La fotografia è stata scattata dal rapporto della Commissione europea sull'agricoltura biologica che, per la prima volta, si è occupato anche delle importazioni all’interno dell’Unione. Oggi il comparto genera vendite al dettaglio per 34,3 miliardi all'anno; in Italia il biologico copre il 15% della superficie agricola nazionale, dà lavoro a 76mila aziende e ha un fatturato di 3,5 miliardi di euro, rappresentando circa il 3,5% della spesa alimentare degli italiani.

(Cresce ancora il bio in Europa In Italia vale 3,5 miliardi all’anno)

Il futuro è roseo, almeno così sembra: la domanda è ancora forte e questo, secondo gli analisti porterà a un ulteriore incremento sia della produzione interna che delle importazioni.

Oggi, Spagna e Italia si confermano i Paesi con le superfici a biologico più estese, mentre Germania e Danimarca i mercati più grandi in termini assoluti e relativi. Le aziende bio sono in media due volte più grandi e hanno rese inferiori dal 40 all'85% rispetto a quelle convenzionali, con molta variabilità secondo il prodotto. Nel latte, per esempio, le rese sono quasi equivalenti. Il divario tra le rese viene compensato con sovrapprezzi alla produzione più alti in media del 150% rispetto ai prezzi normali. Le importazioni nell'Ue di alimenti biologici hanno totalizzato 3,4 milioni di tonnellate nel 2018, principalmente materie prime, con la Cina principale fornitore (oltre 415mila tonnellate, il 12,7% del totale).