Una buona notizia per un prodotto che rappresenta una delle eccellenze dell’agroalimentare italiano nel mondo, e che testimonia di un rapporto solido tra l’azienda, che produce in Italia da quasi un secolo, e il nostro Paese: «Fanta Aranciata Rossa - ha dichiarato Cristina Broch, direttore comunicazione e relazioni istituzionali di Coca Cola Italia - è il nostro omaggio alle origini italiane di Fanta, una delle nostre bevande iconiche a livello globale che, ancora oggi, è preparata con il succo di arance 100% italiane».

(Arance rosse di Sicilia nella Fanta L’accordo vale 1/3 della produzione)

L’accordo è importante anche dal punto di vista economico: per produrre la Fanta a base di arance 100% italiane, Coca-Cola acquisterà ogni anno oltre un terzo della produzione di arance siciliane destinate alla trasformazione. Non solo: la posizione dell’azienda sui mercati internazionali fa sì che più della metà del succo acquistato da Coca-Cola in Italia, come quello di mela, di pera o di limone, utilizzato per produrre anche altre bevande, contribuisce sempre più all’export delle materie prime nostrane. Solo in Italia, ogni anno, vengono venduti oltre 180 milioni di litri di Fanta.

(Arance rosse di Sicilia nella Fanta L’accordo vale 1/3 della produzione)

«Siamo orgogliosi che le arance rosse siano protagoniste di questo lancio - ha detto Giovanni Selvaggi, presidente del Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia Igp - È la prima volta che il prodotto di una grande multinazionale riporta in etichetta il marchio di origine Igp che la nostra Arancia Rossa di Sicilia merita davvero: è coltivata nella parte orientale dell’Isola, tra le province di Catania, Enna e Siracusa, nei territori intorno al vulcano Etna. La natura dei terreni, il clima, le forti escursioni termiche ed il sole fanno di questo prodotto un esempio unico di elevata qualità e tipicità».

Non è la prima volta che una multinazionale punta sui prodotti italiani a marchio Dop e Igp. Da tempo lo fanno anche altri colossi come McDonald’s, Nestlé e Ferrero. Il solo comparto delle Indicazioni d’Origine si aggira intorno ai 15,2 miliardi di euro di valore alla produzione, pari al 18% del valore economico complessivo del settore agroalimentare.

Per informazioni: www.tutelaaranciarossa.it