
Indicazione d'origine in etichetta. Il sì dell'Unione europea
I Paesi membri dell'Ue, inclusa l'Italia, hanno approvato a larga maggioranza (ad essersi astenuti Germania e Lussemburgo) il regolamento esecutivo sull'indicazione in etichetta dell'origine dell'ingrediente principale degli alimenti, come il grano per la pasta. Il regolamento lascia molta flessibilità
17 aprile 2018 alle ore 11:24
Infatti, sulla portata geografica del riferimento all'origine, si varia da Ue / non Ue fino all'indicazione del Paese o della regione. Le norme specificano le modalità con cui i produttori saranno obbligati a fornire informazioni sull'origine in etichetta quando il luogo di provenienza dell'alimento indicato o anche semplicemente evocato non è lo stesso di quello del suo ingrediente primario.

Il regolamento non si applica ai prodotti Dop, Igp e Stg, né a quelli a marchio registrato. Il regolamento entrerà in vigore dopo tre giorni dalla pubblicazione della Gazzetta Ue e si applicherò dall'aprile 2020. Resta da valutare l'impatto che l'approvazione avrà sui decreti sull'origine degli alimenti già in vigore in alcuni Paesi Ue, tra cui Francia e naturalmente Italia.

foto: Ansa
Il regolamento non si applica ai prodotti Dop, Igp e Stg, né a quelli a marchio registrato. Il regolamento entrerà in vigore dopo tre giorni dalla pubblicazione della Gazzetta Ue e si applicherò dall'aprile 2020. Resta da valutare l'impatto che l'approvazione avrà sui decreti sull'origine degli alimenti già in vigore in alcuni Paesi Ue, tra cui Francia e naturalmente Italia.

