«Una vetrina importante per i giovani». Il Premio IaT secondo Ilario Vinciguerra
Personaggio dell’anno 2013, Ilario Vinciguerra, cuoco di pensiero nel suo ristorante di Gallarate (Va), ha totalizzato 9.825 voti nel corso della seconda manche del Premio Italia a Tavola, nono in classifica
Un ottimo risultato che lo lascia fuori dalla fase finale (CLICCA QUI PER VOTARE) a cui possono accedere i primi sei in graduatoria.

Che tipo di esperienza si è rivelato il Premio Italia a Tavola?
Un gran bell’evento, simpatico, che concede spazio ai cuochi e soprattutto si rivela sempre una vetrina importante per i giovani, che possono emergere.
Quali sono i progetti di Ilario Vinciguerra?
Fare sempre una cucina emozionale, diretta al cuore e al palato delle persone. Una cucina che faccia vibrare le emozioni.
Per chi voterebbe?
Per Massimo Bottura e Gabriele Bonci.
Che tendenze vede nella cucina di oggi?
Una tendenza da osservare e da cui prendere spunto è quella che vede oggi in primo piano la fermentazione e l’acidità. Ma le linee guida di fondo sono quelle che hai nel cuore, che rappresentano la tua storia gastronomica, il tuo passato culinario. L’esperienza che si materializza nel piatto.

Ilario Vinciguerra
Che tipo di esperienza si è rivelato il Premio Italia a Tavola?
Un gran bell’evento, simpatico, che concede spazio ai cuochi e soprattutto si rivela sempre una vetrina importante per i giovani, che possono emergere.
Quali sono i progetti di Ilario Vinciguerra?
Fare sempre una cucina emozionale, diretta al cuore e al palato delle persone. Una cucina che faccia vibrare le emozioni.
Per chi voterebbe?
Per Massimo Bottura e Gabriele Bonci.
Che tendenze vede nella cucina di oggi?
Una tendenza da osservare e da cui prendere spunto è quella che vede oggi in primo piano la fermentazione e l’acidità. Ma le linee guida di fondo sono quelle che hai nel cuore, che rappresentano la tua storia gastronomica, il tuo passato culinario. L’esperienza che si materializza nel piatto.


