Coronavirus, solo l'Italia malata? Come si comportano gli altri Paesi
Ogni Stato prende le misure che ritiene opportune. Schengen non viene messo in discussione, ma tanti Paesi dell'Ue sconsigliano la visita in Italia e impongono quarantena ai sintomatici che "entrano".
Con l'Italia alle prese con l'epidemia da coronavirus e il conseguente tentativo di "alleggerire" l'allarmismo degli ultimi giorni, i Governi stranieri si sono mossi, consigliando per il momento ai propri cittadini di non entrare in contatto con le "aree interessate dal contagio".

Sono numerosi i Paesi che nelle ultime ore hanno sconsigliato i viaggi nel nostro Paese. Altri ancora hanno adottato misure più drastiche. Ad esempio il Kuwait ha deciso lo stop ai voli da e per il nostro Paese. La Giordania e l'Arabia Saudita hanno vietato l'ingresso a chiunque arrivi dall'Italia. Seychelles, Mauritius ed El Salvador hanno chiuso agli italiani in maniera netta.
Mentre Samoa decide che chi arriva dall'Italia entra solo dopo una quarantena e con avvenuta certificazione, l'Australia valuta se imporre o meno il divieto di ingresso ai nostri connazionali. L'India sta considerando l'ipotesi di mettere in quarantena per 14 giorni i passeggeri in arrivo dall'Italia. La situazione di Israele è già nota da giorni: impedito l'ingresso a tutti i cittadini italiani (oggi il Governo ha fatto sapere che questo provvedimento non è contro gli italiani, verrà infatti esteso a tutti i Paesi con un alto numero di contagi).
Ciò che comunque è chiaro è che le frontiere dei Paesi confinanti con l'Italia per ora rimangono aperte (l'unica ad averne ufficialmente chiesto, più volte, la chiusura è Marine Le Pen). Nessuno dall'Ue ha chiesto di sospendere Schengen; stessa filosofia per il Regno Unito, che assicura di non voler bloccare i voli da e per l'Italia.
Entrando più nello specifico...
Unione europea
Dal Parlamento Ue una circolare che chiede a coloro che negli ultimi giorni sono stati nelle zone colpite da coronavirus (in generale, chiaramente Italia compresa) di restare a casa per 14 giorni. La stessa raccomandazione è stata rivolta dal questore dell'Europarlamento agli eurodeputati che negli ultimi giorni hanno visitato le 4 regioni italiane più a rischio (Lombardia in primis, seguita da Veneto, Emilia Romagna e Piemonte).
Gran Bretagna
Dal 25 febbraio la Gran Bretagna ha imposto l'auto-isolamento per 14 giorni a scopo precauzionale a tutti coloro che arrivano dal nord Italia (precisamente a nord di Pisa, Firenze e Rimini) e presentino sintomi "anche leggeri" di un potenziale contagio da coronavirus. La quarantena è obbligatoria anche senza sintomi per tutti coloro che arrivino dalla "zona rossa" decisa dall'Italia.
Russia e Repubblica Ceca
La Russia ha messo in guardia i propri cittadini contro i viaggi in Italia, Corea del Sud e Iran: l'autorità per la sicurezza dei consumatori ha esortato i russi a evitare di recarsi in questi Paesi «fin quando la situazione epidemiologica non si sarà stabilizzata». La Repubblica Ceca ha disposto screening sui passeggeri dei voli in arrivo dall'Italia.
Romania e Arabia Saudita
Dalla Romania arriva l'obbligo di quarantena per tutte le persone in arrivo da Lombardia e Veneto o che abbiano visitato le due regioni negli ultimi 14 giorni. L'Arabia, dal canto suo, ha sospeso l'ingresso ai viaggiatori con visti turistici di Paesi in cui il nuovo coronavirus è diffuso, secondo criteri che devono essere stabiliti dalle autorità sanitarie di riferimento.
Kuwait e Giordania
Decisioni drastiche da parte di Kuwait e Giordania. Il primo ha sospeso tutti i voli da e per l'Italia. La Giordania ha direttamente comunicato di aver deciso il divieto di ingresso nel Paese ai viaggiatori provenienti dall'Italia. Sarà inoltre negato il visto ai viaggiatori che siano stati in Italia, Cina, Corea del Sud e Itan nei 14 giorni precedenti all'arrivo in Giordania. I viaggiatori in arrivo nel Paese saranno sottoposti a monitoraggio della temperatura corporea e coloro che risulteranno con sintomi riconducibili al virus saranno sottoposti a quarantena obbligatoria presso un ospedale locale.
Le Seychelles
Anche le Seychelles, paradiso delle vacanze, chiudono le frontiere agli italiani. In particolare, si legge in un aggiornamento sul sito di Viaggiare Sicuri gestito dall'Unità di crisi della Farnesina, «le autorità locali hanno vietato a tutte le compagnie aeree con voli diretti alle Seychelles di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Analogamente, i passeggeri che arrivano via mare non potranno sbarcare se sono stati Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni».
Samoa
Il ministero della Salute dello Stato polinesiano di Samoa ha stabilito che i viaggiatori provenienti o in transito dall'Italia saranno ammessi nel Paese solo se abbiano trascorso 14 giorni di quarantena in un Paese in cui non ci siano stati casi di coronavirus e posseggano certificazione medica (non più vecchia di 3 giorni) che escluda il contagio.
India
Una decisione simile a quella della Samoa potrebbe essere presto presa dall'India. Il ministro della Salute di New Delhi ha annunciato la possibilità di mettere in quarantena di 14 giorni i passeggeri in arrivo dall'Italia o che abbiano visitato l'Italia dal 10 febbraio scorso. Il ministero ha inoltre sconsigliato i cittadini di effettuare viaggi in Italia, Corea del Sud e Iran.
Israele
Intanto in Israele, giovedì 27 febbraio sono state emesse disposizioni per impedire l'ingresso nel Paese a passeggeri in viaggio dall'Italia. Già nella giornata di giovedì, 25 passeggeri su un volo da Bergamo - 19 cittadini italiani e gli altri stranieri - sono stati fatti rientrare in Italia con lo stesso volo dall'autorità per l'immigrazione. Gli ispettori hanno poi rifiutato l'ingresso a 23 passeggeri atterrati all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv su un volo da Venezia e altri 9 su un volo da Milano.
Croazia, Slovenia, Grecia e Serbia
I quattro Stati europei hanno al momento deciso di sospendere le gite scolastiche in Italia. La compagnia greca Aegean ha però fatto sapere che tutti i passeggeri in possesso di un biglietto per tutte le destinazioni del proprio network, con date di partenza da oggi fino al 20 marzo, che desiderano cambiarlo per una data successiva, a causa dell'epidemia di coronavirus, possono farlo senza alcun costo.
Francia
La Francia ha invitato i suoi cittadini a rinviare i loro viaggi nelle zone d'Italia a rischio contagio. Lo ha reso noto il viceministro ai trasporti francese. I bambini e i ragazzi che hanno trascorso le vacanze in Lombardia o Veneto - rientrando a scuola dopo due settimane - sono stati invitati dal provveditorato a rimanere a casa. Mentre il governo ha emesso una serie di "raccomandazioni" per chi rientra dalle due regioni italiane, invitandole ad evitare "di uscire di casa se non è indispensabile".
Irlanda, Bosnia e Turchia
Tra chi sconsiglia tout-court di recarsi in aree a rischio in Italia c'è Dublino. Il governo irlandese sta inoltre "valutando" eventuali provvedimenti per la partita del sei nazioni di rugby Irlanda-Italia a Dublino il 7 marzo. Stop verso Milano anche dall'autorità sanitaria della Federazione croato-musulmana, una delle due entità che compongono la Bosnia-Erzegovina (l'altra è la Republika Srpska). Anche la Turchia sconsiglia i viaggi nelle regioni colpite dal coronavirus nel nostro Paese, "a meno che non sia necessario".
Svizzera
In Svizzera si guarda al Ticino, il cantone dove ogni giorno arrivano migliaia di lavoratori dalla Lombardia. Per ora nessuna decisione drastica da parte delle autorità elvetiche: «In base alla stima della situazione attuale, non vi sono limitazioni all'ingresso in Svizzera», ha fatto sapere l'Ufficio federale della sanità pubblica, precisando però che «la situazione può evolvere molto rapidamente». Quanto al Ticino, «chiunque presenti sintomi di infezione respiratoria sarà valutato con più attenzione». E neanche le Ferrovie hanno preso per il momento misure particolari sul traffico da e verso l'Italia. «Siamo preparati», rassicurano la autorità a Berna, riconoscendo l'accresciuto livello di rischio mentre lanciano una massiccia campagna informativa con volantini e cartelloni alle frontiere e agli aeroporti.

Italiani all'estero: limitazioni e chiusura frontiere
Sono numerosi i Paesi che nelle ultime ore hanno sconsigliato i viaggi nel nostro Paese. Altri ancora hanno adottato misure più drastiche. Ad esempio il Kuwait ha deciso lo stop ai voli da e per il nostro Paese. La Giordania e l'Arabia Saudita hanno vietato l'ingresso a chiunque arrivi dall'Italia. Seychelles, Mauritius ed El Salvador hanno chiuso agli italiani in maniera netta.
Mentre Samoa decide che chi arriva dall'Italia entra solo dopo una quarantena e con avvenuta certificazione, l'Australia valuta se imporre o meno il divieto di ingresso ai nostri connazionali. L'India sta considerando l'ipotesi di mettere in quarantena per 14 giorni i passeggeri in arrivo dall'Italia. La situazione di Israele è già nota da giorni: impedito l'ingresso a tutti i cittadini italiani (oggi il Governo ha fatto sapere che questo provvedimento non è contro gli italiani, verrà infatti esteso a tutti i Paesi con un alto numero di contagi).
Ciò che comunque è chiaro è che le frontiere dei Paesi confinanti con l'Italia per ora rimangono aperte (l'unica ad averne ufficialmente chiesto, più volte, la chiusura è Marine Le Pen). Nessuno dall'Ue ha chiesto di sospendere Schengen; stessa filosofia per il Regno Unito, che assicura di non voler bloccare i voli da e per l'Italia.
Entrando più nello specifico...
Unione europea
Dal Parlamento Ue una circolare che chiede a coloro che negli ultimi giorni sono stati nelle zone colpite da coronavirus (in generale, chiaramente Italia compresa) di restare a casa per 14 giorni. La stessa raccomandazione è stata rivolta dal questore dell'Europarlamento agli eurodeputati che negli ultimi giorni hanno visitato le 4 regioni italiane più a rischio (Lombardia in primis, seguita da Veneto, Emilia Romagna e Piemonte).
Gran Bretagna
Dal 25 febbraio la Gran Bretagna ha imposto l'auto-isolamento per 14 giorni a scopo precauzionale a tutti coloro che arrivano dal nord Italia (precisamente a nord di Pisa, Firenze e Rimini) e presentino sintomi "anche leggeri" di un potenziale contagio da coronavirus. La quarantena è obbligatoria anche senza sintomi per tutti coloro che arrivino dalla "zona rossa" decisa dall'Italia.
Russia e Repubblica Ceca
La Russia ha messo in guardia i propri cittadini contro i viaggi in Italia, Corea del Sud e Iran: l'autorità per la sicurezza dei consumatori ha esortato i russi a evitare di recarsi in questi Paesi «fin quando la situazione epidemiologica non si sarà stabilizzata». La Repubblica Ceca ha disposto screening sui passeggeri dei voli in arrivo dall'Italia.
Romania e Arabia Saudita
Dalla Romania arriva l'obbligo di quarantena per tutte le persone in arrivo da Lombardia e Veneto o che abbiano visitato le due regioni negli ultimi 14 giorni. L'Arabia, dal canto suo, ha sospeso l'ingresso ai viaggiatori con visti turistici di Paesi in cui il nuovo coronavirus è diffuso, secondo criteri che devono essere stabiliti dalle autorità sanitarie di riferimento.
Kuwait e Giordania
Decisioni drastiche da parte di Kuwait e Giordania. Il primo ha sospeso tutti i voli da e per l'Italia. La Giordania ha direttamente comunicato di aver deciso il divieto di ingresso nel Paese ai viaggiatori provenienti dall'Italia. Sarà inoltre negato il visto ai viaggiatori che siano stati in Italia, Cina, Corea del Sud e Itan nei 14 giorni precedenti all'arrivo in Giordania. I viaggiatori in arrivo nel Paese saranno sottoposti a monitoraggio della temperatura corporea e coloro che risulteranno con sintomi riconducibili al virus saranno sottoposti a quarantena obbligatoria presso un ospedale locale.
Le Seychelles
Anche le Seychelles, paradiso delle vacanze, chiudono le frontiere agli italiani. In particolare, si legge in un aggiornamento sul sito di Viaggiare Sicuri gestito dall'Unità di crisi della Farnesina, «le autorità locali hanno vietato a tutte le compagnie aeree con voli diretti alle Seychelles di imbarcare passeggeri che siano stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Analogamente, i passeggeri che arrivano via mare non potranno sbarcare se sono stati Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni».
Samoa
Il ministero della Salute dello Stato polinesiano di Samoa ha stabilito che i viaggiatori provenienti o in transito dall'Italia saranno ammessi nel Paese solo se abbiano trascorso 14 giorni di quarantena in un Paese in cui non ci siano stati casi di coronavirus e posseggano certificazione medica (non più vecchia di 3 giorni) che escluda il contagio.
India
Una decisione simile a quella della Samoa potrebbe essere presto presa dall'India. Il ministro della Salute di New Delhi ha annunciato la possibilità di mettere in quarantena di 14 giorni i passeggeri in arrivo dall'Italia o che abbiano visitato l'Italia dal 10 febbraio scorso. Il ministero ha inoltre sconsigliato i cittadini di effettuare viaggi in Italia, Corea del Sud e Iran.
Israele
Intanto in Israele, giovedì 27 febbraio sono state emesse disposizioni per impedire l'ingresso nel Paese a passeggeri in viaggio dall'Italia. Già nella giornata di giovedì, 25 passeggeri su un volo da Bergamo - 19 cittadini italiani e gli altri stranieri - sono stati fatti rientrare in Italia con lo stesso volo dall'autorità per l'immigrazione. Gli ispettori hanno poi rifiutato l'ingresso a 23 passeggeri atterrati all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv su un volo da Venezia e altri 9 su un volo da Milano.
Croazia, Slovenia, Grecia e Serbia
I quattro Stati europei hanno al momento deciso di sospendere le gite scolastiche in Italia. La compagnia greca Aegean ha però fatto sapere che tutti i passeggeri in possesso di un biglietto per tutte le destinazioni del proprio network, con date di partenza da oggi fino al 20 marzo, che desiderano cambiarlo per una data successiva, a causa dell'epidemia di coronavirus, possono farlo senza alcun costo.
Francia
La Francia ha invitato i suoi cittadini a rinviare i loro viaggi nelle zone d'Italia a rischio contagio. Lo ha reso noto il viceministro ai trasporti francese. I bambini e i ragazzi che hanno trascorso le vacanze in Lombardia o Veneto - rientrando a scuola dopo due settimane - sono stati invitati dal provveditorato a rimanere a casa. Mentre il governo ha emesso una serie di "raccomandazioni" per chi rientra dalle due regioni italiane, invitandole ad evitare "di uscire di casa se non è indispensabile".
Irlanda, Bosnia e Turchia
Tra chi sconsiglia tout-court di recarsi in aree a rischio in Italia c'è Dublino. Il governo irlandese sta inoltre "valutando" eventuali provvedimenti per la partita del sei nazioni di rugby Irlanda-Italia a Dublino il 7 marzo. Stop verso Milano anche dall'autorità sanitaria della Federazione croato-musulmana, una delle due entità che compongono la Bosnia-Erzegovina (l'altra è la Republika Srpska). Anche la Turchia sconsiglia i viaggi nelle regioni colpite dal coronavirus nel nostro Paese, "a meno che non sia necessario".
Svizzera
In Svizzera si guarda al Ticino, il cantone dove ogni giorno arrivano migliaia di lavoratori dalla Lombardia. Per ora nessuna decisione drastica da parte delle autorità elvetiche: «In base alla stima della situazione attuale, non vi sono limitazioni all'ingresso in Svizzera», ha fatto sapere l'Ufficio federale della sanità pubblica, precisando però che «la situazione può evolvere molto rapidamente». Quanto al Ticino, «chiunque presenti sintomi di infezione respiratoria sarà valutato con più attenzione». E neanche le Ferrovie hanno preso per il momento misure particolari sul traffico da e verso l'Italia. «Siamo preparati», rassicurano la autorità a Berna, riconoscendo l'accresciuto livello di rischio mentre lanciano una massiccia campagna informativa con volantini e cartelloni alle frontiere e agli aeroporti.

