Al termine è stato lanciato l'allarme al Governo. «La cimice asiatica - hanno detto gli amministratori pubblici - sta combinando disastri in tutto il Nord. Rischiamo davvero una emergenza simile a quella della Xylella che ha colpito gli ulivi. Se non attiveremo per tempo una strategia integrata di intervento contro la Halyomorpha halys i coltivatori della pianura padana rischiano di subire ingenti perdite economiche a causa di questo insetto che attacca praticamente tutti i fruttiferi, i cereali e la soia e la cui presenza è stata segnalata anche su orticole e uva».

Cimice asiatica (Cimice asiatica, allarme al Nord «Come la Xylella, chiediamo aiuti»)
Cimice asiatica

«Siamo molto preoccupati - hanno rimarcato gli assessori - per il futuro di queste colture, anche perché la cimice continua a diffondersi e al momento e non ci sono prodotti efficaci registrati per questo impiego. L'insetto rimane oltretutto presente sulla coltura per un periodo molto lungo dell'anno».

Le Regioni hanno adottato sperimentazioni scientifiche e attività di prevenzione, utilizzando fondi propri. Alla luce del perdurare dell'emergenza è stato deciso di sollecitare un incontro congiunto con il ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, e il ministro della Salute, Giulia Grillo, per coordinare un piano di azioni organico sia dal punto di vista della lotta fitosanitaria, sia per quanto riguarda le risorse da mettere a disposizione a sostegno del mondo agricolo.

«Chiediamo - ha osservato l’assessore lombardo Fabio Rolfi - un intervento nazionale, con l'istituzione di un fondo economico per assistere le imprese agricole in questo momento di grande difficoltà e l'attivazione di un tavolo nazionale per tenere sotto controllo il fenomeno. Si tratta di una vera a proprio emergenza che va trattata con misure e stanziamenti specifici come fatto, per esempio, per il settore dell'olio pugliese contro la Xylella».