«Senza il contributo dei servizi l’economia italiana sarebbe al limite della deflazione». È il commento dell’ufficio studi di Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, alla luce dei dati diffusi oggi dall’Istat sulla dinamica dei prezzi nel corso del 2019.
«In un quadro di grande incertezza - prosegue la nota - un importante impulso ai consumi delle famiglie viene proprio dalle componenti del turismo, in particolare dalla ristorazione. Questo si riflette in modo positivo anche sulla dinamica dei prezzi perché è noto che un po' di inflazione fa bene all’economia oltre che ai conti pubblici. Nel 2019 la variazione dei prezzi nel settore della ristorazione si dovrebbe chiudere attorno al +1,4%».

Ristorazione e turismo spingono il Sistema Italia (Fipe: Turistmo e ristorazione Salvano l’Italia dalla deflazione)
Ristorazione e turismo spingono il Sistema Italia

L’Istat ha rivelato che nel terzo trimestre del 2019, la crescita del reddito delle famiglie si è tradotta in maggiori consumi, con un aumento della spesa dello 0,4% rispetto al secondo trimestre. Lo rileva l'Istat, aggiungendo che ne consegue una "marginale" riduzione della propensione al risparmio, pari all'8,9% (-0,1 punti percentuale sul trimestre precedente). «Tale flessione - spiega l'Istituto di statistica - deriva da una crescita della spesa per consumi finali lievemente più sostenuta rispetto a quella registrata per il reddito disponibile lordo (+0,4% e +0,3% rispettivamente)».

Il reddito disponibile delle famiglie, infatti, nel terzo trimestre del 2019 sale ancora (è in positivo dall'inizio dell'anno) ma la crescita congiunturale, pari allo 0,3%, perde vigore rispetto al trimestre precedente (+1%). Stesso discorso per il potere d'acquisto, che registra identici valori, "grazie alla dinamica nulla dell'inflazione".

L'Inflazione, il tasso annuo di crescita dei prezzi, a dicembre risale, risultando pari allo 0,5%. Lo rileva l'Istat nelle stime preliminari, ricordando che a novembre ci si era fermati allo 0,2%. Più che un raddoppio quindi, ma l'Istituto di statistica avverte come il rialzo sia dovuto “principalmente” all'accelerazione dei prezzi dei carburanti, “componete - rimarca l'Istat - molto volatile del paniere”. Il tasso d'inflazione per il 2019 si attesta allo 0,6%, un valore dimezzato rispetto a quello del 2018 (+1,2%). Un dato che, sottolinea lo stesso Istituto di statistica, conferma "la debolezza" mostrata dall'indice nel corso dell'intero anno. A dicembre il “carrello della spesa”, segna su base annua una crescita dello 0,8%, in accelerazione rispetto allo 0,5% di novembre.