My Carpet Edition, il tappeto dedicato alla libertà dei popoli
La nuova collezione di tappeti dell’azienda bresciana offre l’opportunità di caratterizzare gli ambienti, sia a casa che nei locali pubblici, a partire da bar, hotel e ristoranti dove l’arredo ha sempre più importanza
Un mix fra design e tradizione, al servizio dell’identità delle popolazioni sulla Terra. Quello che apparentemente sembra uno slogan ben costruito è in verità una realtà grazie all’iniziativa di Carpet Edition, azienda nata nel 2005, figlia di una decennale attività di produzione e distribuzione di tappeti. La volontà è quella di creare, con l’ultima collezione firmata da Roberta Mari e Silvia Zilberman Pio, un progetto completamente personalizzabile di design, sostenendo allo stesso tempo una realtà come Survival, movimento mondiale per i popoli indigeni. E un modo per caratterizzare in modo assolutamente originale, ed etico, casa ufficio e locali pubblici, a partire da bar, hotel e ristoranti dove l’arredo ha sempre più spazio nel definire luoghi e ambienti. Almeno alla pari delle nuove tecnologie, tanto che forse non a caso il progetto di questi originali tappeti è stato svelato nello showroom Samsung in Citylife a Milano, presentato dalla direttrice di Survival Francesca Casella.

È questa l’ultima fatica, frutto di un percorso che affonda le proprie radici nella storia del tappeto. «Il nostro rapporto con questo prodotto inizia molto prima del 2005 - ha detto Valentina Erba, titolare dell’azienda insieme al fratello Carlo - nostro padre ha iniziato a produrre e importare tappeti proprio qui a Milano già a metà degli anni ’70. Io e mio fratello fin da piccoli giocavamo a nascondino fra i tappeti. È così che è nata in noi la passione per questo bellissimo lavoro e per questo oggetto», che negli anni ha cambiato il suo significato: da semplice elemento di decoro, ha cambiato col tempo il suo ruolo diventando esempio di design ed entrando nelle case, negli showroom, negli uffici e negli alberghi in veste di protagonista, capace di caratterizzare l’ambiente.
E così, dalla più tradizionale azienda Indikon si separa una costola, che dà poi vita, nel 2005, a Carpet Edition e al conseguente progetto My Carpet Edition. «È vero, abbiamo avuto poca fantasia... Ma ci piaceva!». Ciò che si offre al cliente è la possibilità di avere in soli 30 giorni un tappeto personalizzato al 100% nella forma, nel disegno e nel colore. Un’iniziativa che ben risponde alle esigenze di una realtà sempre più personale, ma che allo stesso tempo pone un occhio di riguardo ai bisogni della madre Terra. Tappeti rigorosamente in lana e proodtti in Europa.

È così infatti che Valentina, con Silvia e Roberta, alla ricerca di un’associazione alla quale devolvere parte del ricavato di questo progetto, è entrata in contatto con Survival, il movimento per i popoli indigeni che «parla di autodeterminazione, vale a dire il diritto di ogni popolo di vivere secondo le proprie tradizioni e i propri valori, nel rispetto reciproco e della Terra». Un messaggio questo «tanto semplice quanto efficace e fondamentale, con il quale non capisco come ci si possa a volte non trovare d’accordo». Inoltre Survival è una delle poche associazioni che non accetta denaro dai governi, si fa portavoce dei diritti dei popoli indigeni mantenendo però la propria integrità e indipendenza.
Con l’hashtag #SiamoTuttiUno e con la sicurezza di essere ognuno diverso dall’altro, ma tutti uniti dalla madre Terra, Survival rappresenta, secondo Carpet Edition, una bandiera importante in un mondo che troppo spesso dimentica questi principi fondamentali, principi che l’azienda dei fratelli Erba comunica attraverso questa nuova collezione di tappeti, costituita da sette elementi: sei frecce e un omaggio alla tradizione. «La freccia non è stata scelta a caso: da una parte è uno strumento che si ricollega alla caccia, quindi alla sopravvivenza, un tema basilare nel messaggio di Survival; dall’altra permette, grazie alla sua particolare forma, di essere utilizzata in diverse modalità». Le sei frecce possono essere usate singolarmente oppure essere affiancate, disposte una dopo l’altra così da formare una sorta di corsia, o ancora unite creando una sorta di isola fantastica.

Una collezione quindi versatile, grazie anche alla possibilità che ha il cliente di «scegliere fra oltre 100 colori, così da poter personalizzare il proprio “tappeto”, inserendolo al meglio nel proprio ambiente». In ultimo, l’omaggio al tappeto, «un “classicone”, grigio, dalle misure standard, un tributo alla tradizione, ma anche una base neutra sopra la quale si può lavorare, scegliendo tra i tanti colori e decori che la storia del tappeto mette a disposizione».
Un progetto, questo di #SiamoTuttiUno voluto da My Carpet Edition, che, come detto dalla stessa Valentina Erba, vuole «trasmettere una libertà di espressione» che se ben ci si pensa va verso due direzioni parallele: la libertà del cliente di combinare forme e colori come meglio crede per il proprio ambiente e la libertà delle popolazioni sostenute da Survival, che meritano di essere protette e preservate, mission alla quale My Carpet Edition contribuisce in prima linea.
Per informazioni: www.carpetedition.com

I tappeti del progetto My Carpet Edition
È questa l’ultima fatica, frutto di un percorso che affonda le proprie radici nella storia del tappeto. «Il nostro rapporto con questo prodotto inizia molto prima del 2005 - ha detto Valentina Erba, titolare dell’azienda insieme al fratello Carlo - nostro padre ha iniziato a produrre e importare tappeti proprio qui a Milano già a metà degli anni ’70. Io e mio fratello fin da piccoli giocavamo a nascondino fra i tappeti. È così che è nata in noi la passione per questo bellissimo lavoro e per questo oggetto», che negli anni ha cambiato il suo significato: da semplice elemento di decoro, ha cambiato col tempo il suo ruolo diventando esempio di design ed entrando nelle case, negli showroom, negli uffici e negli alberghi in veste di protagonista, capace di caratterizzare l’ambiente.
E così, dalla più tradizionale azienda Indikon si separa una costola, che dà poi vita, nel 2005, a Carpet Edition e al conseguente progetto My Carpet Edition. «È vero, abbiamo avuto poca fantasia... Ma ci piaceva!». Ciò che si offre al cliente è la possibilità di avere in soli 30 giorni un tappeto personalizzato al 100% nella forma, nel disegno e nel colore. Un’iniziativa che ben risponde alle esigenze di una realtà sempre più personale, ma che allo stesso tempo pone un occhio di riguardo ai bisogni della madre Terra. Tappeti rigorosamente in lana e proodtti in Europa.

Silvia Zilberman Pio, Carlo e Valentina Erba, Roberta Mari
È così infatti che Valentina, con Silvia e Roberta, alla ricerca di un’associazione alla quale devolvere parte del ricavato di questo progetto, è entrata in contatto con Survival, il movimento per i popoli indigeni che «parla di autodeterminazione, vale a dire il diritto di ogni popolo di vivere secondo le proprie tradizioni e i propri valori, nel rispetto reciproco e della Terra». Un messaggio questo «tanto semplice quanto efficace e fondamentale, con il quale non capisco come ci si possa a volte non trovare d’accordo». Inoltre Survival è una delle poche associazioni che non accetta denaro dai governi, si fa portavoce dei diritti dei popoli indigeni mantenendo però la propria integrità e indipendenza.
Con l’hashtag #SiamoTuttiUno e con la sicurezza di essere ognuno diverso dall’altro, ma tutti uniti dalla madre Terra, Survival rappresenta, secondo Carpet Edition, una bandiera importante in un mondo che troppo spesso dimentica questi principi fondamentali, principi che l’azienda dei fratelli Erba comunica attraverso questa nuova collezione di tappeti, costituita da sette elementi: sei frecce e un omaggio alla tradizione. «La freccia non è stata scelta a caso: da una parte è uno strumento che si ricollega alla caccia, quindi alla sopravvivenza, un tema basilare nel messaggio di Survival; dall’altra permette, grazie alla sua particolare forma, di essere utilizzata in diverse modalità». Le sei frecce possono essere usate singolarmente oppure essere affiancate, disposte una dopo l’altra così da formare una sorta di corsia, o ancora unite creando una sorta di isola fantastica.

My Carpet Edition presenta un assortimento di oltre 100 colori, per poter personalizzare il proprio tappeto
Una collezione quindi versatile, grazie anche alla possibilità che ha il cliente di «scegliere fra oltre 100 colori, così da poter personalizzare il proprio “tappeto”, inserendolo al meglio nel proprio ambiente». In ultimo, l’omaggio al tappeto, «un “classicone”, grigio, dalle misure standard, un tributo alla tradizione, ma anche una base neutra sopra la quale si può lavorare, scegliendo tra i tanti colori e decori che la storia del tappeto mette a disposizione».
Un progetto, questo di #SiamoTuttiUno voluto da My Carpet Edition, che, come detto dalla stessa Valentina Erba, vuole «trasmettere una libertà di espressione» che se ben ci si pensa va verso due direzioni parallele: la libertà del cliente di combinare forme e colori come meglio crede per il proprio ambiente e la libertà delle popolazioni sostenute da Survival, che meritano di essere protette e preservate, mission alla quale My Carpet Edition contribuisce in prima linea.
Per informazioni: www.carpetedition.com

