Rischio contagi di ritorno, Gallera: «Non saremo al bar tra 10 giorni»
L’assessore al Welfare della Regione Lombardia prova a placare gli slanci di ottimismo mettendo in evidenza il rischio di nuovi contagi, come sta avvenendo in Cina. Manca ancora un farmaco o un vaccino
«Il messaggio è chiaro e evidente. Non è che tra 10 giorni possiamo immaginare che tutto sia finito e tornare al bar e nei parchi. Sarà una lunga stagione, il caldo ci aiuterà ma senza un farmaco o un vaccino il rischio che torni c’è. In Cina sono alle prese con i contagi di ritorno. Sarà lunga». Sono le parole di Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, a Omnibus su La7.

«La stretta delle misure era necessaria, la settimana scorsa in Lombardia si è mosso il 40% delle persone per motivi di lavoro. Bisogna ridurre questi spostamenti, noi abbiamo adottato un’ordinanza, poi si è mosso anche il governo. Chi rimane aperto deve rispettare una serie di misure anticontagio e arriviamo al problema del nostro Paese: la mancanza di dispositivi di protezione individuale. I sindacati hanno una giusta apprensione per i lavoratori».
Fonte: Adnkronos

Giulio Gallera (foto: Adnkronos)
«La stretta delle misure era necessaria, la settimana scorsa in Lombardia si è mosso il 40% delle persone per motivi di lavoro. Bisogna ridurre questi spostamenti, noi abbiamo adottato un’ordinanza, poi si è mosso anche il governo. Chi rimane aperto deve rispettare una serie di misure anticontagio e arriviamo al problema del nostro Paese: la mancanza di dispositivi di protezione individuale. I sindacati hanno una giusta apprensione per i lavoratori».
Fonte: Adnkronos

