Meno pressione sugli ospedali. Iss: Curva scende, segnale positivo
Al 10 aprile i deceduti in un giorno sono 570, mentre i guariti aumentano di 1.985. Continua a scendere la pressione sugli ospedali: i malati in terapia intensiva sono 3.497 (in diminuzione di 108 persone)
Borrelli, il bollettino delle 18
Il bollettino della protezione civile del 10 aprile: il totale delle persone contagiate, dall'inizio della crisi, è di 147.577, in aumento di 3.951 unità rispetto al 9 aprile. Il totale dei deceduti è 18.849, sono 570 in più nelle ultime 24 ore. Il totale dei guariti sale a 30.455, in aumento di 1.985 rispetto a ieri. Continua a scendere la pressione sugli ospedali: i malati in terapia intensiva sono 3.497 (in diminuzione di 108 persone), le persone ricoverate sono 28.242 (-157 casi), la grande maggioranza dei contagiati è in isolamento: 66.534, il 68% dei casi.

La situazione in Lombardia
Lombardia, calano ancora i ricoveri in terapia intensiva
In Lombardia, rispetto a ieri, calano ancora i pazienti in terapia intensiva, ma salgono gli altri ricoveri. Secondo i dati forniti dal vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala, in terapia intensiva i casi sono 34 in meno rispetto a 24 ore fa (1.202 in totale). I ricoveri, invece, segnano +81, arrivando a 11.877.
Lombardia, in calo contagi a Milano e provincia
Contagi in calo a Milano soprattutto contando anche la provincia: sono 26 (ieri 440) per un totale di 12.748 mentre il focus sulla città rileva una diminuzione meno netta con 127 nuovi casi rispetto ai 155 di ieri per un totale di 5106. Stabili i dati delle due province più colpite: a Brescia 247 nuovi casi, ieri erano 213 (totali 10.369), a Bergamo 108 mentre ieri erano 112 (totali 10.151). Tra le altre province Como, una delle meno colpite fa registrare +81 casi (1686 totali) e continua a cresce anche Varese con 98 nuovi contagi (1589 totali). Cremona che è la quarta provincia più colpita dall'epidemia con 4562 casi fa registrare +73 su ieri.
Coronavirus, Iss: «Densità abitativa tra cause in Lombardia»
«La densità abitativa e l'interconnessione relazionale stretta, oltre a realtà produttive e commerciali a forte intensità di scambi internazionali hanno facilitato la rapidissima diffusione dell'epidemia a livello locale in Lombardia, di cui ancora vediamo la coda». Lo ha affermato il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa all'Istituto.
In Lombardia sono 1.822 i decessi nelle Rsa: un segnale allarmante
Se da un lato la Lombardia conferma il "trend positivo” dei dati epidemici, dall’altro emerge il numero dei decessi nelle Rsa regionali (residenze sanitarie assistenziali), che sono giunti a 1.822. A renderlo noto è il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, che in conferenza stampa ha riferito come quello delle residenze sanitarie assistenziali sia un problema che interessa l’intera Penisola

Le mascherine
In Lombardia 100mila mascherine
Gli assessori lombardi Pietro Foroni (Protezione Civile) e Riccardo De Corato (Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale) hanno consegnato, questo pomeriggio, presso il magazzino di Areu alla Fiera di Rho (Milano), 100mila mascherine e 30mila guanti alle Forze dell'ordine. I dispositivi saranno distribuiti nelle 12 province lombarde. All'incontro hanno presto parte rappresentanti dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria ed Esercito.
Da domani 77mila mascherine in Emilia
Da domani saranno in distribuzione a Reggio Emilia le 77.200 mascherine fornite dalla Regione Emilia Romagna per la cittadinanza. La distribuzione avverrà a rotazione davanti ai principali supermercati della città, per evitare di creare assembramenti ulteriori. I dispositivi, spiega il Comune, saranno consegnati prioritariamente a soggetti fragili come anziani e disabili, da alcune associazioni di volontariato coordinate dalla protezione civile.
Il punto di vista di Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità
«A Pasqua nessuna aggregazione»
Per Pasqua «siamo in un momento festivo certamente, ma purtroppo quest'anno non possiamo aggregarci. Uniamoci negli affetti ma mantenendo il distanziamento. Le curve sono segnale positivo, ma lo possiamo fare solo mantenendo misure».
«Curva decresce, segnale positivo»
«La curva ci mostra chiaramente una situazione di decrescita e questo è un segnale positivo ma non deve farci abbassare la guardia».
Pasqua
Codacons: «A Pasqua consumi crollano del 25%, dolci -40%»
A Pasqua i consumi degli italiani diminuiranno del 25% con un crollo relativo soprattutto a uova, colombe e dolci: il calcolo arriva dal Codacons, che sottolinea come l'emergenza coronavirus cambierà quest'anno le abitudini degli italiani costretti in casa per evitare il contagio. La contrazione generale degli acquisti sarà di 300 milioni di euro rispetto al 2019. Per imbandire le tavole la spesa degli italiani non supererà quota 900 milioni di euro, circa 34,6 euro a famiglia, e alcuni comparti saranno più colpiti di altri dal taglio dei consumi. Il settore dei dolci sarà quello che più risentirà dell'effetto coronavirus: per uova e colombe si registrerà una contrazione degli acquisti del 40%, con la spesa che passa dai 400 milioni di euro del 2019 ai 240 milioni del 2020.
Conte: «No riaperture, rischieremmo di far risalire la curva dei contagi»
«Non siamo nelle condizioni, al momento, di riaprire le attività produttive perché rischieremmo di far risalire la curva dei contagi e di vanificare i risultati che abbiamo ottenuto con le misure messe in atto dal governo». Sarebbe questa, secondo quanto si apprende, la posizione espressa dal premier Giuseppe Conte durante la videoconferenza con Regioni, Anci e Upi sul prolungamento del lockdown per l’emergenza coronavirus.
Lamorgese: «A Pasqua controlli rafforzati»
La ministra dell’Interno al Corriere della Sera: «Scongiuriamo i trasferimenti in seconde case e località turistiche». Sul rischio di infiltrazioni mafiose nell’emergenza: «Tantissimi lavoratori precari potrebbero rappresentare un bacino d’utenza per la malavita».
Il bollettino della protezione civile del 10 aprile: il totale delle persone contagiate, dall'inizio della crisi, è di 147.577, in aumento di 3.951 unità rispetto al 9 aprile. Il totale dei deceduti è 18.849, sono 570 in più nelle ultime 24 ore. Il totale dei guariti sale a 30.455, in aumento di 1.985 rispetto a ieri. Continua a scendere la pressione sugli ospedali: i malati in terapia intensiva sono 3.497 (in diminuzione di 108 persone), le persone ricoverate sono 28.242 (-157 casi), la grande maggioranza dei contagiati è in isolamento: 66.534, il 68% dei casi.

La situazione in Lombardia
Lombardia, calano ancora i ricoveri in terapia intensiva
In Lombardia, rispetto a ieri, calano ancora i pazienti in terapia intensiva, ma salgono gli altri ricoveri. Secondo i dati forniti dal vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala, in terapia intensiva i casi sono 34 in meno rispetto a 24 ore fa (1.202 in totale). I ricoveri, invece, segnano +81, arrivando a 11.877.
Lombardia, in calo contagi a Milano e provincia
Contagi in calo a Milano soprattutto contando anche la provincia: sono 26 (ieri 440) per un totale di 12.748 mentre il focus sulla città rileva una diminuzione meno netta con 127 nuovi casi rispetto ai 155 di ieri per un totale di 5106. Stabili i dati delle due province più colpite: a Brescia 247 nuovi casi, ieri erano 213 (totali 10.369), a Bergamo 108 mentre ieri erano 112 (totali 10.151). Tra le altre province Como, una delle meno colpite fa registrare +81 casi (1686 totali) e continua a cresce anche Varese con 98 nuovi contagi (1589 totali). Cremona che è la quarta provincia più colpita dall'epidemia con 4562 casi fa registrare +73 su ieri.
Coronavirus, Iss: «Densità abitativa tra cause in Lombardia»
«La densità abitativa e l'interconnessione relazionale stretta, oltre a realtà produttive e commerciali a forte intensità di scambi internazionali hanno facilitato la rapidissima diffusione dell'epidemia a livello locale in Lombardia, di cui ancora vediamo la coda». Lo ha affermato il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa all'Istituto.
In Lombardia sono 1.822 i decessi nelle Rsa: un segnale allarmante
Se da un lato la Lombardia conferma il "trend positivo” dei dati epidemici, dall’altro emerge il numero dei decessi nelle Rsa regionali (residenze sanitarie assistenziali), che sono giunti a 1.822. A renderlo noto è il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, che in conferenza stampa ha riferito come quello delle residenze sanitarie assistenziali sia un problema che interessa l’intera Penisola

Le mascherine
In Lombardia 100mila mascherine
Gli assessori lombardi Pietro Foroni (Protezione Civile) e Riccardo De Corato (Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale) hanno consegnato, questo pomeriggio, presso il magazzino di Areu alla Fiera di Rho (Milano), 100mila mascherine e 30mila guanti alle Forze dell'ordine. I dispositivi saranno distribuiti nelle 12 province lombarde. All'incontro hanno presto parte rappresentanti dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria ed Esercito.
Da domani 77mila mascherine in Emilia
Da domani saranno in distribuzione a Reggio Emilia le 77.200 mascherine fornite dalla Regione Emilia Romagna per la cittadinanza. La distribuzione avverrà a rotazione davanti ai principali supermercati della città, per evitare di creare assembramenti ulteriori. I dispositivi, spiega il Comune, saranno consegnati prioritariamente a soggetti fragili come anziani e disabili, da alcune associazioni di volontariato coordinate dalla protezione civile.
Il punto di vista di Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità
«A Pasqua nessuna aggregazione»
Per Pasqua «siamo in un momento festivo certamente, ma purtroppo quest'anno non possiamo aggregarci. Uniamoci negli affetti ma mantenendo il distanziamento. Le curve sono segnale positivo, ma lo possiamo fare solo mantenendo misure».
«Curva decresce, segnale positivo»
«La curva ci mostra chiaramente una situazione di decrescita e questo è un segnale positivo ma non deve farci abbassare la guardia».
Pasqua
Codacons: «A Pasqua consumi crollano del 25%, dolci -40%»
A Pasqua i consumi degli italiani diminuiranno del 25% con un crollo relativo soprattutto a uova, colombe e dolci: il calcolo arriva dal Codacons, che sottolinea come l'emergenza coronavirus cambierà quest'anno le abitudini degli italiani costretti in casa per evitare il contagio. La contrazione generale degli acquisti sarà di 300 milioni di euro rispetto al 2019. Per imbandire le tavole la spesa degli italiani non supererà quota 900 milioni di euro, circa 34,6 euro a famiglia, e alcuni comparti saranno più colpiti di altri dal taglio dei consumi. Il settore dei dolci sarà quello che più risentirà dell'effetto coronavirus: per uova e colombe si registrerà una contrazione degli acquisti del 40%, con la spesa che passa dai 400 milioni di euro del 2019 ai 240 milioni del 2020.
Conte: «No riaperture, rischieremmo di far risalire la curva dei contagi»
«Non siamo nelle condizioni, al momento, di riaprire le attività produttive perché rischieremmo di far risalire la curva dei contagi e di vanificare i risultati che abbiamo ottenuto con le misure messe in atto dal governo». Sarebbe questa, secondo quanto si apprende, la posizione espressa dal premier Giuseppe Conte durante la videoconferenza con Regioni, Anci e Upi sul prolungamento del lockdown per l’emergenza coronavirus.
Lamorgese: «A Pasqua controlli rafforzati»
La ministra dell’Interno al Corriere della Sera: «Scongiuriamo i trasferimenti in seconde case e località turistiche». Sul rischio di infiltrazioni mafiose nell’emergenza: «Tantissimi lavoratori precari potrebbero rappresentare un bacino d’utenza per la malavita».

