Infatti, sulla portata geografica del riferimento all'origine, si varia da Ue / non Ue fino all'indicazione del Paese o della regione. Le norme specificano le modalità con cui i produttori saranno obbligati a fornire informazioni sull'origine in etichetta quando il luogo di provenienza dell'alimento indicato o anche semplicemente evocato non è lo stesso di quello del suo ingrediente primario.

(Indicazione d'origine in etichetta Il sì dell'Unione europea)
foto: Ansa

Il regolamento non si applica ai prodotti Dop, Igp e Stg, né a quelli a marchio registrato. Il regolamento entrerà in vigore dopo tre giorni dalla pubblicazione della Gazzetta Ue e si applicherò dall'aprile 2020. Resta da valutare l'impatto che l'approvazione avrà sui decreti sull'origine degli alimenti già in vigore in alcuni Paesi Ue, tra cui Francia e naturalmente Italia.