Saltano anche gli Europei di calcio. Tokyo 2020, se ci sei batti un colpo
La maggior competizione internazionale dell'anno è stata rinviata al 2021 a causa dell'emergenza coronavirus. Lo ha deciso l'Uefa questa mattina. L'ultimo baluardo nel mondo dello sport restano le Olimpiadi
Anche il calcio ha dovuto fermarsi di fronte al coronavirus. L’ha fatto in tutta Europa da pochi giorni, ma ora la notizia è che anche la principale competizione dell’anno - gli Europei - non si faranno. Rinvio all’estate 2021 con partita inaugurale in Italia, a Roma, l’11 giugno. L’edizione che avrebbe dovuto svolgersi a giugno di quest’anno infatti aveva la particolarità di svolgersi in maniera itinerante (aspetto probabilmente ancor più preoccupante ai fini del contagio).

La decisione è stata presa dall’Esecutivo dell’Uefa che si è riunito a Nyon ed è sembrata la più ragionevole di tutte. Anche perchè va sottolineato che da sistemare ci sono i campionati per club nei rispettivi Paesi e pure le coppe europee per club (Champion League ed Europa League) che hanno un peso specifico diverso in quanto rischiano di intaccare anche la prossima stagione.
A proposito di campionati, si lavora su alcune ipotesi per la ripresa premesso che tutto dipenderà dal diffondersi del virus: la più ottimistica vede la « ripartenza » il 14 aprile, la più pessimistica a inizio giugno (addirittura il 13 giugno, con fine della stagione a luglio inoltrato). L’obiettivo Uefa sarebbe quello di completare le coppe con andata e ritorno. Quindi per l’Europa League inizio il 30 aprile e per la Champions il 5 maggio, con finali alla fine di giugno (il 27 è l’ultimo sabato).
Tutto lo sport dunque si ferma e fa notizia. Ma, nel sottobosco, continua a circolare il punto di domanda più grande : che si farà con le Olimpiadi, l’evento sportivo di gran lunga più importante dell’anno. Da Tokyo e dal Cio spiffera ben poco e questo silenzio - interrotto da qualche sporadica uscita che può far pensare a tutte e niente - non piace. Oggi il primo ministro giapponese Abe parlerà con il capo del Cio Bach, ma per un semplice scambio di informazioni. Il rinvio o l’annullamento sembrano lontanissimi. Il Cio stesso si dice sereno perchè mancano 4 mesi, ma un Olimpiade - dal punto di vista sportivo, economico ed organizzativo - si inizia a preparare quattro anni prima, non certo ad una settimana dall’accensione della fiaccola (24 luglio, forse).

Rinvio al 2021
La decisione è stata presa dall’Esecutivo dell’Uefa che si è riunito a Nyon ed è sembrata la più ragionevole di tutte. Anche perchè va sottolineato che da sistemare ci sono i campionati per club nei rispettivi Paesi e pure le coppe europee per club (Champion League ed Europa League) che hanno un peso specifico diverso in quanto rischiano di intaccare anche la prossima stagione.
A proposito di campionati, si lavora su alcune ipotesi per la ripresa premesso che tutto dipenderà dal diffondersi del virus: la più ottimistica vede la « ripartenza » il 14 aprile, la più pessimistica a inizio giugno (addirittura il 13 giugno, con fine della stagione a luglio inoltrato). L’obiettivo Uefa sarebbe quello di completare le coppe con andata e ritorno. Quindi per l’Europa League inizio il 30 aprile e per la Champions il 5 maggio, con finali alla fine di giugno (il 27 è l’ultimo sabato).
Tutto lo sport dunque si ferma e fa notizia. Ma, nel sottobosco, continua a circolare il punto di domanda più grande : che si farà con le Olimpiadi, l’evento sportivo di gran lunga più importante dell’anno. Da Tokyo e dal Cio spiffera ben poco e questo silenzio - interrotto da qualche sporadica uscita che può far pensare a tutte e niente - non piace. Oggi il primo ministro giapponese Abe parlerà con il capo del Cio Bach, ma per un semplice scambio di informazioni. Il rinvio o l’annullamento sembrano lontanissimi. Il Cio stesso si dice sereno perchè mancano 4 mesi, ma un Olimpiade - dal punto di vista sportivo, economico ed organizzativo - si inizia a preparare quattro anni prima, non certo ad una settimana dall’accensione della fiaccola (24 luglio, forse).

