Cucinare al… fresco. Il ricettario dei detenuti lombardi
È un’iniziativa per il reintegro dei carcerati di Varese, Como e Brescia, dove il 22 febbraio prenderà vita anche la Colazione solidale, per raccogliere fondi da destinare a mamme e bambini
Buon cibo e cucina di qualità per redimere, recuperare e reinserire nella società e nel mondo del lavoro i detenuti. Al Pirellone e a Brescia sono state presentate ieri “Cucinare al fresco” e la “Colazione solidale”. Due iniziative distinte che si tengono negli istituti penitenziari del capoluogo, Varese, Como e Verziano (Brescia). Dal “Mandato di cottura” del Bassone di Como, al “Diario dei sapori” di Bollate per approdare a Varese con “Assapori(amo) la libertà”, fino alle “Mani in pasta” di Opera.
Sono i quattro laboratori che condividono un unico e solo progetto, “Cucinare al fresco” ovvero una raccolta di ricette realizzate rigorosamente dietro le sbarre. «Un progetto che da speranza - hanno detto il presidente del Consiglio Regionale Alessandro Fermi, il responsabile delle carceri lombarde Pietro Buffa e il garante dei detenuti Carlo Lio - e incoraggia a fare sempre qualcosa di buono». Quattro gruppi di reclusi hanno realizzato le ricette e si sono messi in gioco per dar vita ad una pubblicazione dedicata al food. Dagli ingredienti del carrello, a quelli della spesa, passando da quanto entra in carcere dall'esterno. «Il ricettario è un percorso di vita e speranza», hanno rimarcato l'ideatrice Arianna Augustoni e i responsabili di Eye Communication.
Nel carcere bresciano di Verziano, è stata presentato invece la “Colazione solidale” (Coffee Morning con degustazione di caffè e dolci. L'iniziativa si terrà il 22 febbraio a partire dalle ore 9 e sarà aperta alla cittadinanza. Verranno raccolti fondi e il ricavato devoluto a un'associazione di volontariato che assiste mamme e bambini, individuata dai detenuti stessi. Duplice la finalità: creare una cultura dell'inclusione nel rispetto delle persone più fragili; dall'altro, dare una seconda la possibilità a chi ha commesso un errore. Anche con un caffè e buoni pasticcini.
Il ricettario dei detenuti
Sono i quattro laboratori che condividono un unico e solo progetto, “Cucinare al fresco” ovvero una raccolta di ricette realizzate rigorosamente dietro le sbarre. «Un progetto che da speranza - hanno detto il presidente del Consiglio Regionale Alessandro Fermi, il responsabile delle carceri lombarde Pietro Buffa e il garante dei detenuti Carlo Lio - e incoraggia a fare sempre qualcosa di buono». Quattro gruppi di reclusi hanno realizzato le ricette e si sono messi in gioco per dar vita ad una pubblicazione dedicata al food. Dagli ingredienti del carrello, a quelli della spesa, passando da quanto entra in carcere dall'esterno. «Il ricettario è un percorso di vita e speranza», hanno rimarcato l'ideatrice Arianna Augustoni e i responsabili di Eye Communication.
La presentazione delle iniziative a Milano
Nel carcere bresciano di Verziano, è stata presentato invece la “Colazione solidale” (Coffee Morning con degustazione di caffè e dolci. L'iniziativa si terrà il 22 febbraio a partire dalle ore 9 e sarà aperta alla cittadinanza. Verranno raccolti fondi e il ricavato devoluto a un'associazione di volontariato che assiste mamme e bambini, individuata dai detenuti stessi. Duplice la finalità: creare una cultura dell'inclusione nel rispetto delle persone più fragili; dall'altro, dare una seconda la possibilità a chi ha commesso un errore. Anche con un caffè e buoni pasticcini.


