Estate ad alta quota in Lombardia 186 rifugi per tutti fino ai 3mila metri
Nei 186 rifugi sparsi fra le montagne lombarde la stagione è iniziata ai primi di giugno. Le strutture, quasi tutte in quota fra i 1200 e i 3mila metri, sono di proprietà del Cai, dei comuni e di società escursionistiche
«Veniamo da due anni positivi - dice il presidente lombardo di Assorifugi Giacomo Baccanelli - il bel tempo ci ha dato una mano assieme alla passione e all'impegno dei rifugisti per rendere più accoglienti le strutture». 55 di questi impianti si trovano nelle Alpi e Prealpi di Sondrio, 44 in provincia di Brescia e una trentina nella bergamasca; gli altri sono collocati fra Como, Varese e Lecco.

Alcune strutture sono ritenute delle vere e proprie icone dell'alpinismo e dell'escursionismo, tappe d'obbligo per chi ama camminare fra i sentieri e le rocce; accoglienti, con camere dotate anche di piccoli confort e spesso con docce e servizi con acqua calda. Che in quota, è tutto dire! Non chiedete troppo però perché il primo spirito di chi bivacca e dorme nel rifugio è quello dell'adattamento assieme alla compagnia e alla totale condivisione del poco o tanto che c'è. Scordatevi quindi tv satellitari, computer e app varie, munitevi invece di tanta pazienza e della voglia di scoprire cose nuove in ambienti dove il silenzio è una peculiarità.
Un'altra caratteristica importante dei rifugi è il buon mangiare. «È uno dei nostri vanti, pochi piatti - ricorda Baccanelli - cucinati con ingredienti sani spesso provenienti dalle stalle vicine, come latte, burro e formaggi. Inoltre quest'anno abbiamo lanciato l'iniziativa "adotta una malga". In 13 rifugi del bresciano si potranno degustare i prodotti di una stalla che si trova in zona con l'intento di valorizzare il lavoro dei casali e degli allevatori e nel contempo di far conoscere prodotti sicuramente genuini».
Se poi volete gustare una cucina a cinque stelle, salite da Schilpario - in Val di Scalve - fino ai 2380 metri del Nini Tagliaferri, dove troverete il cuoco - rifugista amante della montagna e della natura Francesco Tagliaferri, che vi farà capire cosa significa l'amicizia all'insegna della buona tavola. Provare per credrere. E sempre a proposito del buon mangiare, anche quest'anno - è il tredicesimo - nei rifugi bresciani si ripete l'iniziativa “tradizioni e sapori in quota”, con eventi e degustazioni di vini della Valcamonica e della Franciacorta e di prodotti tipici. Tutto questo verrà proposto insieme a rappresentazioni teatrali e concerti per ricordare la Grande Guerra, di cui ricorre il Centenario, che è stata combattuta proprio sui monti fra Lombardia e Trentino.
Prima di salire agli impianti è sempre bene informarsi, usare prudenza e ricordarsi una filastrocca di Sabrina Giarratana presente all'interno del “diary pocket”, un diario che verrà regalato nei rifugi per raccontare e scrivere, passo per passo, le indimenticabili avventure che vivrete in alta quota. La riportiamo di seguito.
''Care compagne di tante fughe
vecchie montagne piene di rughe
io non so quanti anni avete
diteli piano se lo sapete
forse milioni, forse miliardi
qui non importa se è presto o tardi
qui il tempo dorme, qui non vi è fretta
lento è il cammino verso la vetta
ma se respiro e tengo il mio passo
vi guardero' dall'alto in basso''
Per informazioni: www.cai.it
www.assorifugi.it

foto: www.rifugi.lombardia.it
Alcune strutture sono ritenute delle vere e proprie icone dell'alpinismo e dell'escursionismo, tappe d'obbligo per chi ama camminare fra i sentieri e le rocce; accoglienti, con camere dotate anche di piccoli confort e spesso con docce e servizi con acqua calda. Che in quota, è tutto dire! Non chiedete troppo però perché il primo spirito di chi bivacca e dorme nel rifugio è quello dell'adattamento assieme alla compagnia e alla totale condivisione del poco o tanto che c'è. Scordatevi quindi tv satellitari, computer e app varie, munitevi invece di tanta pazienza e della voglia di scoprire cose nuove in ambienti dove il silenzio è una peculiarità.
Un'altra caratteristica importante dei rifugi è il buon mangiare. «È uno dei nostri vanti, pochi piatti - ricorda Baccanelli - cucinati con ingredienti sani spesso provenienti dalle stalle vicine, come latte, burro e formaggi. Inoltre quest'anno abbiamo lanciato l'iniziativa "adotta una malga". In 13 rifugi del bresciano si potranno degustare i prodotti di una stalla che si trova in zona con l'intento di valorizzare il lavoro dei casali e degli allevatori e nel contempo di far conoscere prodotti sicuramente genuini».
Se poi volete gustare una cucina a cinque stelle, salite da Schilpario - in Val di Scalve - fino ai 2380 metri del Nini Tagliaferri, dove troverete il cuoco - rifugista amante della montagna e della natura Francesco Tagliaferri, che vi farà capire cosa significa l'amicizia all'insegna della buona tavola. Provare per credrere. E sempre a proposito del buon mangiare, anche quest'anno - è il tredicesimo - nei rifugi bresciani si ripete l'iniziativa “tradizioni e sapori in quota”, con eventi e degustazioni di vini della Valcamonica e della Franciacorta e di prodotti tipici. Tutto questo verrà proposto insieme a rappresentazioni teatrali e concerti per ricordare la Grande Guerra, di cui ricorre il Centenario, che è stata combattuta proprio sui monti fra Lombardia e Trentino.
Prima di salire agli impianti è sempre bene informarsi, usare prudenza e ricordarsi una filastrocca di Sabrina Giarratana presente all'interno del “diary pocket”, un diario che verrà regalato nei rifugi per raccontare e scrivere, passo per passo, le indimenticabili avventure che vivrete in alta quota. La riportiamo di seguito.
''Care compagne di tante fughe
vecchie montagne piene di rughe
io non so quanti anni avete
diteli piano se lo sapete
forse milioni, forse miliardi
qui non importa se è presto o tardi
qui il tempo dorme, qui non vi è fretta
lento è il cammino verso la vetta
ma se respiro e tengo il mio passo
vi guardero' dall'alto in basso''
Per informazioni: www.cai.it
www.assorifugi.it


