Ad inaugurarla sabato scorso il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. A volerla, fortissimamente, il sindaco-imprenditore-visionario di Limone Chicco Risatti. Un'opera in grado di rilanciare ulteriomente il sistema turistico lombardo. Ci sono voluti due anni per costruirla con una spesa di oltre 7 milioni di euro. Soldi pubblici reperiti nel fondo dei comuni di confine.

Danilo Toninelli (Inaugurazione della ciclopista del Garda A Limone 2 km sospesi per aria)
Danilo Toninelli (foto: lapresse.it)

2mila metri incastonati a sbalzo sul lago, un nastro largo 2,60 metri appeso al costone perpendicolare alla montagna e sospeso a circa 50 metri di altezza sul livello dell'acqua. Una vera e propria opera d'arte moderna, realizzata con strumenti e procedure d'avanguardia senza mai interrompere il traffico sulla gardesana grazie all'ausilio di un elicottero. 

In questo modo è stato detto al taglio del nastro - ricordiamo a noi stessi e al mondo che siamo artigiani dello splendore e dell'invettiva. Scoprire il lago di Garda su due ruote e a piedi è adesso un'avventura unica che avrà risvolti economici importanti, un valore aggiunto per le strutture ricettive, la ristorazione, l'occupazione e in generale per tutto il settore turistico-alberghiero.

Un piccolo grande sogno per la sponda bresciana del Benaco, che si realizza. «L'inizio di un percorso che va completato - ha sottolineato Risatti - verso nord e sud. La provincia di Trento si è già detta pronta a proseguire la pista verso Riva e a ultimarla nei prossimi 4 anni».

Più difficile e complessa l'operazione verso Salò nel bresciano e Torri del Benaco nel veronese. Non solo per il reperimento dei fondi ma anche per la progettazione vista la particolare conformazione morfologica e l'urbanizzazione del territorio. La sfida comunque è stata lanciata ai 25 sindaci gardesani.

Il ministro Toninelli ha garantito l'arrivo di nuovi fondi per estenderla poichè: «In Italia la mobilità non può che essere al servizio del turismo, della possibilità per tutti - ha detto - di godere dei paesaggi spettacolari che il nostro Paese offre. Anche questa è qualità della vita».