Ormai il lago di Como è diventato un’attrazione turistica internazionale, le sue ville sono note e visitate: Villa Carlotta, Olmo, Balbianello e Erba. Consigliamo a tutti di visitare a Cernobbio Villa Bernasconi, uno dei rari esempi di architettura Liberty sul lago di Como, che dal 2008 è inserita nel circuito “Route européenne de l’Art Nouveau”. È stata costruita tra il 1905 e il 1906 su progetto dell’architetto Alfredo Campanini come “casa alla moda” per l’ingegnere Davide Bernasconi che fonda le omonime Tessiture Seriche a Cernobbio a fine Ottocento. Bernasconi contribuisce allo sviluppo industriale del paese, che da piccolo borgo di pescatori, in pochi anni diventa un importante centro tessile con seicento telai e mille dipendenti. Un imprenditore illuminato, tanto che costruisce intorno abitazioni e scuole per i dipendenti.

Villa Bernasconi (I manifesti di Dudovich in mostra a Villa Bernasconi)
Villa Bernasconi

Intorno agli anni Sessanta la villa viene messa in vendita, passando in diverse mani, poi nel 1989 Villa Bernasconi viene acquistata dal Comune di Cernobbio, che dal 1995 l’ha recuperata e restaurata. In questi anni è stata usata come sede provvisoria dell’Amministrazione cittadina o come luogo per matrimoni e mostre. Oggi, Villa Bernasconi a conclusione del lungo intervento di recupero e restauro è un polo culturale, dove si organizzano mostre e manifestazioni culturali. La Villa Bernasconi è a pianta quadrata sviluppata su due piani, ai quali si aggiungono un piano mansardato e la torretta belvedere. La regolarità della pianta è interrotta da un angolo arrotondato. L’ elemento principale dell’edificio è il vano dello scalone centrale con una torretta panoramica, che prosegue oltre il piano superiore.

Villa Bernasconi è circondata da giardini ricchi di piante e fiori. Il parco della villa si ispira a temi botanici legati alla tessitura serica, tra cui altorilievi raffiguranti il ciclo del baco da seta e piastrelle con fiori di gelso. Sono interessanti le decorazioni attorno alle aperture, raccordate da due fregi: il primo, più basso, di mattoni; il secondo, più alto, di piastrelle policrome. Eleganti i ferri battuti: la cancellata, parapetti delle scale, dei balconi e di alcuni serramenti. Purtroppo villa Bernasconi è stata svuotata di tutti gli arredi, così il Comune di Cernobbio l’ha trasformata in una “casa che parla”. Infatti è la stessa Villa Bernasconi, a guidare il visitatore nel percorso museale attraverso il racconto in prima persona.

Fino al 16 febbraio 2020 il Museo di Villa Bernasconi ospita una sezione della mostra “Marcello Dudovich (1878-1962). Fotografia tra arte e passione” (la mostra principale è allestita al m.a.x. museo di Chiasso). Nella sala della musica e nella sala da pranzo sono esposti manifesti realizzati dal grande illustratore e cartellonista triestino nello stesso periodo in cui la villa fu costruita e frequentata da personaggi della cultura, come Giulio Ricordi, editore musicale e grande amico di Marcello Dudovich Al primo piano, i visitatori incontrano l’installazione scenografica multisensoriale “Sulle ali della seta” realizzata da un team artistico.

Per informazioni: www.villabernasconi.eu