L'Italia ormai non è più rossa, nuovi positivi a quota 13mila
Il Molise è zona gialla "rafforzata". Cala l'aumento dei casi ma è dovuto al solito effetto weekend con pochi tamponi processati la domenica. I decessi odierni sono 528. Tasso di positività in crescita al 12,3%
Come previsto, l'Italia si è progressivamente "sbiadita" nel tempo e ora si appresta a non avere più zone rosse. Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, è pronto a emanare una nuova ordinanza con restrizioni su scuola, trasporti e rientri da fuori regione.
Il governatore ha parlato di zona gialla "rafforzata" da martedì 8 dicembre e per i successivi 14 giorni. L'ipotesi è di disporre la didattica a distanza almeno per le scuole medie e superiori. Inoltre, chi rientrerà in Molise da altre regioni, se non è stato sottoposto a tampone nelle ultime 72 ore, dovrà andare in quarantena, salvo, una volta in regione, si sottoponga a screening.
Dall'inizio della pandemia quattro morti su 10 in Lombardia
Intanto i numeri del contagio si aggiornano: i nuovi casi lunedì 7 dicembre sono stati 13.720, +0,8% rispetto al giorno prima (ieri erano +18.887), mentre i decessi odierni sono 528, +0,9% (ieri erano +564), per un totale di 60.606 vittime da febbraio.
L'Iss ha poi pubblicato un report che ha spiegato come il 39,9% dei decessi per Covid in Italia dall'inizio della pandemia sia avvenuto in Lombardia: sono stati 22.252.

Le persone guarite o dimesse complessivamente sono 933.132: 19.638 quelle di oggi, +2,1% (ieri erano +17.186).
Fatti meno tamponi, sale però l'indice di positività
I tamponi sono stati 111.217, cioè 53.333 in meno rispetto a ieri quando erano stati 163.550. Mentre il tasso di positività è del 12,3%: ieri era dell’11,5%. Insomma il minor numero di casi in 24 ore è dovuto al solito effetto weekend, visto che la domenica si processano meno test.
Ordinanza dell'Abruzzo: zona arancione
Tornando alla cartina dell'Italia, l'Abruzzo si è risvegliato in zona arancione dopo l'ordinanza, contestata dal governo, emanata nella serata di domenica 6 dicembre dal presidente Marco Marsilio che permette la riapertura dei negozi di abbigliamento, calzature e articoli di gioielleria che avevano dovuto abbassare le saracinesche con l'avvio della zona rossa.
La riapertura c'è stata in un clima di confusione per gli eventi accavallatisi nella serata di ieri. Il direttore regionale di Confesercenti Lido Legnini ha detto che «con l'ordinanza in vigore chi vuole oggi ha potuto riaprire. Auspicavamo una riapertura in accordo fra Regione e governo ma va bene lo stesso perché si può tornare a una apertura completa del commercio fisso. Abbiamo anche però chiesto alla prefetture che in caso di cambiamenti di ordinanze ci sia una comunicazione tempestiva alle associazioni di categoria e ai commercianti».
Il governatore Marsilio aveva lui stesso sottoscritto un'ordinanza per entrare in zona rossa il 18 novembre e ora ha annullato di fatto quel provvedimento con quello nuovo. Ma fonti di governo hanno precisato che «la cabina di regia che monitora i dati di tutte le regioni ha riconosciuto questa anticipazione che avrebbe potuto portare alla zona arancione nella giornata di mercoledì. La scadenza dei 21 giorni è però prevista per mercoledì, non per lunedì. Quindi non c'è avallo su questa ulteriore anticipazione». Ma dall'Abruzzo si conferma il cambiamento di colore per oggi.
Ricciardi: «Dicembre e gennaio terribili»
Intanto la strada per arginare l'epidemia da Covid è tutt'altro che in discesa, come ha ricordato Walter Ricciardi: «Siamo ancora nel pieno della seconda ondata di Sars-CoV-2, dicembre e gennaio saranno terribili per due motivi. Per i problemi nell'accesso ai servizi e per le tante differenze a livello ragionale». Il consigliere del ministero della Salute e docente di Igiene all'università Cattolica di Roma ha parlato durante il quinto "Orphan Drug Day-L’impatto della pandemia sui malati rari: destinati a tornare nell’ombra?" promosso online dall'Osservatorio malattie rare (Omar).
Il governatore ha parlato di zona gialla "rafforzata" da martedì 8 dicembre e per i successivi 14 giorni. L'ipotesi è di disporre la didattica a distanza almeno per le scuole medie e superiori. Inoltre, chi rientrerà in Molise da altre regioni, se non è stato sottoposto a tampone nelle ultime 72 ore, dovrà andare in quarantena, salvo, una volta in regione, si sottoponga a screening.
Dall'inizio della pandemia quattro morti su 10 in Lombardia
Intanto i numeri del contagio si aggiornano: i nuovi casi lunedì 7 dicembre sono stati 13.720, +0,8% rispetto al giorno prima (ieri erano +18.887), mentre i decessi odierni sono 528, +0,9% (ieri erano +564), per un totale di 60.606 vittime da febbraio.
L'Iss ha poi pubblicato un report che ha spiegato come il 39,9% dei decessi per Covid in Italia dall'inizio della pandemia sia avvenuto in Lombardia: sono stati 22.252.

I nuovi positivi del 7 dicembre sono 13mila
Le persone guarite o dimesse complessivamente sono 933.132: 19.638 quelle di oggi, +2,1% (ieri erano +17.186).
Fatti meno tamponi, sale però l'indice di positività
I tamponi sono stati 111.217, cioè 53.333 in meno rispetto a ieri quando erano stati 163.550. Mentre il tasso di positività è del 12,3%: ieri era dell’11,5%. Insomma il minor numero di casi in 24 ore è dovuto al solito effetto weekend, visto che la domenica si processano meno test.
Per tenere sotto controllo l’epidemia bisogna scendere a cinque-10mila casi quotidiani e tasso sotto il 10%, in modo da poter riattivare il contact tracing.
Tornando alla cartina dell'Italia, l'Abruzzo si è risvegliato in zona arancione dopo l'ordinanza, contestata dal governo, emanata nella serata di domenica 6 dicembre dal presidente Marco Marsilio che permette la riapertura dei negozi di abbigliamento, calzature e articoli di gioielleria che avevano dovuto abbassare le saracinesche con l'avvio della zona rossa.
La riapertura c'è stata in un clima di confusione per gli eventi accavallatisi nella serata di ieri. Il direttore regionale di Confesercenti Lido Legnini ha detto che «con l'ordinanza in vigore chi vuole oggi ha potuto riaprire. Auspicavamo una riapertura in accordo fra Regione e governo ma va bene lo stesso perché si può tornare a una apertura completa del commercio fisso. Abbiamo anche però chiesto alla prefetture che in caso di cambiamenti di ordinanze ci sia una comunicazione tempestiva alle associazioni di categoria e ai commercianti».
Il governatore Marsilio aveva lui stesso sottoscritto un'ordinanza per entrare in zona rossa il 18 novembre e ora ha annullato di fatto quel provvedimento con quello nuovo. Ma fonti di governo hanno precisato che «la cabina di regia che monitora i dati di tutte le regioni ha riconosciuto questa anticipazione che avrebbe potuto portare alla zona arancione nella giornata di mercoledì. La scadenza dei 21 giorni è però prevista per mercoledì, non per lunedì. Quindi non c'è avallo su questa ulteriore anticipazione». Ma dall'Abruzzo si conferma il cambiamento di colore per oggi.
Ricciardi: «Dicembre e gennaio terribili»
Intanto la strada per arginare l'epidemia da Covid è tutt'altro che in discesa, come ha ricordato Walter Ricciardi: «Siamo ancora nel pieno della seconda ondata di Sars-CoV-2, dicembre e gennaio saranno terribili per due motivi. Per i problemi nell'accesso ai servizi e per le tante differenze a livello ragionale». Il consigliere del ministero della Salute e docente di Igiene all'università Cattolica di Roma ha parlato durante il quinto "Orphan Drug Day-L’impatto della pandemia sui malati rari: destinati a tornare nell’ombra?" promosso online dall'Osservatorio malattie rare (Omar).

