Premio IaT, giovani in prima linea. Studenti di 5 scuole in cucina coi “grandi”
Sarà un’edizione impostata sul futuro del settore e del Paese intero la 10ª del Premio Italia a Tavola, con i giovani, il concetto di formazione e le nuove tecnologie in primo piano. Non solo a parole, ma anche nei fatti
A dimostrazione di questo ci sono giovani, appunto, che hanno già iniziato il loro impegno in vista del Premio, in programma a Bergamo il 7 e 8 aprile. Sono gli studenti di cinque scuole che hanno sposato il progetto di Italia a Tavola, impegnandosi a dare il proprio supporto nel corso degli appuntamenti enogastronomici in programma. Le scuole sono: Collegio Ballerini di Seregno (Mi), Istituto Politecnico Fondazione Ikaros di Grumello del Monte (Bg), iSchool di Bergamo, l’Istituto Guido Galli di Bergamo e Capac-Politecnico del Commercio di Milano.

Gli appuntamenti in cui anche loro saranno protagonisti sono il light lunch in programma al Ristorante Ezio Gritti sabato 7, la cena di Gala che si svolgerà Da Vittorio a Brusaporto e il secondo light lunch della domenica che si terrà invece al Saps Agnelli Cooking Lab di Lallio (Bg). Un momento molto importante e sicuramente formativo questo che viene offerto agli aspiranti cuochi, perché avranno modo di lavorare a fianco di grandi nomi della cucina nazionale e poi di misurarsi con una clientela nutrita, ma anche esperta e abituata all’alta cucina nazionale e internazionale.
Occasione che dovranno sfruttare in tutta la sua complessità, che sicuramente servirà loro per il futuro e per il percorso attuale di formazione. Gli studenti avranno modo di toccare con mano la difficoltà dello stare in cucina, la necessità di fare sacrifici e saper cogliere insegnamenti e segreti dai loro “maestri”, anche quando non gli vengono direttamente suggeriti. Come detto, anche la mole di lavoro prevista sarà ingente, un modo per misurarsi con le necessità, i doveri, ma anche le soddisfazioni a cui i cuochi delle grandi cucine sono chiamati. Un modo per comprendere a fondo l’essenza più pura della cucina, lontano dal bagliore dei riflettori accesi dalle televisioni.
Hashtag ufficiale: #premioiat

Ezio Gritti con alcuni studenti nella sua cucina
Gli appuntamenti in cui anche loro saranno protagonisti sono il light lunch in programma al Ristorante Ezio Gritti sabato 7, la cena di Gala che si svolgerà Da Vittorio a Brusaporto e il secondo light lunch della domenica che si terrà invece al Saps Agnelli Cooking Lab di Lallio (Bg). Un momento molto importante e sicuramente formativo questo che viene offerto agli aspiranti cuochi, perché avranno modo di lavorare a fianco di grandi nomi della cucina nazionale e poi di misurarsi con una clientela nutrita, ma anche esperta e abituata all’alta cucina nazionale e internazionale.
Occasione che dovranno sfruttare in tutta la sua complessità, che sicuramente servirà loro per il futuro e per il percorso attuale di formazione. Gli studenti avranno modo di toccare con mano la difficoltà dello stare in cucina, la necessità di fare sacrifici e saper cogliere insegnamenti e segreti dai loro “maestri”, anche quando non gli vengono direttamente suggeriti. Come detto, anche la mole di lavoro prevista sarà ingente, un modo per misurarsi con le necessità, i doveri, ma anche le soddisfazioni a cui i cuochi delle grandi cucine sono chiamati. Un modo per comprendere a fondo l’essenza più pura della cucina, lontano dal bagliore dei riflettori accesi dalle televisioni.
Hashtag ufficiale: #premioiat

