Non è facile ricondurre il food design ad una sola disciplina poiché esso può essere diviso in diverse categorie, alcune maggiormente legate al cibo, altre al disegno industriale: in esse si mescolano inoltre diverse discipline quali la biologia, la genetica, l'antropologia, la psicoanalisi, la sociologia dell'alimentazione, la mediazione sociale e la storia dei sistemi cucinari e delle forme di convivialità.

(Food design, tra arte e concretezza Obiettivo, migliorare il rapporto col cibo)

Riassumendo, food design può significare molte cose: può riferirsi sia alla mera presentazione estetica di piatti e cibo, ma anche all’ideazione e alla progettazione vera e propria di oggetti e alimenti che possano migliorare l'attuale rapporto uomo-cibo. Dal packaging delle confezioni a piatti e posate, da nuove soluzioni di stoccaggio ad un modo rivoluzionario di godersi la convivialità di una cena. Ma come si progetta un cibo? Bisogna prima di tutto studiare ogni aspetto del prodotto come la forma, il colore, la texture, il gusto e la sensorialità. Un esempio di progetto di food design potrebbe essere lo studio di un nuovo tipo di pasta, con una forma innovativa che porti qualche miglioria rispetto alle attuali (ad esempio una maggiore porosità per trattenere al meglio sughi e condimenti).

Il food design è un fenomeno sempre più in crescita, tanto da meritarsi un master promosso dalla Scuola politecnica di design di Milano e diretto da Antonello Fusetti: Food Design and Innovation. Tra i docenti in cattedra cuochi stellati come Davide Oldani e tra le materie studiate la progettazione e gli strumenti del cibo, il rapporto cibo-turismo, il digital food e la comunicazione. L'obiettivo del master è quello di formare i futuri professionisti operanti nel settore alimentare che sappiano unire competenze di marketing e comunicazione con la sensibilità e la metodologia progettuale del design.

Un esempio lampante di food design è quello che, ogni giorno, l'artista Dinara Kasko propone nelle sue opere: una serie di torte incredibilmente perfette nelle geometrie e nelle linee, dessert che appagano gusto e vista contemporaneamente. Dinara Kasko, dopo una laurea in Architettura e Design, ha ideato software specifici e stampanti 3D per creare speciali stampi di silicone che utilizza per la realizzazione delle sue torte. La passione per l'architettura e l'amore per la pasticceria hanno dato vita ad un progetto unico al mondo dove Dinara riesce a mostrare le sue due anime.

Nel food design si fondono arte e concretezza per arrivare a un risultato tangibile, un qualcosa che possa migliorare il nostro rapporto con il cibo e quello delle generazioni future.

Per informazioni: www.jacleroi.com