Il Premio, ideato dall'omonimo network, è organizzato in partnership con Confindustria Alberghi e si avvale del patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Bergamo, Università degli Studi di Bergamo, Camera di Commercio di Bergamo e L’Eco di Bergamo. Si prefigge di valorizzare tutti i volti dell’accoglienza accendendo i riflettori su uno dei comparti di punta del Made in Italy nel mondo: è a tutti gli effetti il premio più importante per il mondo dell’ospitalità italiana, con un’attenzione di pubblico che negli anni è aumentata in maniera esponenziale.

Ezio Gritti (Ezio Gritti cucina il light lunch Prodotti bergamaschi protagonisti)
Ezio Gritti

Per il primo anno, il prestigioso evento, da sempre tenutosi a Firenze, arriva a Bergamo, riconoscendo in questa città un mix particolarmente interessante di eccellenze delle filiere legate allo stile, all’alimentazione e all’accoglienza. Eccellenze come il Ristorante Ezio Gritti in cui, in un ambiente di elegante semplicità, va in scena la filosofia culinaria di Ezio Gritti, il cuoco che non ama farsi chiamare chef, piuttosto “scief” contraddistinto da: Semplicità, concretezza, impegno, eleganza, fantasia.

La sua è una cucina pulita, diretta, schietta e mirata. Semplice, ma mai banale. Di visione e di pensiero. «Una cucina cerebrale», come ama definirla lui, in cui il gusto estetico e il valore del territorio sono al centro di ogni piatto. Una ricerca attenta della materia prima di migliore qualità e una riflessione acuta sulle sue peculiarità, infatti, garantiscono l’equilibrio perfetto delle pietanze, capaci di raccontare e raccontarsi, proprio come accadrà con il light lunch organizzato per il Premio.

(Ezio Gritti cucina il light lunch Prodotti bergamaschi protagonisti)

Per l’occasione, Gritti cucinerà per i giornalisti invitati alla manifestazione e provenienti da tutta Italia proponendo un menu speciale, diverso rispetto a quello che solitamente caratterizza la sua carta. L’unicità del menu deriva dal fatto che Gritti userà le materie prime fornite dall’organizzazione del Premio. Sapori della tradizione che incontreranno la creatività del cuoco, dando vita a piatti speciali, dal gusto estetico ricercato ed essenziale.

In particolare, Gritti cucinerà con: il mais giallo di Gandino, una varietà unica di mais che è stata coltivata per la prima volta in Lombardia proprio nel borgo seriano di Gandino dove, di conseguenza, è stata preparata anche la prima polenta; il mais rosso di Rovetta, altra eccellenza protetta dal marchio De.C.O. (Denominazione comunale d'origine) che si distingue per il colore arancione/rosso intenso delle sue spighe, per una granella vitrea o semi-vitrea e per il rostro dei suoi chicchi (detto rampì in bergamasco) a cui deve il nome; il fumetto per dolce, farina a grana finissima, di colore giallo chiaro, ottenuta dal cuore del mais grazie alla macinazione a pietra e le gallette di mais.

(Ezio Gritti cucina il light lunch Prodotti bergamaschi protagonisti)

Dal mondo dei salumi, arriveranno invece cacciatori, pancetta, anatra e salsiccia accompagnati dai formaggi strachitunt, il cui nome deriva dalla stanchezza delle mucche e dei pastori a fine giornata durante il periodo di transumanza, taleggio, formaggio a Denominazione d'origine protetta antichissimo, probabilmente risalente al X secolo, formai de mut, formaggio di montagna, contraddistinto dai caratteristici profumi dell’alpeggio, e roccolo, altro capolavoro caseario dal profumo intenso, con sentori erbacei e retrogusto leggermente amarognolo. Prodotti perfetti all’assaggio con il pane tradizionale e la “Garibalda” forniti dall’Aspan.

Ma in un lunch ispirato ai sapori del territorio non possono mancare i Casoncelli, la tipica pasta ripiena bergamasca, diventati famosissimi già nell’800 con l’aggiunta di amaretti, uva sultanina e scorza di limone, e gli Scarpinocc, specialità culinaria di Parre, comune dell'alta Valle Seriana, caratterizzata da un ripieno più povero dei Casoncelli ma altrettanto gustoso, a base principalmente di formaggi e verdure. Tra le verdure, in particolare, ci saranno fiori di zucca, asparagi, scarola, pomodori, fagiolini, erbette e fiori eduli. Il tutto valorizzato da calici di Brut Terre del Colleoni, da un bianco fermo e un rosso riserva e da un Moscato Passito, e, a chiudere, un dolce simbolo di Bergamo: il gelato alla stracciatella de La Marianna, la pasticceria bergamasca che per prima ideò uno dei gusti più famosi e golosi del gelato italiano.

Per informazioni: www.ristoranteeziogritti.it