Oggi, 11 novembre, è San Martino, tradizionale giro di boa dell'annata agraria. Si usa infatti l'espressione "Fare San Martino", in terra padana, ad identificare una data simbolica nella quale i contadini devono "traslocare", cambiare il loro luogo di lavoro. Luci ed ombre per il comparto con la notizia che le tre principali organizzazioni di categoria - Coldiretti, Confagricoltura e Cia - hanno firmato l'accordo per il prezzo del latte alla stalla con la Lactalis, una delle grandi aziende del settore.

Fare San Martino è un modo di dire usato nel territorio a vocazione agricola della pianura Padana (Luci e ombre sull'annata agraria Oggi è San Martino, si fa il punto)
Fare San Martino è un modo di dire usato nel territorio a vocazione agricola della pianura Padana

Intesa su 40,5 centesimi al litro, prezzo valido per un anno con l'impegno a ritrovarsi ogni 4 mesi per valutare il rispetto degli accordi e gli impegni presi a sostegno del lattiero-caseario. Un settore che, grazie a Grana Padano e Parmigiano Reggiano, tira soprattutto - nonostante lo spauracchio dei dazi - all'estero. In genere tutti i latticini sono in fase di crescita. Bene la suinicoltura; solo nel bresciano vi sono oltre 4 milioni di capi. E si beve anche molto vino italiano e lombardo, con la grande qualità e i numeri del Prosecco, della Franciacorta e della Valtellina, mentre si assiste alla lenta ripresa dell'Oltrepò Pavese. Fin qui le buone notizie, o meglio, il bicchiere mezzo pieno.

L'altra faccia della medaglia mostra invece sofferenze e prezzi non adeguati per le carni bovine e i cereali. Mentre va bene per il resto d'Italia, emergenza per il settore dell'olivicoltura in Lombardia, per il quale la Regione ha chiesto lo stato di crisi. Produzione di olive in calo dell'80% sui laghi lombardi causa fattori climatici. Altra emergenza quella dei cinghiali che hanno invaso intere province della pianura Padana e le zone collinari di Lodi, Pavia, Brescia e Bergamo, Como e Lecco. 4.300 quelli abbattuti fino ad ora con la caccia di selezione.

Fin qui la fotografia generale e a grandi linee di un settore che fa registrare - e questo è sicuramente il dato di maggior interesse - un ritorno dei giovani, in particolare degli under 30 e 40. La riscoperta del valore della terra non è secondario. A loro è affidato il compito di continuare una grande tradizione che in futuro dovrà fare i conti con varie emergenze ambientali. Fondamentali saranno le alleanze con il mondo univeristario, l'utilizzo delle nuove tecnologie e la concreta realizzazione dell'economia circolare. Anche se è sempre e comunque utile affidarsi alla protezione di San Martino.