L’occasione è la scoperta del carteggio inedito tra Telemaco Signorini, il padre Giovanni e il fratello minore Paolo, che ha condotto Elisabetta Matteucci e Silvio Balloni a dar vita a questa iniziativa. E il tratto di marcata “fiorentinità” che caratterizza la mostra, unito all’indubbio spessore storico-critico, è tra le ragioni che hanno spinto la famiglia Antinori a realizzare il progetto con l’Istituto Matteucci.

Una delle opere in mostra dal 19 settembre al 10 novembre a Firenze (Palazzo Antinori apre i saloni per i dipinti di Telemaco Signorini)
Una delle opere in mostra dal 19 settembre al 10 novembre a Firenze

La mostra “La Firenze di Giovanni e Telemaco Signorini”, negli ampi saloni di Palazzo Antinori dal 19 settembre al 10 novembre, si articolerà in otto sezioni che, attraverso una mirata selezione di oltre sessanta dipinti tra i più celebri dei due Signorini affiancati da attentissimi confronti, faranno rivivere una delle stagioni più fertili della cultura toscana, che tanto ha contribuito a conferire a Firenze quell’ “immagine ideale” di città europea.

Oltre a fare rivivere l’affascinante scenario entro cui si è dipanata la loro vicenda artistica, la mostra si prefigge sia di fare emergere le ascendenze del capostipite (1808-1864) sul figlio pittore, sia di documentare l’evoluzione della pittura di paesaggio in Toscana, dalla raffigurazione tardo romantica, secondo i modelli di Claude Lorrain e Nicolas Poussin, alla moderna estetica figurativa del periodo di maggior combustione della macchia, di cui Telemaco è stato tra gli sperimentatori più audaci, promuovendone un’inedita interpretazione, anticipatrice dell’aggiornamento della cultura figurativa del XIX secolo.

Per informazioni: www.antinori.it