Un’opportunità per riflettere sullo sviluppo sostenibile, ma anche per diffondere messaggi e sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile. Mercoledì 22 aprile il mondo celebra la Giornata Internazionale della Terra. Noi ne abbiamo parlato con Carlo Bertolino, direttore marketing e comunicazione della ditta Cuki Cofresco.

Mercoledì è la Giornata della Terra - La Giornata mondiale della Terra Un'occasione per ridurre lo spreco
Mercoledì è la Giornata della Terra

Che cosa significa per lei la Giornata Mondiale della Terra?
Un aiuto per sensibilizzare l’opinione pubblica anche alla lotta contro lo spreco. Nel Dna del nostro brand esiste il concetto di economia circolare e di sviluppo sostenibile. Una strada che abbiamo intrapreso da molti anni con lo studio e la scelta di materiali sostenibili e riciclabili. Purtroppo diffondere il messaggio corretto non è cosa semplice.

Carlo Bertolino - La Giornata mondiale della Terra Un'occasione per ridurre lo spreco
Carlo Bertolino

Quali sono i materiali riciclabili che utilizzate?
L’alluminio oltre ad essere versatile nel suo utilizzo può essere riusato all’infinito senza perdere le sue qualità originali risparmiando il 95% dell’energia rispetto all’utilizzo di materia prima. L’Italia è il terzo Paese al mondo per riciclo di alluminio dopo Stati Uniti e Giappone recuperando ben 80,2% del materiale immesso (dati 2018). Inoltre la Cuki dispone di un impianto di produzione brevettato per il riciclo della plastica da post consumo con cui produciamo i sacchi nettezza commercializzati a marchio Domopak Spazzy.

Cuki è attiva da tempo per il sociale con il progetto Save the Food.
Nata nel 2011, Save the Food è stata una delle prime operazioni di charity a lungo termine in Italia nata in collaborazione con il programma Siticibo della Fondazione Banco Alimentare. La nostra azienda ha messo a disposizione milioni di vaschette di alluminio e migliaia di contenitori termici, quest’ultimi fondamentali per recuperare le eccedenze da banchi frigo ed ortofrutta nella grande distribuzione perché mantengono costante la temperatura durante il trasporto. Grazie al nostro intervento, Banco Alimentare è riuscita a recuperare oltre 16 milioni di porzioni.

Save Bag, un’evoluzione di Save the food?
È un messaggio incisivo che abbiamo voluto veicolare con l’obiettivo di ridurre gli sprechi nel settore della ristorazione a seguito dell’approvazione della legge “Gadda” del 2016. Save Bag è una vaschetta in alluminio avvolta da una fascetta in cartoncino riciclabile con maniglia per facilitare il trasporto creata in collaborazione con il Politecnico di Torino (Dipartimento di Architettura e Design) grazie alla partecipazione di oltre 200 studenti. I consumatori possono portare a casa il cibo non consumato al ristorante contribuendo a combattere lo spreco anche nei momenti di consumo fuori casa.  A questo progetto hanno aderito numerosi professionisti della ristorazione con importanti partnership tra cui le osterie di Slow Food, i ristoranti di Eataly, il gruppo Cigierre con Old Wild West e il servizio di consegna pasti Just Eat.

Progetti per il futuro?
Sempre nel rispetto dell’economia circolare e nell’utilizzo di materiali completamente e facilmente riciclabili, a giugno verrà presentata una linea di piatti monouso in alluminio in coerenza con la direttiva europea che a partire dal 2021 vieterà l’utilizzo di prodotti ed imballaggi usa e getta in plastica.