Misure rinnovate in tre Regioni, ma mai così tanti morti da marzo
Basilicata, Liguria e Umbria restano arancioni, Bolzano rossa. In Italia i nuovi positivi sono 23.232, il trend migliora. I decessi (853) rimangono alti. Intanto però arrivano buone notizie dal "nostro" vaccino
I colori non cambiano. Almeno per ora. La Provincia autonoma di Bolzano (rossa) e le Regioni Basilicata, Liguria e Umbria (arancioni) hanno visto rinnovarsi le misure restrittive contro il coronavirus. L'ordinanza, firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, è valida fino al 3 dicembre 2020, ferma restando la possibilità di nuova classificazione prevista dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre.
Mai così tanti morti da marzo
I numeri dei morti per Covid-19 però continuano a galoppare: +853 nelle ultime 24 ore, per vedere così tante vittime bisogna tornare a marzo: erano 889 il 28 - il giorno dopo il picco massimo di 969 - ed erano 837 il 31.

Arriva anche il vaccino italiano: studiato allo Spallanzani
Capitolo vaccini: secondo Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto nazionale malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”, «a oggi sono 62 i candidati vaccini contro il virus Sar-Cov-2 in fase di sperimentazione sull’uomo in tutto il mondo, e 13 di questi sono nella fase 3, quella che precede l’approvazione e la messa in commercio».
Bisogna essere fiduciosi, insomma? «Nei giorni scorsi abbiamo assistito a un festival di comunicati stampa che, al di là dell’enfasi e delle evidenti strategie di marketing dei produttori, ci dicono che la ricerca ha fatto grandi passi avanti, riuscendo ad arrivare in meno di un anno a traguardi impensabili, senza derogare ai principi di sicurezza e senza saltare alcuna fase tra quelle previste dai protocolli internazionali».
Oggi ReiThera, società biotecnologica di Castelromano, alle porte di Roma, ha reso noti i primi dati sul candidato vaccino italiano Grad-Cov2, la cui sperimentazione è attualmente in corso proprio allo Spallanzani. «Le prime indicazioni che arrivano dalla sperimentazione sui volontari tra i 18 e i 55 anni ci dicono che questo vaccino è sicuro e induce una consistente risposta immunitaria, sia con la produzione di anticorpi neutralizzanti specifici sia con l’attivazione di una forte risposta da parte dei linfociti T».
A breve si avranno anche i dati dei volontari di età superiore ai 65 anni, e si potrà così pianificare con ReiThera le fasi 2 e 3 della sperimentazione, in linea con i tempi stabiliti: «Ci conforta sapere che altri vaccini che utilizzano la stessa tecnologia del vettore virale, e che hanno iniziato la sperimentazione prima di noi, hanno annunciato nei giorni scorsi dati molto incoraggianti sulla capacità di questo tipo di vaccino di proteggere dal virus. Le notizie di oggi confermano inoltre la bontà della scelta che la Regione Lazio e il ministero della Ricerca hanno fatto, sin dalle prime fasi della pandemia, di finanziare la sperimentazione di un candidato vaccino ideato, testato e prodotto nel nostro Paese, nel distretto industriale biotecnologico di Pomezia-Castelromano, attivando una virtuosa collaborazione tra eccellenze pubbliche e avanzate strutture biotecnologiche private».
«Questo risultato non sarebbe stato possibile senza l’attivazione, all’interno dello Spallanzani, di una specifica unità di Fase 1 Covid-19, che ha visto impegnate tutte le direzioni dell’Istituto in un grande sforzo organizzativo, e avvalendosi di un team clinico e di ricerca di altissimo profilo, con l’impegno dei laboratori di Virologia e Immunologia, dei clinici e degli epidemiologi, senza dimenticare il fondamentale contributo dato dal Centro ricerche cliniche del Policlinico di Verona, dove si è svolta una parte significativa del trial».
Veneto, nuove norme sugli assembramenti
Intanto il Veneto ha introdotto altre misure sugli assembramenti. La nuova ordinanza secondo il governatore Luca Zaia «è in linea con la precedente, non siamo in grado di creare allentamenti. Dura fino al 4 dicembre, in tempo per il nuovo Dpcm. Nel frattempo, se potessimo avere un calo dei parametri, potremmo intervenire per un minimo di allentamento soprattutto per le attività che stanno soffrendo. Non aiuta che sui ristori non ci sia stata data risposta».
Alto Adige, addio lockdown totale
Invece l'Alto Adige dopo lo screening di massa ha revocato il lockdown totale che andava oltre le misure previste per le zone rosse. «Lunedì 30 novembre riaprono i negozi, i mercati, come anche i parrucchieri ed estetisti. Riprende la didattica in presenza per la prima media», ha annunciato il governatore Arno Kompatscher.
Il 4 dicembre, ha aggiunto, apriranno tutte le scuole, come anche bar e ristoranti. I dati epidemiologici sono in miglioramento e farà presa l'isolamento dei 3.400 asintomatici trovati con lo screening.
Conte, confronto con Von der Leyen
Dal canto suo il premier Giuseppe Conte ha riporato su Twitter di aver avuto un «ottimo scambio di vedute oggi con Von der Leyen su Global Health Summit in collegamento con il G20, coordinamento europeo delle misure sanitarie sul Covid-19 in occasione del periodo natalizio, un'azione europea più efficace sul tema migrazione con i Paesi extra-Ue, e su Brexit».
Mai così tanti morti da marzo
I numeri dei morti per Covid-19 però continuano a galoppare: +853 nelle ultime 24 ore, per vedere così tante vittime bisogna tornare a marzo: erano 889 il 28 - il giorno dopo il picco massimo di 969 - ed erano 837 il 31.
Il quadro del contagio migliora
I nuovi positivi sono 23.232, (lunedì eravamo a +22.930), anche se sono stati fatti più tamponi. Siamo comunque lontani dal record (+40.902 casi del 13 novembre). Il quadro generale sembra dunque migliorare, anche se dall’inizio del mese di novembre più di 12mila persone hanno perso la vita. Un dato ancora drammatico e che sarà l’ultimo ad abbassarsi secondo gli esperti, dopo i casi e dopo ricoveri/rianimazioni.

Rinnovate le misure in tre regioni e a Bolzano
Arriva anche il vaccino italiano: studiato allo Spallanzani
Capitolo vaccini: secondo Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto nazionale malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”, «a oggi sono 62 i candidati vaccini contro il virus Sar-Cov-2 in fase di sperimentazione sull’uomo in tutto il mondo, e 13 di questi sono nella fase 3, quella che precede l’approvazione e la messa in commercio».
Bisogna essere fiduciosi, insomma? «Nei giorni scorsi abbiamo assistito a un festival di comunicati stampa che, al di là dell’enfasi e delle evidenti strategie di marketing dei produttori, ci dicono che la ricerca ha fatto grandi passi avanti, riuscendo ad arrivare in meno di un anno a traguardi impensabili, senza derogare ai principi di sicurezza e senza saltare alcuna fase tra quelle previste dai protocolli internazionali».
Oggi ReiThera, società biotecnologica di Castelromano, alle porte di Roma, ha reso noti i primi dati sul candidato vaccino italiano Grad-Cov2, la cui sperimentazione è attualmente in corso proprio allo Spallanzani. «Le prime indicazioni che arrivano dalla sperimentazione sui volontari tra i 18 e i 55 anni ci dicono che questo vaccino è sicuro e induce una consistente risposta immunitaria, sia con la produzione di anticorpi neutralizzanti specifici sia con l’attivazione di una forte risposta da parte dei linfociti T».
A breve si avranno anche i dati dei volontari di età superiore ai 65 anni, e si potrà così pianificare con ReiThera le fasi 2 e 3 della sperimentazione, in linea con i tempi stabiliti: «Ci conforta sapere che altri vaccini che utilizzano la stessa tecnologia del vettore virale, e che hanno iniziato la sperimentazione prima di noi, hanno annunciato nei giorni scorsi dati molto incoraggianti sulla capacità di questo tipo di vaccino di proteggere dal virus. Le notizie di oggi confermano inoltre la bontà della scelta che la Regione Lazio e il ministero della Ricerca hanno fatto, sin dalle prime fasi della pandemia, di finanziare la sperimentazione di un candidato vaccino ideato, testato e prodotto nel nostro Paese, nel distretto industriale biotecnologico di Pomezia-Castelromano, attivando una virtuosa collaborazione tra eccellenze pubbliche e avanzate strutture biotecnologiche private».
«Questo risultato non sarebbe stato possibile senza l’attivazione, all’interno dello Spallanzani, di una specifica unità di Fase 1 Covid-19, che ha visto impegnate tutte le direzioni dell’Istituto in un grande sforzo organizzativo, e avvalendosi di un team clinico e di ricerca di altissimo profilo, con l’impegno dei laboratori di Virologia e Immunologia, dei clinici e degli epidemiologi, senza dimenticare il fondamentale contributo dato dal Centro ricerche cliniche del Policlinico di Verona, dove si è svolta una parte significativa del trial».
Veneto, nuove norme sugli assembramenti
Intanto il Veneto ha introdotto altre misure sugli assembramenti. La nuova ordinanza secondo il governatore Luca Zaia «è in linea con la precedente, non siamo in grado di creare allentamenti. Dura fino al 4 dicembre, in tempo per il nuovo Dpcm. Nel frattempo, se potessimo avere un calo dei parametri, potremmo intervenire per un minimo di allentamento soprattutto per le attività che stanno soffrendo. Non aiuta che sui ristori non ci sia stata data risposta».
Alto Adige, addio lockdown totale
Invece l'Alto Adige dopo lo screening di massa ha revocato il lockdown totale che andava oltre le misure previste per le zone rosse. «Lunedì 30 novembre riaprono i negozi, i mercati, come anche i parrucchieri ed estetisti. Riprende la didattica in presenza per la prima media», ha annunciato il governatore Arno Kompatscher.
Il 4 dicembre, ha aggiunto, apriranno tutte le scuole, come anche bar e ristoranti. I dati epidemiologici sono in miglioramento e farà presa l'isolamento dei 3.400 asintomatici trovati con lo screening.
Conte, confronto con Von der Leyen
Dal canto suo il premier Giuseppe Conte ha riporato su Twitter di aver avuto un «ottimo scambio di vedute oggi con Von der Leyen su Global Health Summit in collegamento con il G20, coordinamento europeo delle misure sanitarie sul Covid-19 in occasione del periodo natalizio, un'azione europea più efficace sul tema migrazione con i Paesi extra-Ue, e su Brexit».

