Confindustria Alberghi saluta con soddisfazione la modifica della disciplina degli aiuti di Stato approvata il 13 ottobre 2020 dalla Commissione europea che proroga e potenzia il temporary framework: «Un passaggio fondamentale per la sopravvivenza delle nostre imprese». Anche perché «da tempo avevamo segnalato il problema che il tetto a 800 mila euro degli aiuti di Stato stava creando per gran parte degli operatori del settore turistico e in particolare del mondo alberghiero».

La Commissione europea sblocca gli aiuti di Stato - L'Europa sblocca gli aiuti di Stato Confindustria Alberghi esulta
La Commissione europea sblocca gli aiuti di Stato


COPERTURA DEI COSTI FISSI PARI AL 70-90%: MASSIMO DI 3 MILIONI

Cioè il fatto che «il limite così fissato rischiava di bloccare per tantissime aziende l’efficacia di gran parte delle misure già varate in questi mesi a supporto del comparto». Ora «l’intervento della Commissione permette a tutte le aziende che nel periodo considerato hanno subito un calo del fatturato almeno del 30% - elemento questo purtroppo certo nel settore alberghiero - di poter ricevere aiuti a copertura dei costi fissi pari al 70-90%, a seconda della dimensione aziendale, fino a un massimo di 3 milioni di euro per impresa».

«LA SOPRAVVIVENZA DELLE IMPRESE ERA A RISCHIO»

Le crescenti preoccupazioni e difficoltà in capo alle aziende dovute al protrarsi della crisi avevano infatti aumentato le necessità degli aiuti di Stato: «La decisione della Commissione permette di superare una criticità che metteva a rischio la sopravvivenza stessa non solo delle imprese più grandi, ma anche di quelle realtà medie e piccole se caratterizzate dalla gestione in affitto dell’immobile», continua Confindustria Alberghi.

«BOCCATA D'OSSIGENO, MA SARANNO ANCORA MESI DIFFICILI»

In un momento così drammatico la notizia arrivata da Bruxelles, secondo Maria Carmela Colaiacovo, vice presidente di Associazione italiana Confindustria Alberghi,«è una boccata di ossigeno per le tante imprese che in questi mesi avevano già raggiunto o stavano per raggiungere il limite degli 800 mila euro. Questo ci aveva spinto già a luglio a scrivere al governo segnalando il problema che si stava profilando all’orizzonte con il perdurare della crisi. La decisione della Commissione risponde a questa esigenza. Abbiamo davanti ancora mesi molto difficili e sarà necessario potenziare e prorogare ulteriormente le misure di sostegno per garantire la sopravvivenza al nostro settore. Ora questo è possibile».