintomi sono invece 4.131, con un calo di 189 rispetto a ieri, mentre quelli in isolamento domiciliare scendono a 26.270, con un calo di 871 rispetto a ieri. Sono saliti a 171.338 i guariti e i dimessi per il coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 1.399. Mercoledì l'aumento era stato di 1.293. In Lombardia i nuovi contagiati sono 252 in più, pari al 66,4% dell'aumento odierno in Italia, mentre ieri l'incremento era stato di 99 casi, pari al 49%. In Lombardia nell'ultima giornata se ne sono registrate 25, mentre ieri erano state 32. Il numero totale delle vittime in Italia sale dunque a 34.167.

Il grafico -
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Bozza Dpcm: fino al 14 luglio no a discoteche e crociere
Restano sospese sino al 14 luglio 2020 le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, le fiere e i congressi. Lo prevede la bozza, in via di definizione del nuovo dpcm sulle aperture della fase 3. “Le regioni e le province autonome, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un diverso numero massimo di spettatori” per cinema e concerti “in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi”. E fino al 14 luglio sono sospesi i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana. Lo prevede la bozza, ancora suscettibile di modifiche, del nuovo dpcm. “È consentito alle navi di bandiera estera impiegate in servizi di crociera l'ingresso nei porti italiani esclusivamente ai fini della sosta inoperosa”.

Centri benessere
"Le attività di centri benessere, di centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza che sono erogate nel rispetto della vigente normativa), di centri culturali e di centri sociali - è scritto nella bozza - possono essere svolte a condizione che le regioni e le province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi".

Spostamenti verso altri Paesi
"Fino al 30 giugno 2020, restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli di cui al comma 1, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza" si legge nella bozza. I Paesi del 'comma 1' sono gli stati membri dell'Unione Europea; stati parte dell'accordo di Schengen; Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord; Andorra, Principato di Monaco; Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano; Albania, Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del nord, Serbia.

Mostre e musei
"Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è assicurato a condizione che detti istituti e luoghi, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori (più o meno di 100.000 l'anno), garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro" è scritto nella bozza del Dpcm. "Il servizio è organizzato tenendo conto dei protocolli o linee guida adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Le amministrazioni e i soggetti gestori dei musei e degli altri istituti e dei luoghi della cultura possono individuare specifiche misure organizzative, di prevenzione e protezione, nonché di tutela dei lavoratori, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi e delle attività svolte".
Aggiornamento -

Aggiornamento

Botta e risposta Gori-Lombardia
“Ieri sono stati 32 i decessi per Covid. Non si sa però dove, in quale provincia, perché la Regione non comunica più i dati divisi. Da quando abbiamo segnalato che i decessi reali erano molti di più di quelli "ufficiali", hanno secretato i dati per provincia”: a dirlo su twitter è il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. Neppure i dati sui guariti vengono più comunicati, e sì che sarebbero importanti per capire che oggi le persone ammalate sono poche. “Spero che il nuovo Dg della Sanità Marco Trivelli parta da qui, dai dati e dalla trasparenza” ha proseguito in un secondo tweet il sindaco. Poi ha rincarato la dose in un terzo messaggio sul numero dei contagi. “Aggiungo - ha scritto Gori - che non vengono comunicati neanche i dati dei positivi #Covid divisi per singolo comune”. “Quanto scrive il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, non corrisponde al vero ed è privo di qualsiasi fondamento. La diffusione dei dati relativi al Coronavirus da parte di Regione Lombardia verso le autorità sanitarie e verso i mezzi di informazione non è cambiata e continua a essere la stessa”: così in una nota Regione Lombardia replica ai tweet del sindaco. “Sostenere, per alimentare la polemica politica e senza alcun riscontro veritiero, che la Regione “secreti” i dati non fa onore a chi rappresenta le Istituzioni”.

Speranza… ma con massima attenzione
«Aumentano i guariti, si riduce la curva del contagio, molte regioni sono a zero, diminuiscono i deceduti. L'indice Rt è in tutta Italia sotto 1. Sono dati incoraggianti che però rappresentano solo una parte della realtà. Le analisi rilevano indicazioni precise che non dobbiamo sottovalutare. L'epidemia non è finita: ci sono ancora focolai di trasmissione e il virus, anche se in forma ridotta e con una prevalenza di casi asintomatici, continua a circolare». Lo ha detto alla Camera il ministro della Salute Roberto Speranza nelle comunicazioni sulle prossime misure del governo per contrastare il coronavirus. «Occorre tenere alto il numero dei tamponi effettuati soprattutto per ricercare possibili focolai laddove il Covid ci ha fatto più male. Per questo non bisogna esitare nemmeno un secondo a prendere nuovi provvedimenti rigorosi laddove se ne manifesti la necessità».

Covid, rischio 100 milioni di poveri
La crisi del coronavirus potrebbe spingere fino a 100 milioni di persone all'estrema povertà, mandando all'aria i progressi degli ultimi tre anni nella riduzione della povertà. Lo afferma il direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva, sottolineando che alla luce di questo le autorità «devono fare tutto quello che è in loro potere per promuovere una crescita più inclusiva». La “buona notizia” è che i governi intorno al mondo hanno messo in campo misure straordinarie per un ammontare di 10mila miliardi di dollari.
Ue chiede cautela sulla riapertura delle frontiere interne

L'Ue chiede cautela sulla riapertura delle frontiere
La Commissione europea raccomanda di revocare i controlli alle frontiere interne entro il 15 giugno, e di prolungare la restrizione temporanea sui viaggi non essenziali nell'Ue fino al 30 giugno, stabilendo un approccio comune per revocare progressivamente le restrizioni dal primo luglio in poi. Dato che la situazione sanitaria in alcuni Paesi terzi è ancora critica, Bruxelles non propone una revoca generale delle restrizioni. Così la commissaria Ue, Ylva Johannson.

Brasile, salgono ancora i decessi
Sono 1.274 le vittime di Covid 19 registrate nelle ultime 24 ore in Brasile, secondo dati del ministero della Salute. Dall'inizio dell'epidemia, i morti sono 39.680. I nuovi contagi sono stati 32.913, per un totale di 772.416 casi accertati. Lo Stato più colpito è quello di San Paolo, con 153.316 contagi e 9.862 vittime. Gli analisti si chiedono ora se la curva si stia o no avvicinando al picco previsto per queste settimane. È quanto emerge oggi da una statistica dell'Ansa sulla base dei dati di 34 nazioni e territori latinoamericani. In Perù 208.823 contagi e 5.903 decessi e in Cile 148.496 casi e 2.475 morti.

Russia verso la normalità, ma i casi non scendono
In Russia le autorità hanno deciso di promuovere il ritorno alla normalità anche se l'epidemia di Covid è tutt'altro che superata, con 8.889 nuovi contagi confermati nelle ultime 24 ore, per un totale di 502.436 casi Lo riferiscono le autorità sanitarie russe, aggiornando a 6.532 il numero delle persone che hanno perso la vita per complicanze legate all'infezione, 174 in più rispetto al giorno precedente. La Russia diventa così il terzo Paese più colpito dalla pandemia al mondo per numero di casi dopo gli Stati Uniti e il Brasile. Il presidente Vladimir Putin riprenderà gli incontri faccia a faccia "Non abbiamo ancora fissato una data precisa, sarà lui a decidere. Ma non sarà tra molto tempo", ha spiegato il portavoce, Dmitry Peskov, che è stato contagiato dal Covid 19.