Tartufo, un'annata eccezionale: che ricchezza per le valli bresciane
Nella Valtellina e nella media Val Camonica la raccolta estiva è stata da ricordare. L'autunno e l'inverno si annunciano sotto i migliori auspici per l'uncinato, il macrosporum, il bianco e il nero
Non sono certo le zone più pregiate per la raccolta dei tartufi, ma nelle loro piccole dimensioni agli appassionati danno grandi soddisfazioni. Stiamo parlando della Valtellina, della media Val Camonica e dell'alto Garda. Ne sa qualcosa Virgilio Vezzola, uno dei maggiori esperti italiani e presidente dell'associazione Tartufai Bresciani.

Dalla sua postazione, in quel di Roè Volciano (Brescia), ormai spazia ovunque, alla ricerca di zone spesso inesplorate e poco conosciute per la raccolta del prezioso tubero.
«Come previsto», dice, «si delinea una annata eccezionale per il Tuber uncinatum e il Tuber magnatum. Nella bassa valtellinese ha raccolto due giorni fa, un tartufo bianco dal peso straordinario di 303 grammi, oltre a un altro di 150 grammi. Merito non solo mio, ma anche del mio cagnolino, un fedele amico che non mi tradisce mai».
Un'estate da ricordare
Una raccolta certo da esperto al termine di un'estate da ricordare, per una buona resa del tartufo estivo. «L'autunno e l'inverno si annunciano sotto i migliori auspici per tutte le specie», conclude Vezzola, «in particolare per il tartufo uncinato, il macrosporum, il bianco e il nero pregiato».
E non è detto che dalle serre-laboratorio bresciane, dopo una decina d'anni di studi e sperimentazioni, presto non escano delle grandi novità.

Il tartufo bianco di 303 grammi trovato da Virgilio Vezzola
Dalla sua postazione, in quel di Roè Volciano (Brescia), ormai spazia ovunque, alla ricerca di zone spesso inesplorate e poco conosciute per la raccolta del prezioso tubero.
«Come previsto», dice, «si delinea una annata eccezionale per il Tuber uncinatum e il Tuber magnatum. Nella bassa valtellinese ha raccolto due giorni fa, un tartufo bianco dal peso straordinario di 303 grammi, oltre a un altro di 150 grammi. Merito non solo mio, ma anche del mio cagnolino, un fedele amico che non mi tradisce mai».
Un'estate da ricordare
Una raccolta certo da esperto al termine di un'estate da ricordare, per una buona resa del tartufo estivo. «L'autunno e l'inverno si annunciano sotto i migliori auspici per tutte le specie», conclude Vezzola, «in particolare per il tartufo uncinato, il macrosporum, il bianco e il nero pregiato».
E non è detto che dalle serre-laboratorio bresciane, dopo una decina d'anni di studi e sperimentazioni, presto non escano delle grandi novità.


