Una perdita importante per la città la quale si identificava nel suo rigore, nella sua preparazione e nel suo impegno civico e politico. Roberto Bruni di professione era avvocato, ma tanti sono stati i suoi ruoli. Da primo cittadino a consigliere, da presidente Sacbo a “guida” per i nuovi politici - principalmente di sinistra - che si affacciavano ai banchi del Comune e non solo.

Roberto Bruni con il direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini alla consegna dell'Award (Sacbo, addio al presidente Bruni Ritirò l'award '18 di Italia a Tavola)
Roberto Bruni con il direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini alla consegna dell'Award

È morto dopo una lunga malattia che lo aveva segnato fisicamente, ma non nello spirito che era rimasto sempre retto e combattivo. In pubblico - come ricorda Dino Njkpali sulle pagine de L’Eco di Bergamo - era comparso per l’ultima volta lo scorso luglio quando l’aeroporto di Orio al Serio annunciò la conferma di Alitalia nello scalo bergamasco per il collegamento con Roma.

Proprio questo traguardo è stato l’ultimo raggiunto da Bruni che ci teneva in modo particolare a mettere la sua città - dotata del terzo scalo aeroportuale d’Italia - collegata alla Capitale.

«Il suo contributo personale e professionale - spiega a L’Eco di Bergamo il direttore di Sacbo, Emilio Belingardi - ha permesso di dare continuità ai programmi aeroportuali e conseguire nuovi, importanti risultati predisponendo le condizioni per avviare le ulteriori fasi di sviluppo e adeguamento dello scalo».

Roberto Bruni ha partecipato anche all’edizione 2018 del Premio Italia a Tavola (svoltasi proprio a Bergamo) per ritirare l’award che il nostro network ha voluto consegnare a Sacbo per l’impegno profuso negli ultimi anni che ha aiutato il turismo nazionale. Nell'occasione parlò di «impegno "speculare" dell'aeroporto nel promuovere anche prodotti enogastronomici di qualità e del territorio all'interno dell'aeroporto».