Un nuovo calcolo porta a 36mila i morti in Gran Bretagna
Si fa sempre più pesante il bilancio dei morti da coronavirus nel Regno Unito: balzato a oltre 36mila secondo l'agenzia Pa, sulla base di una nuova elaborazione dell'Ons, l'Istat britannico, con l'aggiunta di 3.417 decessi la cui causa era stata registrata come dubbia negli ospedali inglesi il 25 aprile e il 7 maggio ed è stata poi accertata con tamponi post mortem. Il totale di vittime nella sola Inghilterra - dentro e fuori gli ospedali - tocca così 33.021 secondo l'Ons; oltre 36mila contando pure Scozia, Galles e Irlanda del Nord

Virus, oltre 36mila i morti in Gran Bretagna

Spagna, al via la quarta proroga dello Stato di allarme. 229 morti in un giorno
Durante un consiglio dei Ministri straordinario oggi, il governo spagnolo ha approvato la proroga dello stato di allarme nel paese a causa della pandemia da coronavirus: è la quarta estensione voluta dall'esecutivo (e approvata dal Congresso) dall'inizio dell'emergenza e il governo non esclude di chiederne un'ulteriore, la quinta, stando alla portavoce, Maria Jesus Montero, aprendo ad alleanze in parlamento per garantirne l'approvazione. Mentre l'ultimo bilancio registra un lieve aumento dei decessi nelle ultime 24 ore, con 229 morti rispetto ai 213 di ieri, per un totale di  26.299 vittime. Ad oggi i contagiati sono 222.857 e 131.148 i guariti

Usa, lo staff della Casa Bianca ora indossa le mascherine. Il tasso di disoccupazione vola in aprile
Lo staff della Casa Bianca indosserà mascherine e ha gà cominciato a farlo: lo ha annunciato alla Fox Donald Trump, dopo che ieri un suo "valletto" è risultato positivo al coronavirus. Intanto il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti in aprile è volato al 14,7%. Il tasso è il più alto dalla Grande Depressione ma migliore delle attese degli analisti, che scommettevano sul 16%. In marzo il tasso di disoccupazione era al 4,4%.

Il premier francese Philippe: «Riapriamo lunedì 11 maggio, è una buona notizia»
«Il piano può essere avviato da lunedì 11 maggio, è una buona notizia». Con queste parole il premier francese, Edouard Philippe, ha avviato la conferenza stampa sulla riapertura dopo il lockdown annunciando l’inizio della fase 2 dell’emergenza coronavirus la prossima settimana.

In Tunisia un solo nuovo caso
La Tunisia registra nelle ultime 24 ore un solo nuovo contagio da coronavirus, che porta a 1.026 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo rende noto in un comunicato il Ministero della Sanità di Tunisi, precisando che i decessi salgono a 44 e da 591 a 600. I pazienti in rianimazione sono 22

In Cina solo un contagio e nessun morto in 24 ore
Nelle ultime 24 ore è stato registrato solo un caso di contagio locale di Covid-19 e nessun decesso. Lo ha riferito la Commissione sanitaria nazionale. I nuovi casi asintomatici sono 16 mentre non vengono registrati morti per il nuovo coronavirus ormai dal 15 aprile scorso.

In America Latina 20mila contagi in più in 24 ore
È in netta ascesa il bilancio delle vittime del coronavirus in America Latina, come l'Oms aveva avvisato. In meno di 24 ore (quelle del 7 maggio), secondo una statistica elaborata dall'Ansa in 34 nazioni e territori latinoamericani, i contagi sono aumentati di ben 20mila unità ed i morti di 1.400.  Secondo i dati a disposizione, sono 320.229 i casi confermati di Covid-19 nella regione, a cui si aggiungono 17.4348 morti. Il Brasile si conferma il Paese maggiormente colpito con oltre il 40% dei contagiati (135.693) ed oltre la metà dei morti (9.190). Seguono, con più di 5mila contagi, Perù (58.526 e 1.627 morti), Ecuador (30.298 e 1.654), Messico (29.616 e 2.961), Cile (24.581 e 285), Colombia (9.456 e 407), Repubblica Dominicana (9095 e 373), Panama (7.868 e 225) e Argentina (4.371 e 282).