Natale e Capodanno come Ferragosto: saranno oltre 18 milioni (circa un italiano su 3) coloro che si metteranno in viaggio per approfittare di una vacanza tra Natale e Capodanno. A renderlo noto, come ogni anno, un’indagine effettuata da Federalberghi, che per il 2019 prevede un incremento del 9,82% delle partenze rispetto allo scorso anno. In crescita anche il giro d’affari, che supererà i 13 miliardi di euro (+12,5%).

Cresce il numero di persone che partiranno per le vacanze durante le feste (Natale, ferie per 18 milioni «Segnale positivo, ma non basta»)
Cresce il numero di persone che partiranno per le vacanze durante le feste

«Si tratta di segnali positivi che fanno ben sperare in prospettiva - dice Bernabò Bocca, presidente degli albergatori - senza peraltro illuderci che le festività natalizie siano sufficienti a risollevare le sorti di un anno a corrente alternata, durante il quale le imprese turistico ricettive italiane hanno continuato a soffrire in solitudine, a causa del dilagare incontrastato delle attività abusive, delle avversità metereologiche, dei fallimenti dei tour operator e della riapertura di alcuni mercati concorrenti». L’89,9% di preferenze a Natale e il 69,4% a Capodanno ricade su località italiane e questo per Federalberghi è un dato comunque incoraggiante, «che conferma come il nostro sistema Paese - prosegue Bocca - continui ad esprimere un’offerta di qualità, che viene riconosciuta e premiata dal mercato».

Da qui, però, arriva un appello alla politica, che in queste settimane sta discutendo la legge di Bilancio: «Non si può contare solo sulle iniziative degli imprenditori privati - conclude il presidente di Federalberghi - Ora tocca al Governo adottare misure adeguate che facciano bene al Paese. Più di un milione di persone sarà al lavoro durante le festività, per accogliere i turisti italiani e stranieri che visiteranno le nostre destinazioni. Spiace constatare come questo grande alveare operoso, che produce ricchezza per l’Italia ed offre lavoro ai nostri giovani, sia stato dimenticato dalla manovra di Bilancio per il 2020, che si è occupata dell’economia del turismo solo al fine di raddoppiare l’imposta di soggiorno».

Saranno 9,8 milioni gli italiani che si muoveranno per le vacanze di Natale (+9,3% rispetto al2018). L’89,9% resterà in Italia (87,9% nel 2018) contro un 10,1% che sceglierà l’estero. La classifica delle destinazioni italiane preferite vede in testa le città diverse da quella di residenza (39,8% dei casi), seguite dalla montagna (22,1%), dalle città d’arte (21,3%) e dal mare (11,2%). Ai laghi l'1,3 % di chi parte. Per la scelta dell’alloggio, si darà priorità alla casa di parenti o amici (nel 43,1% dei casi), mentre il 25,0% opta per il comfort dell’ospitalità alberghiera. A Natale gli italiani in vacanza dormiranno in media 6 notti fuori casa (6,2 nel 2018) per una spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) di 771 euro (667 in Italia e 1.889 all’estero). Il turismo si conferma un driver eccezionale per l’economia del territorio: la gran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (26,6%) e allo shopping (23,5%). Il viaggio assorbe il 20,8% del budget, mentre solo il 10,3% sarà destinato all’alloggio. Il giro d’affari sarà di circa 7,6 miliardi di euro, facendo registrare una crescita del 7,9%rispetto allo scorso anno.

Il giro d'affari complessivo si aggira intorno ai 13 miliardi (Natale, ferie per 18 milioni «Segnale positivo, ma non basta»)
Il giro d'affari complessivo si aggira intorno ai 13 miliardi

Il vecchio detto “Natale con i tuoi” trova conferma anche quest’anno: il 57,6% degli italiani approfitterà delle feste per raggiungere la propria famiglia. Altri motivi che orientano la scelta della vacanza sono la ricerca di relax (50,5%) o del divertimento (25,5%) e la possibilità di andare alla scoperta di una località mai visitata in precedenza (11,3%). Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (38,7%), partecipazione ad eventi e spettacoli (25,2%), escursioni e gite (22,1%) e visite a musei, mostre e monumenti (21,4%).

Saranno 8 milioni 451 mila gli italiani che partiranno invece per Capodanno (+10,5% rispetto allo scorso anno), andando ad aggiungersi ai 4,7 milioni che faranno una vacanza lunga, iniziata già a Natale. L’Italia sarà la meta preferita: resta nel Belpaese il 69,4% degli italiani (71,9% lo scorso anno), mentre il 30,6% opterà per l’estero. Coloro che resteranno in Italia si dirigeranno soprattutto verso località d’arte (29,0%), città diverse dalla propria (28,3%) e località di montagna (28,0%). In crescita, sia pur con quote più contenute, le preferenze rivolte al mare (6,5%), alle terme (3,2%) ed ai laghi (2,5%). Chi va all’estero si dirige soprattutto verso le grandi capitali europee (76,4%).

Seguono, a grande distanza, le crociere (8,9%) e le località di montagna (5,7%). L’alloggio preferito è la casa di parenti/amici (per il 35,3% dei casi), seguita a ruota dagli alberghi con il 32,1%. La durata della vacanza registra un lieve incremento: si passeranno in media 3,9 notti fuoricasa rispetto alle 3,8 dello scorso anno. La spesa media pro-capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) sarà di 648 euro (461 in Italia e 1.012 all’estero), con un conseguente giro d’affari di circa 4 miliardi e 583 milioni di euro (+19,49%).

Anche a Capodanno la spesa si orienterà soprattutto verso i pasti (27,4%),seguita dalle spese per il viaggio (20,0%), per lo shopping (17,9%) e per il pernottamento (17,5%).I principali motivi che portano gli italiani a far vacanza a Capodanno sono la ricerca del divertimento (56,7%) e del relax (53,7%). Le attività principali consisteranno in passeggiate (36,8%), visite a musei, mostre e monumenti (30,6%), partecipazione a concerti in piazza, eventi folkloristici ed eventi enogastronomici (27,8%) ed escursioni e gite (23,4%).