Un evento per rafforzare il territorio. Terrarancia fa bene a Vico e al Gargano
Organizzato da Regione Puglia, l’evento ha posto al centro di due intense giornate la valorizzazione del patrimonio degli agrumeti storici del Gargano, per dare nuovo respiro ad una realtà di grande valore
La tre giorni ha diffuso la consapevolezza che gli agrumi costituiscano un vero e proprio patrimonio del territorio del Gargano. La manifestazione che ha avuto la collaborazione e il supporto dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia, del Parco Nazionale del Gargano, del Comune di Vico del Gargano, del Consorzio Gargano Agrumi, in collaborazione con Di terra di mare e RedHot, era patrocinata da Symbola e Puglia Promozione e organizzata da Ester Fracasso e Maria Pia Liguori.

«Un patrimonio da tutelare, perché gli agrumeti storici del Gargano sono tra i più antichi d’Italia», ha affermato l’onorevole Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione durante il suo intervento al convegno sul tema “Il bello e il buono della nostra terra”. Gli agrumeti del Gargano si estendono su un’area di circa mille ettari circoscritti nei territori di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi e sono il risultato di adeguate scelte agronomiche e di accurate pratiche agricole. Questi giardini simboleggiano da sempre l’identità storica e culturale del Gargano settentrionale e costituiscono un paesaggio storico unico, permeato di profumi e genuinità. «Se saremo bravi riusciremo a dare nuova vita e nuovo respiro al territorio, valorizzando gli agrumi garganici che hanno ottenuto il riconoscimento del marchio Igp», ha spiegato Alfredo Ricucci, presidente del Consorzio Agrumi Gargano, che oggi conta 50 iscritti.
E tutto questo contribuisce a sostenere il cosiddetto Apulia lifestyle, lo stile di vita pugliese che ha un impatto positivo sugli aspetti salutistici, ambientali e socio-economici del territorio pugliese. «Curarsi con lo stile di vita, con il cibo sano, a Terrarancia con le vitamine - ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Leo Di Gioia - perché il cibo non è solo una necessità ma un’opportunità in termini di prevenzione, è uno strumento attraverso cui interconnettere i turisti alla nostra regione».

E uno degli obiettivi di Terrarancia, evento che lega turismo, enogastronomia e cultura, è stato proprio destagionalizzare i flussi di visitatori perché, come ha sostenuto il vice presidente dell’Ente parco nazionale del Gargano Claudio Costanzucci Paolino, «bisogna far succedere delle cose in questi territori, creare occasioni come Terrarancia, capaci di attrarre gente non solo in estate ma durante tutto l’anno».
Importante sottolineare che la bellezza del territorio debba andare insieme alla tutela, alla bontà intesa in senso etico. «Dobbiamo capire come portiamo un bene, in questo caso gli agrumi, alle generazioni future», ha spiegato Fabio Renzi, segretario generale fondazione Symbola evidenziando la necessità di attuare un progetto di conservazione integrale. Terrarancia, partendo dall’antica leggenda legata a San Valentino, patrono da 400 anni della cittadina garganica, ha fatto innamorare tutti di Vico.

«In questi giorni - ha affermato in chiusura dell’evento il sindaco Michele Sementino - ho visto un paese rinato, ed è la cosa più bella che un sindaco possa aspettarsi dal proprio territorio, c’è stato un insieme di intenti che non vedevo da un bel po’ di tempo. L’obiettivo è che questa manifestazione si ripeta negli anni, che sempre più persone si innamorino di Vico e abbiano voglia di ritornare qui e magari di investire, acquistando un’abitazione nel nostro bellissimo centro storico».
Un centro storico davvero suggestivo quello di Vico del Gargano - suddiviso nei rioni Terra, Civita e Casale - che in occasione di Terrarancia e della festività del santo Patrono si è vestito a festa con ornamenti originali a base di arance e con oggetti di arredo urbano realizzati all’uncinetto con materiale da riciclo dalle donne dell’Associazione Auser Nuova Vita, che sono state insignite del Premio San Valentino 2018, iniziativa volta a dare un riconoscimento a “Il Bello e il Buono della nostra Terra”.

Premiate le eccellenze che rappresentano la Puglia nei diversi campi come quello dell’artigianato locale con Maria Voto - che con il suo piccolo laboratorio di tessitura porta avanti un’antica tradizione del Gargano (si pensi che a metà del secolo scorso a Vico si contavano oltre 800 telai mentre oggi Maria è l’unica tessitrice della cittadina pugliese e ha recuperato materiali e tecniche antiche, lavorando fianco a fianco con le vecchie filatrici, che le hanno trasmesso la loro conoscenza, i loro preziosi disegni e il loro amore per questa arte) - e Antonio Rignanese, che tramanda e divulga l’antica tradizione liutaia (ogni sua opera è autografata e inedita).
Premiati anche Alfredo Ricucci, presidente del Consorzio Agrumi Gargano, per aver promosso la tutela e la valorizzazione delle oasi agrumarie del Gargano, Colomba Mongiello per aver sostenuto e ottenuto l’approvazione delle norme destinate a tutelare e valorizzare la produzione agrumicola italiana e gli agrumeti storici del Gargano, l’assessore Leo Di Gioia, per l’attuazione di programmi finalizzati alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari certificate e tipiche della Puglia.
Importante anche il valore aggiunto apportato dai cuochi Nazario Biscotti, Nicola Russo, Domenico Cilenti, Leonardo Vescera e Peppe Zullo, affiancato dalla signora Maria, mamma vichese, che hanno deliziato i presenti con dei Laboratori del Gusto.
Per informazioni: www.terrarancia.it

«Un patrimonio da tutelare, perché gli agrumeti storici del Gargano sono tra i più antichi d’Italia», ha affermato l’onorevole Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione durante il suo intervento al convegno sul tema “Il bello e il buono della nostra terra”. Gli agrumeti del Gargano si estendono su un’area di circa mille ettari circoscritti nei territori di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi e sono il risultato di adeguate scelte agronomiche e di accurate pratiche agricole. Questi giardini simboleggiano da sempre l’identità storica e culturale del Gargano settentrionale e costituiscono un paesaggio storico unico, permeato di profumi e genuinità. «Se saremo bravi riusciremo a dare nuova vita e nuovo respiro al territorio, valorizzando gli agrumi garganici che hanno ottenuto il riconoscimento del marchio Igp», ha spiegato Alfredo Ricucci, presidente del Consorzio Agrumi Gargano, che oggi conta 50 iscritti.
E tutto questo contribuisce a sostenere il cosiddetto Apulia lifestyle, lo stile di vita pugliese che ha un impatto positivo sugli aspetti salutistici, ambientali e socio-economici del territorio pugliese. «Curarsi con lo stile di vita, con il cibo sano, a Terrarancia con le vitamine - ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Leo Di Gioia - perché il cibo non è solo una necessità ma un’opportunità in termini di prevenzione, è uno strumento attraverso cui interconnettere i turisti alla nostra regione».

E uno degli obiettivi di Terrarancia, evento che lega turismo, enogastronomia e cultura, è stato proprio destagionalizzare i flussi di visitatori perché, come ha sostenuto il vice presidente dell’Ente parco nazionale del Gargano Claudio Costanzucci Paolino, «bisogna far succedere delle cose in questi territori, creare occasioni come Terrarancia, capaci di attrarre gente non solo in estate ma durante tutto l’anno».
Importante sottolineare che la bellezza del territorio debba andare insieme alla tutela, alla bontà intesa in senso etico. «Dobbiamo capire come portiamo un bene, in questo caso gli agrumi, alle generazioni future», ha spiegato Fabio Renzi, segretario generale fondazione Symbola evidenziando la necessità di attuare un progetto di conservazione integrale. Terrarancia, partendo dall’antica leggenda legata a San Valentino, patrono da 400 anni della cittadina garganica, ha fatto innamorare tutti di Vico.

«In questi giorni - ha affermato in chiusura dell’evento il sindaco Michele Sementino - ho visto un paese rinato, ed è la cosa più bella che un sindaco possa aspettarsi dal proprio territorio, c’è stato un insieme di intenti che non vedevo da un bel po’ di tempo. L’obiettivo è che questa manifestazione si ripeta negli anni, che sempre più persone si innamorino di Vico e abbiano voglia di ritornare qui e magari di investire, acquistando un’abitazione nel nostro bellissimo centro storico».
Un centro storico davvero suggestivo quello di Vico del Gargano - suddiviso nei rioni Terra, Civita e Casale - che in occasione di Terrarancia e della festività del santo Patrono si è vestito a festa con ornamenti originali a base di arance e con oggetti di arredo urbano realizzati all’uncinetto con materiale da riciclo dalle donne dell’Associazione Auser Nuova Vita, che sono state insignite del Premio San Valentino 2018, iniziativa volta a dare un riconoscimento a “Il Bello e il Buono della nostra Terra”.

Premiate le eccellenze che rappresentano la Puglia nei diversi campi come quello dell’artigianato locale con Maria Voto - che con il suo piccolo laboratorio di tessitura porta avanti un’antica tradizione del Gargano (si pensi che a metà del secolo scorso a Vico si contavano oltre 800 telai mentre oggi Maria è l’unica tessitrice della cittadina pugliese e ha recuperato materiali e tecniche antiche, lavorando fianco a fianco con le vecchie filatrici, che le hanno trasmesso la loro conoscenza, i loro preziosi disegni e il loro amore per questa arte) - e Antonio Rignanese, che tramanda e divulga l’antica tradizione liutaia (ogni sua opera è autografata e inedita).
Premiati anche Alfredo Ricucci, presidente del Consorzio Agrumi Gargano, per aver promosso la tutela e la valorizzazione delle oasi agrumarie del Gargano, Colomba Mongiello per aver sostenuto e ottenuto l’approvazione delle norme destinate a tutelare e valorizzare la produzione agrumicola italiana e gli agrumeti storici del Gargano, l’assessore Leo Di Gioia, per l’attuazione di programmi finalizzati alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari certificate e tipiche della Puglia.
Importante anche il valore aggiunto apportato dai cuochi Nazario Biscotti, Nicola Russo, Domenico Cilenti, Leonardo Vescera e Peppe Zullo, affiancato dalla signora Maria, mamma vichese, che hanno deliziato i presenti con dei Laboratori del Gusto.
Per informazioni: www.terrarancia.it

