Alto Adige, tutela europea per Vini Doc, Formaggio Stelvio Dop, Mela e Speck Igp
Il programma “Europa, dove la qualità è di casa” dal 2018 al 2020 dà informazioni in Germania, Italia, Paesi Bassi e Svezia sulle garanzie di qualità dei marchi europei Igp, Dop e Doc
Grazie a questa certificazione i produttori possono tutelarsi da imitazioni e contraffazioni. Un ombrello protettivo a salvaguardia anche della Mela Alto Adige Igp, dello Speck Alto Adige Igp, del Formaggio Stelvio Dop e dei Vini Alto Adige Doc. Questi prodotti, contrassegnati dai marchi di qualità europei, sono stati presentati a Milano presso Sonia Factory di Sonia Peronaci. Un incontro che si è trasformato in un percorso gustativo che ha previsto anche un cooking show della blogger padrona di casa che ha creato un menu a base dei quattro prodotti altoatesini. Presenti i vertici dei Consorzi di tutela: Georg Kössler (Mela Igp), Matthias Messner (Speck Igt), Joachim Reinalter (Stelvio Dop), Eduard Bernhart (Vini Doc).

Molto apprezzati i focus sulle singole realtà, tutelate e valorizzate dal programma informativo “Europa, dove la qualità è di casa” che prevede una comunicazione online e offline (finanziata dalle singole istituzioni e dalla Ue) e varie occasioni di informazione e degustazione all’interno dei mercati di prodotti alimentari.

La Mela Alto Adige è stata riconosciuta nel 2005 dall’Unione europea come Indicazione geografica protetta (Igp). Sole e abbondanti piogge primaverili, un’estate e un autunno miti danno vita alle condizioni ideali per la coltivazione di mele fino a mille metri di altitudine. Un clima unico che viene abbinato a pratiche agricole controllate, naturali ed ecologiche. Al momento sono 13 le varietà con il marchio Igp: Braeburn, Elstar, Fuji, Gala, Golden Delicious, Granny Smith, Idared, Morgenduft, Jonagold, Pinova, Red Delicious, Topaz, Winesap.

Lo Speck Alto Adige ha ricevuto il marchio di Indicazione geografica protetta (Igp) nel 1996. L’accurata selezione della carne di maiale, linee guida chiare e rigorosi controlli rendono lo speck dell’Alto Adige inconfondibile. Il motto dei produttori “Poco sale, poco fumo e tanta aria fresca” fa parte della tradizione viva e vissuta, tramandata di generazione in generazione. Le caratteristiche tipiche dello speck dell’Alto Adige sono il gusto saporito e leggermente affumicato.

Il Formaggio Stelvio, unico formaggio dell’Alto Adige, vanta la Denominazione di origine protetta (Dop) dal 2007. Si tratta di un formaggio tipico della regione (la produzione è documentata sin dal 1914) stagionato per almeno 60 giorni. Per ottenerlo viene lavorato latte vaccino fresco proveniente da masi alpini situati per la maggior parte oltre i 1.000 metri di altitudine. Attualmente lo Stelvio viene prodotto dalla Mila/Bergmilch nello stabilimento di Brunico e nella Latteria Burgusio.
La Denominazione di origine controllata Vini Alto Adige esiste dal 1971 e oggi più del 98% dell’intera superficie viticola dell’Alto Adige vanta questa certificazione. Grazie alla posizione geografica e al clima mite, alla confluenza tra le zone alpina e continentale, l’Alto Adige rappresenta una regione viticola estremamente variegata, dove su 5.400 ettari di superficie coltivata a vite tra i 200 e i 1.000 metri crescono 20 vitigni diversi, di cui il 60% rappresentato da uve bianche e il 40% da varietà rosse. Oltre alla denominazione Doc Alto Adige esistono sette sottozone: Alto Adige Lago di Caldaro, Alto Adige Valle Isarco, Alto Adige Santa Maddalena, Alto Adige Terlano, Alto Adige Meranese, Alto Adige Val Venosta e Alto Adige Colli di Bolzano.

Nell’ambito della presentazione milanese il sommelier Pierluigi Gorgoni ha guidato una degustazione che ha visto protagoniste 12 etichette - due per tipologia - tra Pinot Bianco, Sauvignon, Gewürtztraminer, Schiava, Pinot Nero e Lagrein. Nei calici le annate 2015, 2016 e 2017.

Molto apprezzati i focus sulle singole realtà, tutelate e valorizzate dal programma informativo “Europa, dove la qualità è di casa” che prevede una comunicazione online e offline (finanziata dalle singole istituzioni e dalla Ue) e varie occasioni di informazione e degustazione all’interno dei mercati di prodotti alimentari.

La Mela Alto Adige è stata riconosciuta nel 2005 dall’Unione europea come Indicazione geografica protetta (Igp). Sole e abbondanti piogge primaverili, un’estate e un autunno miti danno vita alle condizioni ideali per la coltivazione di mele fino a mille metri di altitudine. Un clima unico che viene abbinato a pratiche agricole controllate, naturali ed ecologiche. Al momento sono 13 le varietà con il marchio Igp: Braeburn, Elstar, Fuji, Gala, Golden Delicious, Granny Smith, Idared, Morgenduft, Jonagold, Pinova, Red Delicious, Topaz, Winesap.

Lo Speck Alto Adige ha ricevuto il marchio di Indicazione geografica protetta (Igp) nel 1996. L’accurata selezione della carne di maiale, linee guida chiare e rigorosi controlli rendono lo speck dell’Alto Adige inconfondibile. Il motto dei produttori “Poco sale, poco fumo e tanta aria fresca” fa parte della tradizione viva e vissuta, tramandata di generazione in generazione. Le caratteristiche tipiche dello speck dell’Alto Adige sono il gusto saporito e leggermente affumicato.

Il Formaggio Stelvio, unico formaggio dell’Alto Adige, vanta la Denominazione di origine protetta (Dop) dal 2007. Si tratta di un formaggio tipico della regione (la produzione è documentata sin dal 1914) stagionato per almeno 60 giorni. Per ottenerlo viene lavorato latte vaccino fresco proveniente da masi alpini situati per la maggior parte oltre i 1.000 metri di altitudine. Attualmente lo Stelvio viene prodotto dalla Mila/Bergmilch nello stabilimento di Brunico e nella Latteria Burgusio.
La Denominazione di origine controllata Vini Alto Adige esiste dal 1971 e oggi più del 98% dell’intera superficie viticola dell’Alto Adige vanta questa certificazione. Grazie alla posizione geografica e al clima mite, alla confluenza tra le zone alpina e continentale, l’Alto Adige rappresenta una regione viticola estremamente variegata, dove su 5.400 ettari di superficie coltivata a vite tra i 200 e i 1.000 metri crescono 20 vitigni diversi, di cui il 60% rappresentato da uve bianche e il 40% da varietà rosse. Oltre alla denominazione Doc Alto Adige esistono sette sottozone: Alto Adige Lago di Caldaro, Alto Adige Valle Isarco, Alto Adige Santa Maddalena, Alto Adige Terlano, Alto Adige Meranese, Alto Adige Val Venosta e Alto Adige Colli di Bolzano.

Sonia Peronaci
Nell’ambito della presentazione milanese il sommelier Pierluigi Gorgoni ha guidato una degustazione che ha visto protagoniste 12 etichette - due per tipologia - tra Pinot Bianco, Sauvignon, Gewürtztraminer, Schiava, Pinot Nero e Lagrein. Nei calici le annate 2015, 2016 e 2017.


