Strategie per sostenere il turismo. Dalla Lega un piano per il Governo
Il Carroccio ha presentato una serie di proposte per risollevare il settore, colpito dai timori della diffusione del virus. Centinaio: «Salvare eccellenze e posti di lavoro che questa situazione sta mettendo in pericolo»
Un piano strategico per sostenere il turismo colpito duramente dall’emergenza coronavirus è stato consegnato nelle scorse ore dalla Lega al Governo. Un documento redatto per «consentire al settore turistico italiano di salvare le sue eccellenze e i suoi posti di lavoro che la diffusione del coronavirus sta mettendo in serio pericolo», ha detto il senatore della Lega Gian Marco Centinaio, già ministro delle Politiche Agricole e del Turismo. Lo stesso Centinaio ha avanzato una richiesta di incontro per parlare della crisi del settore turistico al ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini. Centinaio, anche in qualità di responsabile del dipartimento Turismo e Agricoltura della Lega, ha sottolineato a Franceschini le pesanti ricadute economiche dell’emergenza da coronavirus, e ha ricordato che una serie di proposte concrete sono state già formalizzate al premier da Matteo Salvini in persona.
Le misure che il Carroccio ha presentato al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e ai ministri interessati, sono state condivise con le associazioni di categoria. «Non potevamo non intervenire, poiché il turismo italiano è il settore che risulta più penalizzato dalla diffusione di questo insidioso virus - ha aggiunto Centinaio - Ad un primo calcolo, le cancellazioni delle prenotazioni incoming paiono non fermarsi alle festività pasquali ma addirittura si estenderebbero ai mesi di giugno e luglio, così come risultano azzerate le nostre partenze verso mete estere; completamente cancellati, poi, il turismo scolastico e quello congressuale e i loro relativi e preziosissimi indotti».
Interessati da questa situazione è infatti un'intera filiera che parte dalle agenzie di viaggi, dai tour operator, passando per taxisti ed agli Ncc, fino ad arrivare agli hotel e B&B e alle realtà della ristorazione è stata travolta dalla paura del contagio e dalla propagazione del virus. «Locali pubblici, piccole e grandi realtà produttive non solo delle aree rosse ma in tutta Italia, legate anche ai numerosi ed ammirati eventi gastronomici che il nostro Paese sa offrire, sono improvvisamente in grande difficoltà - ha detto ancora Centinaio - Per uscire da questo pesante quadro, serve la collaborazione più ampia di tutti; confido quindi che il ministro del Turismo comprenda ciò lavorando con tutte le forze politiche, così come con l'Enit e il Ministero degli Esteri per promuovere un messaggio capace di ricordare come il nostro Paese sia accogliente ed affidabile, per tornare presto meta amata dai viaggiatori di tutto il mondo».
Gian Marco Centinaio con Matteo Salvini alla presentazione del piano per il turismo
Le misure che il Carroccio ha presentato al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e ai ministri interessati, sono state condivise con le associazioni di categoria. «Non potevamo non intervenire, poiché il turismo italiano è il settore che risulta più penalizzato dalla diffusione di questo insidioso virus - ha aggiunto Centinaio - Ad un primo calcolo, le cancellazioni delle prenotazioni incoming paiono non fermarsi alle festività pasquali ma addirittura si estenderebbero ai mesi di giugno e luglio, così come risultano azzerate le nostre partenze verso mete estere; completamente cancellati, poi, il turismo scolastico e quello congressuale e i loro relativi e preziosissimi indotti».
Interessati da questa situazione è infatti un'intera filiera che parte dalle agenzie di viaggi, dai tour operator, passando per taxisti ed agli Ncc, fino ad arrivare agli hotel e B&B e alle realtà della ristorazione è stata travolta dalla paura del contagio e dalla propagazione del virus. «Locali pubblici, piccole e grandi realtà produttive non solo delle aree rosse ma in tutta Italia, legate anche ai numerosi ed ammirati eventi gastronomici che il nostro Paese sa offrire, sono improvvisamente in grande difficoltà - ha detto ancora Centinaio - Per uscire da questo pesante quadro, serve la collaborazione più ampia di tutti; confido quindi che il ministro del Turismo comprenda ciò lavorando con tutte le forze politiche, così come con l'Enit e il Ministero degli Esteri per promuovere un messaggio capace di ricordare come il nostro Paese sia accogliente ed affidabile, per tornare presto meta amata dai viaggiatori di tutto il mondo».

