Catene di ristoranti utilizzati per riciclare denaro sporco. Una pratica purtroppo non nuova, che la polizia ha intercettato in questi mesi al Nord Italia, facendo luce su un giro d’affari milionario che interessa alcuni locali della grande ristorazione.

Nell'indagine sequestrati anche soldi e società (Cosche calabresi nei localiNove arresti nel Nord Italia)
Nell'indagine sequestrati anche soldi e società

In queste ore gli uomini della polizia di Milano stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di nove persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere e trasferimento fraudolento di valori. Vari blitz sono scattati in Lombardia e in Piemonte: le indagini hanno fatto luce sugli interessi di soggetti contigui a cosche calabresi che reinvestivano denaro frutto di attività illecite, con immissione di grandi capitali nel circuito della grande ristorazione nel Nord Italia.

Nell’operazione sono stati più di 10 milioni di euro, oltre alle quote societarie di alcuni ristoranti appartenenti alla nota catena di "giro-pizza" Tourlé, riferibili, in prima istanza, ad un noto pregiudicato contiguo alla criminalità organizzata calabrese. Le indagini spno state condotte dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Milano e, nella fase preventiva, dai poliziotti della Divisione Anticrimine milanese, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano.