Un modo di parlarne che punta all’efficacia e all’efficienza della discussione. Efficacia ad indicare fare le cose che servono, efficienza ad indicare fare bene le cose. E cosa ne consegue? Ne consegue che adoperarsi, attrezzarsi mediante acquisizione di conoscenze, competenze, risorse ed idonei strumenti, affinché sia plausibile combattere lo spreco alimentare è l’unico modo possibile per fermare la deriva dello scempio ambientale, restituire dignità di ruolo agli anelli a monte della filiera agroalimentare, tutelare la nostra salute e quella delle generazioni a venire, salvaguardare l’ecosistema del nostro piccolo pianeta.

(Libando sullo spreco di cibo Azioni concrete ed efficaci)

E, last but not least, riabilitare il palato, l’olfatto e la vista a sapori e colori il cui prezioso spettro rischia di andare dimenticato e perso per sempre. Insomma, riciclare e riusare il cibo, combattere lo spreco alimentare è cosa buona, è cosa giusta e conviene. Ed a Foggia, durante i tre giorni (3-5 maggio) di svolgimento della 6ª edizione di “Libando, Viaggiare Mangiando” si è parlato di riuso e riciclo del cibo per sensibilizzare tutti: addetti ai lavori e consumatori. Quindi, davvero proprio tutti: tutti noi.

L’evento è promosso dal Comune di Foggia, assessorato alla Cultura, in collaborazione con Di terra di mare, Red Hot, Streetfood Italia, con il sostegno di Confcommercio Provincia di Foggia, con il charity partner Banco Alimentare, con il patrocinio di Regione Puglia, Puglia Promozione, Provincia di Foggia, Federturismo Confindustria, Symbola e Università degli Studi di Foggia. Una riflessione importante scaturita dal convegno “Cibo e Riciclo, economia circolare”: quando si parla di spreco alimentare 4 persone su 5 sono convinte che a sprecare siano gli altri.

A dare contenuti a “Libando” non solo i convegni ma anche le interessanti masterclass, lezioni pratiche di cucina sull’arte del riciclo alimentare tenute da chef che hanno utilizzato alimenti di recupero. Pregevoli le performance degli chef protagonisti delle master class: Igles Corelli, tra i decani ed i maestri della ristorazione italiana di qualità, Antonio Bufi de Le Giare di Bari, Massimo Carleo di Home Restaurant a Potenza, Giuseppe Daddio fondatore della scuola di cucina Dolce&Salato di Maddaloni (Ce), Nicola Russo chef e patron del ristorante Il Primo Piano di Foggia, Andrea Barile maestro pasticciere del ristorante La Kucina di Foggia.

(Libando sullo spreco di cibo Azioni concrete ed efficaci)
(foto: monicacarbosiero)

Sono stati al centro di “Librando”: mix sapiente e conviviale di buon cibo, letteratura, teatro e musica, con due banchetti letterari ospitati nella splendida cornice di Palazzo Dogana. Il tema Cibo e Riciclo ha abbracciato tutti gli ambiti di Libando, dalla cucina all’arte, con la mostra di Matilde Di Pumpo intitolata “Anagramma: Arte Del Recupero”, il mercatino del riciclo e le originali creazioni degli artigiani, i laboratori “Da oggi non butto!” a cura di Francesca Roberto della Bottega d’arte RoMa di Foggia dedicati ai bambini. Altra novità di questa edizione, in linea con il tema scelto, è stata la raccolta degli oli esausti effettuata durante l’evento dai produttori presenti nel villaggio enogastronomico e durante le master class, per dimostrare che con un minimo di accortezza è possibile salvaguardare l’ambiente e creare un notevole risparmio economico per tutta la collettività.

Anche quest’anno “Libando” con il sostegno della Confcommercio Foggia, che crede fortemente nella possibilità di aprire le aziende locali a nuovi ed importanti mercati, ha agevolato incontro b2b tra l’offerta di 20 aziende pugliesi dell’agroalimentare e la domanda dei buyer provenienti da Belgio, Lituania e Olanda. Protagoniste di “Libando” sono state anche la video arte con i video mapping sui palazzi del centro storico a cura del cartoonist, videomaker e visual performer Hermes Mangialardo e la musica con la Spring Edition di “Giordano in Jazz” e i concerti di Israel Varela Trio e Enzo Pietropaoli Wire Trio in piazza Marconi. A chiudere questa sesta edizione della kermesse è stata la consegna dei premi.

Il Premio Libando, istituito lo scorso anno, è suddiviso in tre sezioni: aziende, food, cultura. Per le aziende riconoscimento a Paola Parisi, amministratrice de La Puglia Recupero. Per il food il Premio è andato a Santino Caravella. Per la cultura, sono stati insigniti Franca Palese, Mariolina Goduto, Lorenzo Sepalone e Romano Baratta. Premio speciale a Nazzario Frezza, un uomo che con le sue capacità ha dimostrato come sia possibile la cooperazione anche nel meridione, rendendo la cooperativa Fra-coltivatori di Apricena un modello per tutto il centro Sud. Anche il Premio Libando è stato realizzato con materiale riciclato dall’artista Maria Luigia Cirillo. Il premio per la “migliore vetrina”, il contest promosso in collaborazione con Confcommercio Foggia, è andato a Tessilbianco di Annarita Pierrotti.

Grande il successo di questa sesta edizione di Libando, nonostante l’inclemenza meteo. Format vincente grazie al sapiente mix di tre componenti: la componente convegnistica (incontri b2b inclusi) volti a fertilizzare opinioni ed a stimolare il nascere di nuove idee, la componente mostra mercato b2c con un’esemplare offerta di prodotti di qualità a beneficio dei numerosi (parliamo di migliaia) visitatori, la componente master class volta ad appagare la lodevole curiosità di quanti vogliono scoprire come si cucinano e si approntano pietanze squisite.

Libando, oramai immune dal rischio di mortalità infantile, si accinge nel 2020 a vivere la sua settima edizione. Per come le organizzatrici si muovono in sintonia con la tensione al miglioramento continuo, mai impigrendosi e mai adagiandosi sui successi conseguiti, siamo ragionevolmente certi che altra originale quanto cogente ed interessante tematica verrà individuata per sostanziare sempre piacevolmente e sempre destando grande interesse, la prossima edizione.