In Italia, dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, almeno 156.363 persone hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (4092 in più rispetto a ieri per una crescita del 2.7%) . Di queste, 19899 (+431, +2.2%) sono decedute e 34211 (+1677, +5.2% ) sono state dimesse. Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 102.253 (il conto sale a 156.363 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia). I dati sono stati forniti dalla Protezione civile.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 27.847; 3.343 (-38, -1.1%; un dato in calo da oltre una settimana, pur se la decrescita, oggi, è stata minore rispetto ai giorni scorsi) sono in terapia intensiva, mentre 71.063 sono in isolamento domiciliare fiduciario.

Coronavirus, aumentano i guariti In Lombardia risale la curva contagi


In Italia, dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, almeno 156.363 persone hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (4092 in più rispetto a ieri per una crescita del 2.7%) . Di queste, 19899 (+431, +2.2%) sono decedute e 34211 (+1677, +5.2% ) sono state dimesse. Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 102.253 (il conto sale a 156.363 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia). I dati sono stati forniti dalla Protezione civile.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 27.847; 3.343 (-38, -1.1%; un dato in calo da oltre una settimana, pur se la decrescita, oggi, è stata minore rispetto ai giorni scorsi) sono in terapia intensiva, mentre 71.063 sono in isolamento domiciliare fiduciario.
I dati Regione per Regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per Regione, è quello dei casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia: include morti e guariti). Nella foto in alto è visibile quello dei soggetti attualmente positivi. La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore.

Lombardia 59052 (+1.460, +2,5%)
Emilia Romagna 20098 (+463, +2,4%)
Veneto 14.077 (+309, +2.2%)
Piemonte 16.660 (+652, +4.1%)
Marche 5.303 (+92, +1.8%)
Liguria 5.494 (+118, +2.2%)
Campania 3604 (+87, +2,5%)
Toscana 7.235 (+277, +4%)
Sicilia 2.416 (+52, +2,2%)
Lazio 4.845 (+122, +2.6%)
Friuli Venezia-Giulia 2.431 (+38, 1,6%)
Abruzzo 2.160 (+40, +1.9%)
Puglia 2.989 (+85, +2.9%)
Umbria 1.319 (+10, +0,8%)
Bolzano 2.098 (+141, +7.2%: la Provincia Autonoma di Bolzano ha effettuato un ricalcolo dei «guariti» verificando una diminuzione di 110 rispetto a ieri)
Calabria 923 (+8, +0.9%)
Sardegna 1.1113 (+22, +2%)
Valle d’Aosta 921 (+19, +2,1%)
Trento 3053 (+83, +2.8%)
Molise 257 (+11, +4.5%)
Basilicata 315 (+3, +1%)



Coronavirus, aumentano i guariti

La Lombardia raddoppia a 28 i gioreni di quarantena
Altyro che apertura a breve di aziende. L’assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, ha annunciato una misura destinata ad avere un grande impatto per la ripartenza della Regione durante l’emergenza legata all’epidemia di coronavirus: «Sta uscendo una linea guida che prevede che la quarantena duri fino al 3 aprile maggio. Chi è a casa dal lavoro avrà un certificato dal medico di allungamento della quarantena fino al 3 maggio. I 14 giorni servono per vedere se compaiono i sintomi, ma molte persone poi sono ancora positive quindi a garanzia di tutti allunghiamo il periodo. L’idea, poi, è di fissarlo a 28 giorni in via definitiva».

La decisione è dunque duplice, e riguarda chi già è in quarantena perché positivo e chi lo diventerà a seguito di ulteriori controlli. Per i primi il tempo di attesa prima di tornare al lavoro sarà allungato fino al 3 maggio (una data chiave, visto che il giorno dopo, secondo le intenzioni del governo, avrà inizio la «fase 2»); per i secondi, i certificati che garantiranno l’assenza giustificata dal lavoro passeranno da due a 4 settimane.

In Lombardia calano i decessi e i ricoveri
In Lombardia le persone positive al coronavirus sono 59.052 con un aumento di 1.460 casi contro i 1.544 di sabato. I decessi sono 10.621, con una crescita di 110, mentre sabato c'erano stati 273 morti. Un dato quindi "molto inferiore a quello di ieri e dopo tanti giorni c'è un trend di riduzione", commenta l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. Calano anche i ricoveri, che sono arrivati a 11.969, con una riduzione di 57 posti, mentre i ricoverati in intensiva sono 1176, con un aumento di 2.

Regione Lombardia: "Ieri +2% di mobilità, state a casa"
"Il dato sulla mobilità ha visto ieri un 32% in Lombardia, quando normalmente il sabato abbiamo il 30 per cento. L'ultima settimana non è stata molto positiva nel senso che abbiamo avuto 2-3 per cento in più rispetto a quella precedente, sempre oltre il 40%". Lo ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala.

Anche in Piemonte non riaprono le librerie
Come in Lombardia, anche in Piemonte le librerie restano chiuse. Lo conferma il governatore Alberto Cirio, spiegando che "per tutti è un grande sforzo continuare a mantenere e rispettare la linea del rigore,
ma e' l'unico modo per non vanificare i sacrifici fatti finora". E per questo firmerà nelle prossime ore la proroga fino al 3 maggio delle misure restrittive. Restano quindi chiuse anche le librerie, le cartolibrerie e i negozi di abbigliamento per l'infanzia.

Viminale: "Sabato oltre 12.500 persone sanzionate"
Sono oltre 12.500 gli italiani sanzionati ieri per aver violato le prescrizioni sul contenimento del coronavirus: 12.514 non hanno rispettato i divieti anti-contagio, 104 hanno dato false dichiarazioni e 53 hanno violato la quarantena. Complessivamente 280.717 le persone controllate dalle forze dell'ordine, secondo i dati del Viminale. Gli esercizi commerciali controllati sono stati invece 89.931: 179 i titolari sanzionati, per 35 dei quali è stata disposta la chiusura.