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Con una propria dimensione intima. Uno spazio che si sviluppa attraverso tre aree diverse, per atmosfere e suggestioni, arredamento e funzioni, con l’obiettivo di andare incontro alle richieste di un pubblico sempre più eterogeneo ed esigente. A guidarlo il cuoco Eugenio Boer e il maître e sommelier Damian Piotr Janczara. Con l’aiuto di altri due soci (Lorenzo Galletti e Leonardo Nardella) hanno unito e messo a frutto le rispettive esperienze per dar vita a un luogo di ristorazione contemporaneo.

(Altriménti, l'alternativa dell'accoglienzafirmata a City Life da Eugenio Boer)

La filosofia culinaria di Boer si basa su “concetti di degustazione” che esprimono la sua personale idea di cucina, frutto di creatività e disciplina. Ogni concetto racchiude una serie di piatti che invitano l’ospite a provare percorsi diversi, legati alla tradizione, ma con lo sguardo e i sapori sempre rivolti in avanti. Boer focalizza l’attenzione sulla materia prima e sulla stagionalità offrendo un viaggio gastronomico che contempla tre differenti percorsi. Il menu si sviluppa attraverso le sezioni “Verdure”, “Carni” e “Pesci”, oltre a quella “Dessert”. All’interno di ogni area del gusto si può scegliere tra antipasti, primi e secondi, per un totale di non più di dieci proposte, decidendo se seguire un percorso tematico o combinare piatti appartenenti a sezioni diverse.

Per chi opta per le verdure si può spaziare fra la pasta e fagioli con cardoncelli e datterini e il cavolo cappuccio con yogurt e senape. Chi invece vuole muoversi nel segmento delle carni potrà scegliere, tra le varie proposte, il maialino con uva fragola e rapa bianca o il risotto alla milanese con ragù di vitello. Tra le portate di pesce, infine, da segnalare gli spaghetti alla chitarra con cozze, pomodoro e limone e il polpo con giardiniera, pane e rosmarino. Piatti concreti e divertenti.

Eugenio Boer (Altriménti, l'alternativa dell'accoglienzafirmata a City Life da Eugenio Boer)
Eugenio Boer

La carta dei vini è snella, fresca, non strutturata in modo classico, ma per sensazioni e concetti che aiutano l’ospite a orientarsi. La cantina, ancora in fase di completamento, conta già 250 etichette fra cui piccole realtà indipendenti. Al pari di un concetto di degustazione, la clientela può decidere quale esperienza vivere a partire dalla scelta della sala. La progettazione dello spazio ha dato vita infatti a un locale informale, ma elegante e raffinato nel suo complesso, che si articola in un ambiente principale, un privé e una veranda al piano superiore.

(Altriménti, l'alternativa dell'accoglienzafirmata a City Life da Eugenio Boer)

All’ingresso la prima sala (35 coperti), con soffitto a volta, si caratterizza per un allestimento in cui spiccano le illustrazioni appese alle pareti: ben 76 stampe di alcuni tra i più significativi illustratori contemporanei. Sullo stesso piano un privé per un totale di circa 20 coperti, un ambiente a sé che offre la possibilità di avere a disposizione un cameriere riservato. Terzo spazio, la veranda, altri 20 posti a sedere. Vi si accede tramite una scala in metallo rivestita in resina amaranto, tinta già declinata su diversi elementi dell’allestimento del ristorante.

Elemento comune a tutti gli ambienti è la boiserie, ripartita in legno di rovere e plissettatura laccata amaranto per la sala principale, in sughero tostato per le altre due. Nel seminterrato si estende infine la cantina, provvista anche di un tavolo “vip”: sei posti a sedere per eventi riservati. Per chi ne fa richiesta vi si può accedere anche da un ingresso secondario.

Per informazioni: www.altrimenti.eu