Se gli stranieri guardano al Made in Italy con la crescita delle visualizzazioni su Google delle parole chiave inerenti, è anche perché l’Italia è tra i primi 10 Paesi al mondo per investimenti in ricerca e sviluppo, anche se solo il 13% degli italiani ne è consapevole, e addirittura quasi uno su due (45%) la ritiene una notizia poco attendibile.

Utenti stranieri alla caccia di informazioni sull'Italia (Gli stranieri cercano il Made in Italy Crescono i clic su Google)
Utenti stranieri alla caccia di informazioni sull'Italia

Il rapporto, denominato I.t.a.l.i.a. 2019 - Geografie del nuovo Made in Italy, contiene anche un’indagine Ipsos che rileva come il nostro Paese sia il primo europeo per riciclo di rifiuti col 76,9% del totale di quelli prodotti: ma solo un italiano su 10 lo sa e addirittura il 51% ritiene questa notizia non credibile.

«Il rapporto mette in luce un volto dell'Italia che non è conosciuto a sufficienza - sottolinea Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere - l’export nazionale è aumentato di quasi il 60% in 10 anni, passando da un saldo negativo ad un saldo positivo di circa 39 miliardi di euro. Il nostro Paese vanta quasi mille prodotti su 5mila ai primi posti nel mondo in termini di saldo commerciale».

«Troppo spesso questo Paese - aggiunge Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola - non ha piena coscienza delle proprie potenzialità. Tanto che è una delle nazioni al mondo in cui è maggiore la forbice tra percezione interna, spesso negativa, e percezione esterna positiva e favorevole. Un'Italia che fa l'Italia può essere protagonista se trova una visione comune, se non lascia indietro nessuno, se non lascia solo nessuno».