Assalti alle cisterne di latte sardo. Giovedì pastori e aziende in corteo
Sarà una grande manifestazione per la legalità. Così gli organizzatori hanno già ribattezzato il corteo in programma giovedì 14 a Macomer (Nu), per dire basta agli assalti alle autocisterne del latte in Sardegna
Gli episodi sono una dozzina in meno di un mese e sono proseguiti anche dopo l’accordo sul prezzo del latte ovino, trovato venerdì scorso, che ha fissato a 74 centesimi il prezzo del latte al litro. L’ultimo, in ordine di tempo, risale proprio a sabato mattina, nel Sassarese.

La questione, però, non si ferma al solo prezzo del latte: in una nota, i pastori hanno fatto sapere che presto chiederanno una convocazione straordinaria per la modifica degli statuti delle Dop Pecorino Sardo e Fiore Sardo, «che - dicono - riteniamo debbano svolgere un ruolo cruciale nel futuro prossimo. Dovranno essere finalmente il valore aggiunto della filiera, evitando sforamenti nella produzione di Pecorino Romano e al contempo aumentando il valore della materia prima».
«Dopo aver assistito alla inconcludenza dei tavoli regionali che sono durati mesi - proseguono - dove noi non eravamo presenti, ma hanno partecipato altri soggetti rappresentativi dei pastori che adesso ci fanno la lezioncina, abbiamo dato inizio a una protesta che ha consentito, grazie anche ai nostri rappresentanti nei tavoli, di ottenere cose che in anni di discussioni fumose non si erano mai ottenute».

La questione, però, non si ferma al solo prezzo del latte: in una nota, i pastori hanno fatto sapere che presto chiederanno una convocazione straordinaria per la modifica degli statuti delle Dop Pecorino Sardo e Fiore Sardo, «che - dicono - riteniamo debbano svolgere un ruolo cruciale nel futuro prossimo. Dovranno essere finalmente il valore aggiunto della filiera, evitando sforamenti nella produzione di Pecorino Romano e al contempo aumentando il valore della materia prima».
«Dopo aver assistito alla inconcludenza dei tavoli regionali che sono durati mesi - proseguono - dove noi non eravamo presenti, ma hanno partecipato altri soggetti rappresentativi dei pastori che adesso ci fanno la lezioncina, abbiamo dato inizio a una protesta che ha consentito, grazie anche ai nostri rappresentanti nei tavoli, di ottenere cose che in anni di discussioni fumose non si erano mai ottenute».

