Come sarà il Natale in Alto Adige? Accantonato quest’anno, quello che tutti, almeno una volta nella vita, sognano di trascorrere: neve, sci, pranzi e cene con parenti e amici in baite che sembrano uscite da una favola. Al tempo del Covid anche qui bar, ristoranti e negozi chiusi, alberghi aperti, ma solo gli ospiti che pernottano possono usufruire dei loro servizi. E ancora libertà di movimento in tutto l'Alto Adige, ma coprifuoco dalle 22 alle 5.

Per quanto riguarda pranzi e cenoni è consentito festeggiare con nonni, genitori, figli e partner, ma con una forte raccomandazione a mantenere basso il numero di persone.

L'Alto Adige adotta misure proprie rispetto alle norme statali in materia di contenimento del contagio - Alto Adige, bar e ristoranti chiusi ma più libertà di spostamento
L'Alto Adige adotta misure proprie rispetto alle norme statali in materia di contenimento del contagio

Questo è quando dice l'ordinanza firmata dal governatore altoatesino Arno Kompatscher: «Abbiamo deciso - afferma - di affidarci alla responsabilità personale della popolazione dell'Alto Adige lasciando un po' più di libertà di movimento, ma con un appello a non abusarne per le visite a casa. Mostriamo solidarietà e comunità soprattutto a Natale, limitiamo i contatti, indossiamo la mascherina, teniamoci a distanza e facciamo attenzione all'igiene delle mani».

Con l'ordinanza n. 76, in vigore dalla Vigilia di Natale all'Epifania, la Provincia dunque adotta misure proprie rispetto alle norme statali in materia di contenimento del contagio da coronavirus.

Ristoranti e bar chiusi, ma più libertà di movimento
Chiusi ristoranti, bar, esercizi commerciali (con eccezioni definite tramite codice Ateco, ad esempio supermercati, negozi di alimentari, nonché negozi al dettaglio che vendono prodotti di uso quotidiano, farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccherie) e i servizi alla persona, ad eccezione di lavanderie, servizi funebri, parrucchieri e barbieri.

Sono disponibili il servizio di asporto (fino alle 20) e il servizio di consegna a domicilio (fino alle 22). La libertà di movimento rimane in vigore in tutta la Provincia durante il giorno. Dalle 22.00 alle 5 vige il divieto di lasciare la propria abitazione, tranne che per motivi di lavoro e di salute e per necessità urgenti con un'autodichiarazione che può essere presentata anche in loco in caso di controllo. Le strutture ricettive rimarranno aperte, ma solo gli ospiti che pernottano possono usufruire dei loro servizi.

È consentito festeggiare nella cerchia dei parenti più stretti (nonni, genitori, figli, partner). Tuttavia, si raccomanda espressamente di mantenere basso il numero di persone in uno stesso luogo. Il numero di persone esterne al nucleo familiare che possono visitarlo è fissato in due nell'ordinanza, in analogia alle norme statali. Non sono consentite feste ed eventi all'aperto, in residenze private o in strutture ricettive.

Negli alberghi, spazi comuni chiusi alle 23
Nelle strutture ricettive, gli spazi comuni devono essere chiusi alle 23. Le scuole superiori e le scuole professionali avranno il 75 per cento di frequenza a partire dal 7 gennaio. L'ordinanza prevede inoltre che, a partire dal 7 gennaio, le attività scolastiche e didattiche nelle scuole superiori e nelle scuole professionali siano impartite in presenza di un massimo del 75% degli studenti.