Google vicino ai negozi italiani con strumenti digitali gratis
Google ha raccolto l’appello della ministra dell'Innovazione e partecipa all’iniziativa Vicini e connessi per aiutare a promuoversi e a vendere online. In 5 mesi 2 milioni i consumatori che hanno comparto in rete
Negozi e botteghe di quartiere sono il tessuto fondamentale dell’economia italiana. Oltre che culla di storie, saperi, lavori e tradizione. Un patrimonio fondamentale che travalica anche i confini nazionali. Tanto che a sostenerli in questo momento in cui la loro sopravvivenza è messa a rischio dal coronavirus è sceso in campo, gratis, anche Google.

Google in campo con servizi gratuiti
Così Google mette gratuitamente a disposizione dei commercianti di tutta Italia strumenti per farsi trovare online e corsi dedicati alle competenze digitali.
Quattro in particolare gli strumenti offerti. Il primo è Google my Business, che consente ai negozi di creare un profilo e avere una vetrina digitale per farsi trovare su Ricerca Google e Google Maps.
Il colosso del web fornisce poi schede dei prodotti gratuite sulla scheda di Google Shopping, con cui mostrare la disponibilità di un prodotto a chi lo sta cercando online nelle vicinanze.
Grow my Store serve a supportare chi vuole creare un sito web e vendere online in modo autonomo, e Google Digital Training è infine una piattaforma online che offre corsi gratuiti per sviluppare o acquisire nuove competenze digitali.
Le Torte di Giada: grazie all’online aumentati i clienti
Strumenti che hanno già aiutato in concreto anche diverse realtà del mondo del food. Ne è un esempio la pasticceria bresciana Le Torte di Giada di Giada Farina (vincitrice dell’Award 2013 Italia a Tavola-Fipe per l’innovazione nella comunicazione in campo enogastronomico) e Rosy Zurolo che proprio grazie a Google My Business, di cui sono diventate anche testimonial per l’Italia, «hanno potuto ampliare il proprio raggio d’azione e allargare il giro di clienti».
In 5 mesi 2 milioni i consumatori che hanno comparto online
Perché, come si dice “se Maometto non va alla montagna la montagna va da Maometto e in questo momento in cui i clienti sono limitati nei loro spostamenti occorre trovare il modo di raggiungerli.
«Questo momento pone più che mai l'attenzione sull'urgenza del processo di trasformazione digitale che le imprese commerciali italiane si trovano a intraprendere per affrontare le sfide del presente e per crescere - ha dichiarato Fabio Vaccarono, vice presidente di Google e Managing Director di Google Italia - L'e-commerce di prossimità è un elemento fondamentale della digitalizzazione, permette di superare le barriere fisiche imposte dalla pandemia a vantaggio delle persone, così come dell'economia locale».
Basti pensare che nei primi cinque mesi dell’anno sono stati due milioni i consumatori che nel nostro Paese hanno effettuato acquisti online, mentre nell’intero 2019 erano risultati 700 mila, meno della metà, come riporta un’indagine del Consorzio Netcomm, il centro digitale italiano per l'evoluzione del commercio online, partner del progetto Vicini e connessi.
Obiettivo la solidarietà digitale
Avviato in primavera, nella prima fase della pandemia, il progetto “Solidarietà Digitale”, promosso dal Dipartimento per la Trasformazione digitale, dedicato alle piccole realtà locali (www.solidarietadigitale.agid.gov.it), ha già messo in contatto cittadini e aziende disposte a fornire gratuitamente servizi innovativi per cittadini di ogni età oltre che per bambini e ragazzi impegnati negli studi.
In questa seconda ondata l’attenzione si concentra sugli esercenti locali e di quartiere, per cui la tecnologia digitale può ridurre l’impatto economico causato dall’emergenza sanitaria ed essere impiegata con vantaggi per la collettività anche in seguito.
«Le pandemie non sono una novità nella storia, ma nei tempi che stiamo vivendo gli strumenti digitali offrono possibilità che in precedenza mancavano di contenerne le conseguenze - ha affermato la ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano - Questo progetto è un invito alle aziende del digitale e di settori collegati ad aiutare i piccoli esercizi commerciali affinché possano dispiegare le proprie capacità di azione anche in una fase di emergenza. Negozi e botteghe che sono una ricchezza del tessuto commerciale e sociale italiano stanno soffrendo in modo particolare le conseguenze del Covid-19 e delle misure necessarie per contrastare la diffusione del virus. È il momento di essere solidali anche grazie al digitale, ma non occorrono soltanto ammirevoli e benvenuti gesti di generosità. Dobbiamo fare il possibile per trasformare una fase di difficoltà nella premessa per il suo opposto: un adeguamento del nostro Paese a un’era di nuove forme di lavoro, comunicazione, studio e capacità di estendere e sviluppare benessere».

Google mette gratuitamente a disposizione dei commercianti di tutta Italia strumenti per farsi trovare online
Il colosso di Mountain View ha raccolto, infatti, l’appello della ministra dell'Innovazione Paola Pisano e partecipa all’iniziativa “Vicini e connessi - Il Digitale per l’economia locale”, nell'ambito del progetto “Solidarietà Digitale”. L’obiettivo è auitare i commercianti locali e i negozi di prossimità a promuoversi e a vendere online.Google in campo con servizi gratuiti
Così Google mette gratuitamente a disposizione dei commercianti di tutta Italia strumenti per farsi trovare online e corsi dedicati alle competenze digitali.
Quattro in particolare gli strumenti offerti. Il primo è Google my Business, che consente ai negozi di creare un profilo e avere una vetrina digitale per farsi trovare su Ricerca Google e Google Maps.
Il colosso del web fornisce poi schede dei prodotti gratuite sulla scheda di Google Shopping, con cui mostrare la disponibilità di un prodotto a chi lo sta cercando online nelle vicinanze.
Grow my Store serve a supportare chi vuole creare un sito web e vendere online in modo autonomo, e Google Digital Training è infine una piattaforma online che offre corsi gratuiti per sviluppare o acquisire nuove competenze digitali.
Le Torte di Giada: grazie all’online aumentati i clienti
Strumenti che hanno già aiutato in concreto anche diverse realtà del mondo del food. Ne è un esempio la pasticceria bresciana Le Torte di Giada di Giada Farina (vincitrice dell’Award 2013 Italia a Tavola-Fipe per l’innovazione nella comunicazione in campo enogastronomico) e Rosy Zurolo che proprio grazie a Google My Business, di cui sono diventate anche testimonial per l’Italia, «hanno potuto ampliare il proprio raggio d’azione e allargare il giro di clienti».
In 5 mesi 2 milioni i consumatori che hanno comparto online
Perché, come si dice “se Maometto non va alla montagna la montagna va da Maometto e in questo momento in cui i clienti sono limitati nei loro spostamenti occorre trovare il modo di raggiungerli.
«Questo momento pone più che mai l'attenzione sull'urgenza del processo di trasformazione digitale che le imprese commerciali italiane si trovano a intraprendere per affrontare le sfide del presente e per crescere - ha dichiarato Fabio Vaccarono, vice presidente di Google e Managing Director di Google Italia - L'e-commerce di prossimità è un elemento fondamentale della digitalizzazione, permette di superare le barriere fisiche imposte dalla pandemia a vantaggio delle persone, così come dell'economia locale».
Basti pensare che nei primi cinque mesi dell’anno sono stati due milioni i consumatori che nel nostro Paese hanno effettuato acquisti online, mentre nell’intero 2019 erano risultati 700 mila, meno della metà, come riporta un’indagine del Consorzio Netcomm, il centro digitale italiano per l'evoluzione del commercio online, partner del progetto Vicini e connessi.
Obiettivo la solidarietà digitale
Avviato in primavera, nella prima fase della pandemia, il progetto “Solidarietà Digitale”, promosso dal Dipartimento per la Trasformazione digitale, dedicato alle piccole realtà locali (www.solidarietadigitale.agid.gov.it), ha già messo in contatto cittadini e aziende disposte a fornire gratuitamente servizi innovativi per cittadini di ogni età oltre che per bambini e ragazzi impegnati negli studi.
In questa seconda ondata l’attenzione si concentra sugli esercenti locali e di quartiere, per cui la tecnologia digitale può ridurre l’impatto economico causato dall’emergenza sanitaria ed essere impiegata con vantaggi per la collettività anche in seguito.
«Le pandemie non sono una novità nella storia, ma nei tempi che stiamo vivendo gli strumenti digitali offrono possibilità che in precedenza mancavano di contenerne le conseguenze - ha affermato la ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano - Questo progetto è un invito alle aziende del digitale e di settori collegati ad aiutare i piccoli esercizi commerciali affinché possano dispiegare le proprie capacità di azione anche in una fase di emergenza. Negozi e botteghe che sono una ricchezza del tessuto commerciale e sociale italiano stanno soffrendo in modo particolare le conseguenze del Covid-19 e delle misure necessarie per contrastare la diffusione del virus. È il momento di essere solidali anche grazie al digitale, ma non occorrono soltanto ammirevoli e benvenuti gesti di generosità. Dobbiamo fare il possibile per trasformare una fase di difficoltà nella premessa per il suo opposto: un adeguamento del nostro Paese a un’era di nuove forme di lavoro, comunicazione, studio e capacità di estendere e sviluppare benessere».

