A Ciliverghe, tre perle inattese. Vino, moda e fiori in parchi e musei
L'Italia che non ti aspetti è a due passi da casa tua. Stiamo parlando di tre piccole perle di una collana infinita, in quel di Ciliverghe (Bs); cieli aperti, frazione di 1.500 abitanti del comune di Mazzano
Fuori dai grandi itinerari, a metà strada fra Brescia e il lago di Garda, svetta una villa neo Palladiana del 1700 (1735- 1755 Monumento Nazionale) con un originale e curioso museo dei cavatappi e del vino; a breve distanza un vivaio con una raccolta di 1.300 rose antiche e infine una ex cava di argilla di 50mila metri quadrati trasformata in un parco pubblico. Un triangolo, nell'arco di un kilometro, di verde e storia tutto da scoprire nell'hinterland bresciano.

Anzitutto la superba Villa Mazzucchelli, in stile Palladiano che conserva all'interno superbi e ben conservati affreschi del Tiepolo. Da non perdere negli ambienti della barchessa il museo del vino e dei cavatappi che raccoglie una delle più eclettiche e vaste collezioni di cavatappi d'epoca - costituito da oltre 2.300 pezzi -di taste vin e la prima collezione al mondo di wine stopper. Tre le sezioni aperte al pubblico: la coltura della vite, la vinificazione e le degustazioni.
Al piano interrato è possibile ammirare la sezione dei disegni, incisioni e stampe che comprende una raccolta di circa 700 pezzi dedicati al tema del vino e risalenti al XVI secolo. Da non perdere - in un'altra ala del palazzo - il museo della moda e del costume costituto da 5mila capi databili tra il Settecento e la nascita dell'alta moda del Novecento.

A poco meno di un kilometro di distanza un giardino botanico, il vivaio ''rose rifiorentissime''. Un museo a cielo aperto di rose antiche. Si tratta di una collezione di 1.300 rose rare raccolte in giro per il mondo da due innamorati del fiore del cuore, Adriana Balzi e Roberto Rizzonelli. A proposito, sapete quante varietà di rose esistono al mondo? 10mila. L'uomo ne ha create oltre 40mila, in gran parte scomparse.
E domenica prossima assieme ai frutti antichi bresciani - ne sono stati catalogati 150 - verrano messi in vetrina nuovi ibridi come “la rosa bianca” dedicata all'Angelo Custode. Sarà un'esplosione di colori e profumi che coinvolgerà tutti i sensi e indistintamente, uomini e donne perché le rose sono l'unico fiore in grado di superare tutti i confini.

E per concludere la giornata in quel Ciliverghe recatevi poi al parco Diamante o Del Monte, di recente recuperato dal Comune e dagli Alpini grazie una preziosa sinergia fra pubblico e privato. 50mila metri quadrati letteralmente abbandonati in una ex cava di argilla, trasformati in uno splendido parco dove si possono trascorrere ore piacevoli immersi nella natura. Qui fanno da padrone, il verde delle piante e il profumo dell'aria sana.

Anzitutto la superba Villa Mazzucchelli, in stile Palladiano che conserva all'interno superbi e ben conservati affreschi del Tiepolo. Da non perdere negli ambienti della barchessa il museo del vino e dei cavatappi che raccoglie una delle più eclettiche e vaste collezioni di cavatappi d'epoca - costituito da oltre 2.300 pezzi -di taste vin e la prima collezione al mondo di wine stopper. Tre le sezioni aperte al pubblico: la coltura della vite, la vinificazione e le degustazioni.
Al piano interrato è possibile ammirare la sezione dei disegni, incisioni e stampe che comprende una raccolta di circa 700 pezzi dedicati al tema del vino e risalenti al XVI secolo. Da non perdere - in un'altra ala del palazzo - il museo della moda e del costume costituto da 5mila capi databili tra il Settecento e la nascita dell'alta moda del Novecento.

A poco meno di un kilometro di distanza un giardino botanico, il vivaio ''rose rifiorentissime''. Un museo a cielo aperto di rose antiche. Si tratta di una collezione di 1.300 rose rare raccolte in giro per il mondo da due innamorati del fiore del cuore, Adriana Balzi e Roberto Rizzonelli. A proposito, sapete quante varietà di rose esistono al mondo? 10mila. L'uomo ne ha create oltre 40mila, in gran parte scomparse.
E domenica prossima assieme ai frutti antichi bresciani - ne sono stati catalogati 150 - verrano messi in vetrina nuovi ibridi come “la rosa bianca” dedicata all'Angelo Custode. Sarà un'esplosione di colori e profumi che coinvolgerà tutti i sensi e indistintamente, uomini e donne perché le rose sono l'unico fiore in grado di superare tutti i confini.

E per concludere la giornata in quel Ciliverghe recatevi poi al parco Diamante o Del Monte, di recente recuperato dal Comune e dagli Alpini grazie una preziosa sinergia fra pubblico e privato. 50mila metri quadrati letteralmente abbandonati in una ex cava di argilla, trasformati in uno splendido parco dove si possono trascorrere ore piacevoli immersi nella natura. Qui fanno da padrone, il verde delle piante e il profumo dell'aria sana.


